Roma

Nigeriani sequestrano e rapinano un ghanese, abbandonandolo legato per strada. Tre gli arrestati

112 carabinieriI Carabinieri ne ricercano altri due fuggiti con 7mila euro

Roma, 17 febbraio  – A seguito di segnalazione al ‘112’, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di  Frascati, comandata dal capitano Melissa Sipala, si recavano viadi Tor Forame dove, un uomo ghanese, aveva trovato il suo amico connazionale che stava cercando, steso a terra, privo di sensi, con il volto sanguinante e con i polsi e le caviglie legati.

I militari,  in attesa dell’arrivo dell’ambulanza immediatamente richiesta, praticavano al ferito i primi soccorsi. In un attimo di lucidità, la vittima riusciva  a spiegare ai Carabinieri di essere stato  prima sequestrato, legato ad una sedia, mani e piedi picchiato per tutta la notte e poi abbandonato in strada da 5 cittadini nigeriani, fra cui una donna, che abitavano poco distante da li, per rubargli7mila euroche aveva portato con se per acquistare un furgone usato.

Grazie alle prime indicazioni dell’uomo, i militari dell’Arma riuscivano a individuare l’abitazione dei nigeriani e bloccare nell’interno 3 degli aggressori,  due uomini 30enni e una donna 23enne, ricostruendo così anche le fasi precedenti il sequestro e la rapina.

Il 35enne ghanese, pochi giorni prima aveva conosciuto uno dei due uomini nigeriani fermati, il quale  avrebbe dovuto vendergli un furgoncino usato. I due si erano accordati affinchè egli, portando con se i soldi per il pagamento,  avesse trascorso la serata a casa del nigeriano dove avrebbero cenato e avrebbe potuto rimanere a dormire per recarsi assieme il mattino successivo, all’agenzia per  perfezionare la compravendita del furgone.

Una volta a tavola però, il giovane è stato circondare da 5 persone, tutti nigeriani che, armati di pistole e coltelli, lo minacciavano affinché consegnasse i soldi. Al suo diniego e resistenza a rivelare il nascondiglio, lo legavano mani e piedi ad una sedia picchiandolo per costringerlo a parlare finchè perdeva conoscenza. Trovati i 7 mila euro che il malcapitato aveva nascosto in un’intercapedine dello zaino che aveva posato in camera da letto, i 5 aggressori lo portavano fuori abbandonandolo per strada, con i polsi e le caviglie ancora legati, dove fortunatamente l’aveva trovato il suo amico.

Intanto il ferito veniva accompagnato presso il Policlinico di Tor Vergata dove i medici gli riscontravano, oltre alle varie lesioni, profonde abrasioni a polsi e alle caviglie compatibili con una prolungata legatura e costrizione fisica.

Mentre continuano le indagini degli investigatori per identificare e rintracciare i due complici fuggiti con le armi ed i soldi della vittima, i tre fermati venivano arrestati con l’accusa di ‘concorso in sequestro di persona a scopo di rapina e lesioni personali’  e condotti rispettivamente presso le carceri di Regina-Coeli e Rebibbia-Femminile, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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