Sport

La scomparsa di Alfredo Pigna.

Ci ha lasciato un maestro di giornalismo.

Roma, 20 novembre 2020.  – Capita in giornate particolarmente intense di trascurare l’informazione, che in qualche maniera si recupera con tutte le fonti a disposizione.

Capita anche di rimanere di stucco quando vieni a sapere che qualcuno, particolarmente caro o stimato, ci ha lasciato improvvisamente.

E’ il caso di Alfredo Pigna scomparso oggi all’età di 94 anni.

Giornalista, scrittore, uomo di grande cultura ma soprattutto una persona per bene che si fece conoscere al grande pubblico per la conduzione, dal 1970, della Domenica Sportiva.

Pigna portò la trasmissione a numeri di grande eccellenza, rivoluzionando il format dando spazio a personaggi appartenenti ai così detti sport minori che poi minori non erano.

Il calcio rimaneva l’eccellenza ma Pigna portò all’attenzione atleti che avrebbero poi spopolato in imprese sportive rilevanti.

Gustavo Thoeni e l’Alberto Tomba di Calgary 1988 sono solo due esempi.

L’impostazione della Domenica Sportiva di Pigna aveva il connotato, non banale, di far conoscere i protagonisti dal punto di vista umano al di là del loro spessore tecnico.

Dopo l’esperienza della conduzione della domenica sera divenne la voce ufficiale dello sci, il cantore ufficiale della famosa “valanga azzurra”.

Personalmente ricordo i suoi servizi, i suoi reportage, sempre molto curati e descritti con un timbro di voce caldo mai urlato.

A questo proposito Pigna nella stagione ’71/’72 inaugurò una serie di profili di vari atleti, non necessariamente calciatori.

Il primo servizio riguardò il mio idolo giovanile, ed il titolo era: <<Giorgio Chinaglia, protagonista di una favola moderna>>, dove raccontava l’esperienza di emigrante di ritorno del centrattacco laziale.

Alfredo Pigna, un maestro di giornalismo, un gran signore.

 

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