Spettacolo

Il mistero del falco.

Huston e Bogart, coppia vincente in un grande noir.

Roma, 5 aprile 2022.

 

La ricorrenza.

Il cinque aprile 1947, settantacinque anni fa, esce in Italia Il mistero del falco, opera prima di John Huston.

La storia.

Siamo a San Francisco e nell’ufficio degli investigatori privati Spade e Archer si presenta Miss Wonderly, figura affascinante e misteriosa, preoccupata per la scomparsa di sua sorella e del di lei fidanzato Thursby.

Dei due detective si interessa della vicenda Archer, allettato da un buon compenso, promettendo una rapida ricerca dei due soggetti spariti.

Nella stessa giornata però Archer viene trovato ucciso in circostanze poco chiare e Spade si reca sulla scena del crimine incontrando l’amico Polhaus, anche lui investigatore, a cui racconta la strana vicenda.

Spade cerca di rintracciare Miss Wonderly che però si è volatilizzata e ad ingarbugliare oltremodo la vicenda viene a sapere che è stato ucciso anche Thursby.

La misteriosa Miss Wonderly riappare il giorno seguente nell’ufficio di Spade e confessa che il suo vero nome è Brigid O’Shaughnessy e Thursby in realtà era il suo amante.

Spade si tuffa a capofitto sulla storia, rilevando l’incarico di Archer, indagando su entrambi gli omicidi e ritrovandosi coinvolto in una pericolosa situazione.

Arriva a scoprire che le due uccisioni sono collegate ad una preziosissima statuetta antica, raffigurante un falcone nero.

Il falcone maltese è una reliquia ricoperta di gemme che i Templari, a metà del ‘500, donano al re di Spagna che aveva loro ceduto l’isola di Malta.

Spade viene a conoscenza che in questa torbida storia ci sono anche due figure ambigue: il gangster Cairo e il faccendiere Gutman, fortemente interessati al falcone.

I due soggetti, ognuno per i propri scopi, propongono a Spade, che nel frattempo è su una traccia importante, cospicui compensi per recuperare la statuetta.

Il Capitano Jacobi, comandante dell’imbarcazione <La Paloma>, piomba nell’ufficio di Spade e gli consegna un pacco avvolto in un giornale, collassando poco dopo.

Spade capisce di cosa si tratta e si ritrova di fronte, nel giro di qualche minuto, Brigid, Cairo e Gutman.

Appena scartato il pacco Spade s’accorge che il falcone è un falso, con Gutman e Cairo che se ne vanno delusi alla continua ricerca di quello vero.

Rimasto solo con Brigid, Spade si rende conto che la donna l’ha raggirato per ottenere, tramite il falcone maltese, un’ingente somma di denaro e l’accusa di aver ucciso l’amico Archer.

Curiosità.

Tratto dal romanzo <Il falcone maltese> di Dashiell Hammett, il film segna l’esordio di John Huston alla regia oltre che curatore della sceneggiatura.

La pellicola, che negli Stati Uniti esce nel 1941, è la capostipite del cinema noir, un modello ripreso nel 1946 da Howard Hawks ne <Il grande sonno> di Raymond Chandler.

Gli ingredienti sono: una trama intricata, il detective, la dark lady, i loschi figuri, con una cura dei particolari notevole.

I ridotti fondi stanziati dalla Warner Bros e le poche settimane di lavorazione, aguzzano l’ingegno di Huston.

Gira il film quasi tutto in interni, con uso di ombre ad oscurare i primi piani e riprese dal basso verso l’alto, creando un senso di claustrofobia, insicurezza ed oppressione.

Protagonisti.

Spade è Humphrey Bogart nel ruolo dell’antieroe, disilluso, con l’eterna sigaretta sempre accesa, avvolto nell’inconfondibile trench.

Bogey viene imposto da Huston nella parte di Spade, avendone constatato la bravura e l’affidabilità in <Una pallottola per Roy>, sceneggiato dallo stesso Huston.

Il tratto che Bogey da al personaggio Spade è inconfondibile e cinque anni dopo lo ripropone, nei panni di Marlowe, ne <Il grande sonno>.

L’investigatore, il detective, per antonomasia è Bogart, senza discussioni…

L’enigmatica Brigid è Mary Astor, perfetta nella parte di colei che fa dell’inganno e del doppiogiochismo un normale comportamento.

Seducente fino alle ultime scene e protagonista di duetti con Bogart pieni di una forte sensualità, anche e soprattutto per le ambientazioni che abbiamo descritto.

Formidabili i due caratteristi Peter Lorre e Sydney Greenstreet, rispettivamente Cairo e Gutman.

Una coppia fissa nei futuri noir anche al fianco di Bogart; scivoloso e sfuggente Lorre, cinico e spietato Greenstreet.

Un cameo, nella parte del Capitano Jacobi, lo recita Walter Huston, padre del regista John, celebre attore di teatro.     

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