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Bassino – Brignone, il ritorno della Valanga Rosa

Roma, 30 novembre 2019 – Clamorosa impresa delle ragazze italiane nella seconda prova di Coppa del Mondo di sci in corso sulle piste di Killington nel Vermont.
Marta Bassino e Federica Brignone si sono, infatti , classificate rispettivamente prima e seconda nello slalom gigante .
Per la Bassino si tratta della prima vittoria in Coppa del Mondo, dopo numerosi podi. Per la prima piazza in questa specialità, infatti, bisogna sempre fare i conti con l’Assopigliatutto Micaela Shiffrin. Questa volta però, a casa sua , la sciatrice statunitense ha dovuto arrendersi assieme a tutte le altre.
Più cospicuo il palmares della Brignone che, proprio sulle nevi del Vermont, lo scorso anno si era affermata.
La Valanga Rosa avrebbe potuto arrivare addirittura all’en plein perché è stata molto prossima al terzo posto.
Sofia Goggia, campionessa Olimpica in Corea 2018 e Mondiale – reduce dalla frattura di un malleolo seguita da due incidenti d’auto che ne hanno condizionato la piena ripresa – è apparsa, comunque, in discreta condizione. È partita con il numero 54 nella prima Manche, ma è riuscita ad entrare nel gruppo delle migliori 30 e poi avvicinarsi al podio, undicesima nella seconda. Non sarebbe stata la prima volta per questa sensazionale tripletta. È accaduto già nel 2018 a Bad Kirkchenhhem quando sul podio con la Goggia salirono la Brignone e la Fanchini.
Il suo primo successo internazionale assoluto Marta Bassino se l’è guadagnato a 23 anni non senza fatiche e sofferenze. Ha idee chiare la ragazza di Cuneo. Come sostiene sul suo Official Website “Il talento naturale esiste, ma senza allenamenti, fatica sudore non serve a nulla”.
Perciò sul traguardo di Killington, mentre abbracciava la sua amica Brignone sotto lo sguardo magnanimo della Shiffrn, non poteva celare qualche lacrima.
La sua gara è stata eccezionale. Partita fra le prime registrava il miglior tempo nella prima manche. Così è rimasta a guardare cosa succedeva nella seconda manche fino al suo turno. Ha potuto inorgoglirsi di fronte alle prove di ben altre 5 italiane (un altro dato importante) entrate fra le 30 ammesse alla seconda manche e cioè anche le debuttanti Pirovano, Curtoni e Marsaglia.
Ha potuto godere che Federica Brignone conquistasse la testa della classifica – siglando il miglior tempo che le consentiva di guadagnare ben 5 posizioni e che la conservasse fino alla sua discesa.
Non le aspettava un compito semplice, perché il percorso, pur se disegnato dal tecnico azzurro, presentava l’incognita del vento che già aveva condotto all’abbassamento della partenza di 6 porte.
La tensione era all’estremo, ma forse, il fatto che se andava male qualcosa, comunque la vittoria sarebbe rimasta in casa, può darsi abbia giovato.
La sua è stata una gara davvero perfetta. Il suo tempo complessivo è sempre rimasto migliore di quello della Brignone. Ed a conclusione è stato trionfo azzurro.

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