Tennis

Tennis ATP Masters 1000 Montecarlo. Zverev in Semifinale

Ma Sinner non è peccatore

Roma, 16 aprile 2022 – Alexander Zverev va in semifinale dell’ATP Masters 1000 di Montecarlo, avendo superato 5-7, 6-3, 7-6, Jannik Sinner.

L’italiano, Numero 12, torna a casa , senza nulla da rimproverarsi. Ha fatto tutto e di più per superare il Numero 3 del mondo, in procinto di diventare Numero Uno.

Giocando con il suo cognome – che in inglese significa letteralmente “Peccatore”- il ventenne tennista altoatesino, non è colpevole di alcun peccato verso la bandiera italiana.

Anche perchè protagonista – assieme al suo avversario russo-tedesco – di uno dei match più interessanti dal punto di vista tecnico, spettacolare e drammatico della storia del tennis.

Una partita in tre set e tie break, durata 3 ore e 7 minuti (Attenzione: tre set non cinque!) in cui se ne sono viste di tutti i colori.

Una vicenda agonistica, ma anche estremamente umana nei suoi accadimenti. Una storia nella storia.

DAVIDE-SINNER CONTRO GOLIA-ZVEREV
Quella dell’imberbe, allampanato, Davide altoatesino, numero 12 del mondo ad appena 20 anni – che assale un Golia atletico di due metri Sasha Zverev, Numero 3 al mondo dietro i mostri sacri Djokovic e Nadal, mettendolo profondamente in crisi.

Uscendo da un racconto cronachistico del match ricco quanto mai, appare subito chiaro, dalle cifre, che la partita è stata equilibrata come poche.

Il conteggio dei punti vincenti messi rispettivamente a segno nei tre interminabili set, infatti, è in perfetta , rarissima, parità, 31 Winners per ciascuno.

Più decisivi quelli di Sinner, meno quelli di Zverev che, però ha dominato nelle palle di servizio con bolidi scagliati ad oltre 200 km.

Ceduto il servizio inizialmente, nel primo set Sinner ribalta un 4-3 in favore del russo-tedesco in un 6-4 finale con quattro punti consecutivi messi a segno.

A Zverev scatta il campanello d’allarme. Il servizio non basta più per andare in semifinale; ci vuole qualcosa d’altro; di diverso, magari di extra tennistico, per fermare il giovanissimo supertalento italiano Classe 2001.

FINTO MEDICAL TIME BREAK
In sintesi ecco che cosa si inventa Zverev per confondere il suo giovane ed inesperto avversario. Per far pesare i suoi 4 anni di esperienza in più nel tennis al più alto livello.

Zverev, dal superfisico dotatissimo, per due volte ottiene il Medical Time Break per qualche non comprovato malessere ad una coscia.

Interruzioni per una decina di minuti complessivi mirati a rompere ritmo e concentrazione.

La faccenda offre discreti frutti e Zverev si assicura il secondo set passando dal 2-3 al 6-3 del successo del set.

Sembra non bastare, però, perche nel terzo decisivo set, Sinner appare subito in condizioni ottimale. Per Zverev si mette male.

Ed ecco che all’improvviso esce una nuova lepre dal cilindro dei trucchi del russo-tedesco.

Un trucco non certo mirato a migliorare le sue palle di servizio (sempre efficacissime) ma solo per confondere momentaneamente Sinner.

Invece di alzare la pallina per la battuta a tutto braccio e spalla, Zverev si inventa uno special “Serve and Volley”: pallina fatta rimbalzare per poi colpirla per i lancio oltre la rete soft e innocua.

Per inciso, Sinner è sorpreso e Zverev, comunque, mantiene il turno di questo pseudo-servizio.

È evidente che questa schermaglia extrasportiva dovrebbe aver avuto qualche conseguenza nella performance di Sinner, che, comunque, continua a fare la sua partita.

SEVIZIO NON SERVITO
Il terzo set, fra mille insidie, va avanti con Zverev in vantaggio e Sinner ad inseguire e poi, improvvisamente, ad imporre un break che porta l’altoatesino al 6-6 del tie break.

Quì, ancora, dopo oltre 3 ore di strenua battaglia, riesce a portarsi sul 4-4.

Tutto è ancora da giocarsi.

Ma fatalità e problematiche psico-fisiche sono in agguato.

Fra nastri maligni e un “rigore” sbagliato si materializzano errori-punti persi consecutivi ed il 7-6 pro Zverev che vale la semifinale.

Sinner, dunque, sconfitto, ma sicuramente almeno alla pari con il suo illustre avversario.

Zverev scorretto. Giudici troppo ingenui per la concessione dei medical time break strategicamente importanti per Zverev?

Non si può impugnare questa eventualità perchè ne ha usufruito anche Sinner in precedenza a Montecarlo.

PROMOSSI SINNER E MUSETTI
Anche se il suo alluce ferito è stato visto in mondovisione….

Avanti, comunque, c’è posto anche se Sinner rinunzia al prossimo Torneo di Barcellona.

Da Montecarlo l’Italia del tennis ritorna con due tennisti ormai proiettati definitivamente fra le alte sfere: Lorenzo Musetti e Jannik Sinner, entrambi nati nel terzo millennio.

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
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