Roma

Rom 37enne violenta la sua ex 21enne, residente in altro campo rom

ps arrestoLa relazione era finita perchè la giovane aveva scoperto che l’uomo aveva moglie e figli

Roma, 27 aprile – Avevano avuto una relazione S.K.,  37enne rom, residente nel campo nomadi di Castel Romano e una 21enne, anche lei rom, residente nel campo nomadi di via di Salone, durata circa un anno finchè lei ha scoperto che S.K.   aveva già una moglie e dei figli.

Nella notte tra il 24 e il 25 aprile,  la giovane donna,  sotto la minaccia di una chiave a croce – usata per svitare le ruote delle auto,  il cosiddetto “girabacchino” – è stata costretta con la forza a salire a bordo dell’autovettura dell’uomo, in quel momento in compagnia di altre 2 persone. L’autovettura, con la giovane bloccata nell’interno, si è rapidamente diretta presso il campo nomadi di Castel Romano, dove gli altri due uomini scendevano facendola rimanere sola con il suo ex.

S.K., si dirigeva verso in una strada buia ed isolata,  colpendo lungo il tragitto più volte la giovane per vincerne le resistenze. Raggiunto un punto completamente isolato, percuotendola, costringeva  la donna a denudarsi e, con violenza, abusava di lei per circa mezz’ora. Al termine, la riaccompagnava al campo di via di Salone.

La vittima, scossa ed impaurita, non diceva nulla a nessuno, neanche ai suoi genitori.  Ma il giorno successivo, riusciva a vincere la paura e raccontare tutto al padre che avvisava la Polizia del Commissariato Casilino.

La ragazza veniva accompagnata al pronto soccorso ospedaliero dove i sanitari riscontravano la veridicità della violenza sessuale denunciata. Emergeva altresì che l’uomo, non accettando il suo allontanamento,  aveva tenuto in diverse occasioni un atteggiamento molto violento nei suoi confronti, violenze  mai denunciate prima per timori di ritorsioni.

Sulla base delle precise dichiarazioni della giovane vittima, gli agenti riuscivano  in breve ad individuare il responsabile della violenza, a carico del quale figurano numerosi precedenti penali.

Ieri, gli agenti del Commissariato rintracciavano S.K. nel campo nomadi di Castel Romano, accompagnandolo negli uffici di Polizia ove veniva sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria

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