Roma

Connazionale le aveva promesso un lavoro in Italia ma, picchiandola, l’aveva costretta a prostituirsi

ps arrestoArrestato giovane romeno

Roma, 9 aprile 2017 – Una giovane romena era stata  trovata contusa e impaurita, in una proprietà privata all’Infernetto, una località alle porte di Roma. Soccorsa a mezzo ambulanza e portata al pronto soccorso in Ospedale, i medici le riscontravano  fratture ed ecchimosi guaribili in 30 giorni.

La giovane, sentita con un Agente interprete del Commissariato di Ostia Lido, diretto da Rossella Matarazzo, denunciava di essere venuta in Italia in quanto un suo conoscente l’aveva convinta a espatriare promettendole un lavoro come badante.

Giunta a Roma, però, la situazione si rivelava ben diversa da quella prospettatale. Privata del cellulare e picchiata per vincerne la volontà, era stata costretta a vivere in un alloggio  di fortuna e, ridotta in uno stato di completa soggezione, costretta a prostituirsi per 10 ore al giorno. Approfittando di un momento di distrazione del suo aguzzino, era riuscita a fuggire scavalcando un cancello e, sempre di corsa, era riuscita a nascondersi nella proprietà privata dove era stata trovata e soccorsa.

Gli investigatori del Commissariato attivavano le indagini che permettevano di identificare l’uomo per  P.S.R., romeno di 26 anni ed accertare la verità di quanto denunciato dalla  sua connazionale vittima. L’Autorità Giudiziaria, su tali risultanze, emetteva un’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti, per rispondere  di “riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale”.

P.S.R., nel frattempo si era reso irreperibile ma la sua latitanza aveva breve durata. Dopo alcuni giorni, i Poliziotti, incaricati della sua cattura, lo hanno riconosciuto mentre percorreva a piedi  via di Castel Porziano, arrestandolo e associandolo nella casa circondariale di Regina Coeli, a disposizione della Magistratura.

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