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Strage Parigi – Rischio attacco chimico. Nuovo maxi blitz in corso a Charleville. Solo ora l’Unione Europea si sveglia!

parigi polizia portoneAltri raid a Molenbeek e altre zone di Bruxelles

Parigi, 19 novembre ore 19,08 – Archiviato Abdelhamid Abaaoud, la cui morte è stata confermata con l’esame compartivo del Dna, proseguono le indagini ed i blitz della Polizia Francese e Belga.

Dopo aver chiuso il traffico, è ancora in corso un intervento della Polizia a Charleville, nelle Ardenne francesi, poco lontano dal confine belga. Mentre sono in corso perquisizioni, è  stato arrestato un uomo di nazionalità francese, convertitosi all’Islam di recente.

In Belgio, sono state effettuate 7 nuove perquisizioni questa mattina nell’area brussellese: una a Laeken direttamente legata a Parigi, che ha portato a un fermo, e altre 6 in diverse zone di Bruxelles (Molenbeek, Jette, Uccle, Bruxelles). Queste ultime, anche se riguardano amici e parenti di uno dei kamikaze dello Stade de France, Bilal Hafdi, sono relative a un’inchiesta già aperta dalle autorità belghe a inizio anno quando il ragazzo era andato in Siria. “Approfittiamo ora dell’occasione per chiudere in qualche modo delle porte”, ha affermato il portavoce della Procura federale.

Colpita, la Francia attraverso il suo Presidente dice “La Francia non deve perdersi per vincere la guerra, e risponderà all’odio con la fratellanza, al terrore con la forza del diritto, al fanatismo con la speranza. La Francia risponderà restando la Francia” ma  intanto

ha parlato con Obama, col quale si incontrerà a Washington il 24 novembre ed i due ora si sono impegnati a ”indebolire e sconfiggere l’Isis”. Sempre dopo i Russi…

“Gli Stati membri si impegnano ad effettuare i necessari controlli sistematici e coordinati alle frontiere esterne, anche per i cittadini dell’area di libera circolazione”. Questo è quanto è scritto nella bozza di conclusioni del consiglio Interni straordinario di domani, di cui l’ANSA ha copia.

L’Europol rincara la dose: “Con gli attacchi di venerdì a Parigi c’è stata una grave escalation della minaccia terroristica dell’Isis, è il primo esempio stile Mumbai 2008. È un fenomeno diverso: l’Isis vuole esportare in Europa la sua atroce violenza. Hanno enormi risorse e sono possibili altri attacchi”, così il direttore Rob Wainwright. 

Tra le misure identificate nel documento per rafforzare le proprie frontiere: l’aggiornamento di database e sistemi elettronici di controllo ai confini con connessioni agli archivi elettronici di Europol e Interpol; la registrazione sistematica e la raccolta delle impronte digitali di tutti i migranti che entrano nell’area Schengen, oltre a controlli di sicurezza in base al Sistema di informazione Schengen 2, il database dell’Interpol Sltd ed altri. Si prevede inoltre l’impiego delle squadre di intervento rapido (Rabit) e di polizia alle frontiere per garantire un monitoraggio sistematico e controlli di sicurezza. Frontex “contribuirà alla lotta contro il terrorismo e sosterrà la messa in pratica coordinata della lista degli indicatori di rischio, prima di fine 2015” inoltre assisterà gli Stati Membri nell’aumento dei controlli delle frontiere esterne, per individuare foreign fighter e trafficanti di armi.

L’Associated Press, scrive che secondo l’Intelligence Usa-Iraq, l’Isis lavora alla realizzazione di  armi chimiche  attraverso la realizzazione di una sezione dedicata alla ricerca e agli esperimenti con l’aiuto di scienziati siriani, iracheni e di altri Paesi della regione.

L’argomento è stato trattato oggi dal premier francese Manuel Valls che, davanti all’Assemblea nazionale, ha detto : “L’immaginazione macabra” dei mandanti del terrorismo islamico “non ha limiti”, e “oggi non possiamo escludere niente”, ci può anche “essere il rischio di armi chimiche e biologiche”.  

Con la maledetta strage di Parigi, dopo aver aperto le porte, facendo scappare i buoi  ci si è accorti di aver fatto entrare i terroristi.

Volendo punire l’Italia per soli scopi politici, l’Unione Europea ha costretto l’Italia a sacrificare il suo Popolo nell’accoglienza indistinta di clandestini, senza poter adottare quel minimo di sicurezza con l’identificazione di chi entrava nel suo Territorio Nazionale dandogli solo diritti e nessun dovere.

Ora, poichè la problematica si estende e coinvolge l’Europa ed infine il mondo intero,   l’Unione Europea finalmente si sveglia e prende atto dell’idiozia commessa. Solo ora, infatti, si riparla di frontiere ed identificazione.

Ci volevano gli oltre 130 morti di Parigi per capire quello che un bambino dell’asilo avrebbe intuito? Non bastavano le stragi commesse dagli jihadisti nel resto del mondo, per capire che erano solo prove tecniche da estendere all’Europa?

Peccato che ormai sono già quì, pronti per colpire ovunque, ma purtroppo le vittime solo solo poveri innocenti perchè coloro che vanno in televisione continuando a dire che non c’è pericolo, anzi insultando chi avverte la popolazione di quanto potrebbe avvenire, a dimostrazione di non crederlo assolutamente, viaggiano con scorta e su macchine blindate a nostre spese!

E li paghiamo anche fior di milioni questi grandi strateghi!

Che Dio, con qualsiasi nome lo si voglia chiamare, salvi questa povera Italia!

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