Calcio

Adios Diego

E’ morto Maradona. Il Dio del calcio.

Roma, 25 novembre 2020 – Consentitecelo: ma che anno di merda!

E’ la prima cosa che abbiamo pensato quando, pochi minuti fa, abbiamo saputo che ci ha lasciato Maradona. Il Dio del calcio.

Evidentemente questo 2020 e questo 25 novembre sono proprio maledetti, visto che in questo giorno se ne sono andati anche George Best e Fidel Castro.

Che di Maradona era un grande amico.

Pochi giorni fa era stato operato alla testa. Dall’ospedale era uscito, ma le sue condizioni di salute erano precarie.

Dicevano che stava bene, ma bene non stava per niente e una crisi respiratoria nella sua abitazione gli è stata fatale. Troppe ne aveva sopportate il suo fisico.

Perché, come abbiamo scritto in occasione dei suoi 60 anni, compiuti lo scorso 30 ottobre, ha pagato sempre in prima persona i suoi sbagli, con i quali ha fatto male solo a se stesso.

Il dolore per la sua morte, credeteci, è immenso. In noi come ovunque. A Napoli, a Buenos Aires, nell’Argentina (che si sta disperando), nel mondo intero.

Perché Maradona non è stato solo il più grande campione della storia del calcio insieme a Pelé. E’ stato un mito di intere generazioni di tifosi, anche se, come noi, non lo erano delle squadre in cui ha giocato.

Ci consola pensare che, come tutti i miti, grazie alla sua fama non morirà mai.

E che grazie alle sue imprese leggendarie, che rivedremo in continuazione senza stancarci mai, lo avremo sempre con noi.

Adios Diego!

Ti abbiamo voluto bene e continueremo a volertelo per sempre.

E grazie di tutto. Davvero.

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