Spettacolo

Non solo Bollywood

maristella kamal hassandalla nostra corrispondente da Los Angeles Maristella Santambrogio

Incontriamo Kamal Hassan,  nel DUB Studio a Burbank . Hassan è a Los Angeles per presentare la prima  del suo film“Vishwaroopam”, un thriller di spionaggio in cui è attore, regista e produttore.

maristella andrea jeramiahHassan presenta  un film di produzione indiana , girato in USA, Afghanistan  e India. E’ il primo film  in India ad aver usato  il nuovo sistema 3D Auro sound 11.1, e conferma, con la distribuzione del film negli Stati Uniti, come l’india  punti ad un mercato internazionale. Lo dimostra il fatto che  Barrie Osborne, il produttore di ”Matrix “, “The Lord of The Rings” e “The Great Gatsby”, abbia deciso di produrre la sequel di “Vishwaroopam ”. Nel film Nirupama ( Pooja Kumar) moglie di un istruttore di danza  a New York, Viswanat (Kamal Hassan), assume un detective per spiare il consorte.  Le sorprese  per la moglie saranno scioccanti inclusa la religione  Mussulmana del marito.

 

Il film stà passando varie controversie prima ancora di uscire nelle sale cinematografiche in India, incluso il risentimento dei  Mussulmani  verso il film tanto da impedirne  l’uscita perché offesi dal soggetto della sceneggiatura che li mette in cattiva luce. Hassan , al contrario, combatte in questo momento la sua battaglia per la libertà d’opinione sottolineando come il suo film non sia contro la comunità Mussulmana, anzi  l’attore ha ribadito che é un’invenzione del governo per fare “terrorismo culturale”. Gaetano Salvemini  ci ha insegnato qualcosa in proposito!

Non é semplice intervistare Hassan  e scegliere alcune domande, ci si trova  a dialogare con un attore, regista, produttore, cantante, ballerino, scenografo, scrittore. E’ considerato  il Tom Hanks indiano. Nella sua  lunga carriera d’attore , iniziata a 3 anni, ha vinto molti premi, inclusi quattro  National Film Awards, 19 Filmfare Awards , é stato il primo a presentare un elevato numero di  film prodotti in India  per la selezione dell’Academy Awards. Il suo impegno umanitario é notorio e la sua vita sentimentale  intrigante ha interessato molto  i media .

Chiediamo ad Hassan: “Se dovesse descriversi, qual’é la qualità che La distingue?”. “Mi é stato detto che l’onestà é una bella qualità, benché nella vita quotidiana , forse, non é apprezzata allo stesso modo, ma é una grande qualità, ma forse non tutti la vivono. Io ho deciso di viverla  per scelta, anche se a volte impone un processo difficile per continuare  ad essere onesti”.

“So che ha iniziato La sua carriera d’attore a tre anni, esistono due versioni riguardo al suo inizio, ci può raccontare quella uffi?”. “ Mia madre é diventata diabetica perché non ci siamo mai accorti della sua malattia. Aver messo alla luce l’ultimo figlio a 43 anni, é stato per lei un ennesimo colpo alla  salute. Inoltre,le cure dell’epoca, non erano efficaci come oggi. Tra me e mio padre ci sono 50 anni di differenza  e io sono  stato un bambino molto vivace, per cui, ogni tanto, la mia assenza da casa, garantiva a mia madre un po’ di riposo. Un dottore amico  di famiglia  ha proposto ai miei genitori di portarmi ad una cena da amici dove c’erano persone dell’ambiente cinematografico. Io ero molto contento, ho pensato  di poter essere scelto come attore , ma al party nessuno mi prendeva in considerazione  e mi annoiavo.Parlando con il figlio del produttore mi sono lamentato perché io pensavo mi scegliessero per fare l’attore e lui, ridendo, mi invitò a seguirlo per presentarmi a suo padre. Il caso ha voluto che il padre cercasse proprio un ragazzino sconosciuto per un suo film e, probabilmente ,ero il tipo che cercava. Mi chiese  se volevo  fare l’attore ed io risposi che ero lì per quella ragione e che, per lavorare, volevo due macchine ed altro. Le mie richieste erano un po’ esagerate per cui mi avrebbe dato  molto meno. Per me, entrare in un set cinematografico, é stato come andare a Disneyland, la scuola era noiosa ,e lì mi  divertivo  solo a guardare le prove degli attori.  Una bella vita , tornerei indietro. Terminato il film sono ritornato alla vita normale di studente sconosciuto. Poi ho avuto un incidente, sono caduto dalla tromba delle scale del terzo piano e la mia popolarità é tornata in auge… sono diventato  “quello caduto dal terzo piano.”  I miei libri di scuola sono passati a un ragazzo con un padre produttore teatrale impegnato nella preparazione di  una  commedia con giovani attori . A lui aveva raccontato del mio incidente aggiungendo del mio lavoro cinematografico.  Bene aveva detto  il padre, se sopravvive lo facciamo lavorare in teatro. Così ho cominciato un’altra esperienza. Mio padre avvocato, non si é preoccupato della mia scelta di voler fare l’attore, anzi, poiché in famiglia gli altri due fratelli  seguivano la sua professione,  accettava con piacere d’avere un’artista in famiglia! La mia nuova vita d’attore in palcoscenico dove cantavo e ballavo non é durata molto , il teatro perdeva popolarità e dovette chiudere. Così mi sono iscritto a dei corsi di danza  classica Indiana Bharatanatyam per quattro anni, a 13 anni ero un perfetto ballerino ed a 16 coreografo. A 18 anni  ero sceneggiatore  e collaboravo con  un amico che mi ha insegnato  il mestiere ed insieme abbiamo scritto una sceneggiatura. Io ho avuto una giovinezza fantastica con amici con i quali stavo quando non lavoravo.  Per un po’ di tempo sono rimasto senza lavoro, per cui a 18 anni mi annoiavo ed ero preoccupato per il mio futuro , volevo guadagnarmi da vivere finché sono entrato in un Community Christianity Center dove si promuoveva la cristianità. Il mio capo produceva dei filmati così ho avuto qualche ruolo in lingua Tamil. Poi sono passato in un’altra regione dove ho lavorato in un film recitando in un’altra lingua. Il film è piaciuto tanto da essere rigirato nella lingua Hindi. In India ogni regione ha una lingua diversa, se ne parlano 15. Io parlo correttamente 5 lingue. Il film mi ha fatto diventare un attore famoso. Io avrei voluto diventare regista ma il mio  mentor, mi ha convinto a continuare la carriera d’attore perché avrei potuto diventare regista in qualsiasi altro momento“.

“Sappiamo che il suo film ha creato controversie nel suo paese, la nuova tecnologia del suono, la comunità mussulmana irritata per il plot del film che la mette in cattiva luce.  Lei come ha reagito?”. “ I distributori del film e i proprietari  delle sale cinematografiche hanno capito  il problema, si sono spaventati della nuova tecnologia del suono  usata nel mio film e ora capiscono la necessità d’adattarsi ,  il  loro problema  si è risolto, alcuni sono stati denunciati. La comunità Mussulmana, purtroppo, é rappresentata da  un piccolo gruppo che vuole creare problemi politici. Anzi  il mio è  il migliore film che rappresenti  la comunità Mussulmana sofferente. Non si può nascondere come  nella loro comunità esistano  gruppi di terroristi, il mondo lo sa, non si può negare che l’Afghanistan non sia uno stato pacifico. Il mio film racconta come l’ Afghanistan con i suoi attacchi crei disconforto alle nazioni coinvolte. La verità va raccontata, e  se si sottolineano delle pecche non  ci si deve offendere, così come si possono sottolineare gli sbagli della Chiesa Cristiana o della Comunità Spagnola. Io credo  alla tolleranza  e se ce ne fosse di più anche da noi  l’India potrebbe  essere unita. Quando lascerò questa terra i miei films saranno la mia eredità di pensiero, quella di una persona  che ha voluto bene a tutti, che ha parlato contro l’intolleranza, ma è tollerante . Io ho investito i miei soldi nel mio  “Vishwaroopam ” e se la comunità Mussulmana impedisce la distribuzione del mio film , io perdo tutto, ma  comunque ho voluto dire la verità, e parlare di un problema sociale, e io amo il mio Paese e chi ci vive. Il mio film non va contro la comunità Mussulmana che da noi é minoritaria, ma nel resto del mondo é in continuo aumento, perché avrei dovuto inimicarmela ?”. “Dove ha incontrato Osborne? “. “La prima vota l’ho incontrato in India e per me questa é la quinta occasione é venuto per vedere il mio film, é una persona semplice e non ti fa pesare la  carriera che ha alle spalle e stiamo collaborando per girare la sequel del mio film.”

Abbiamo chiesto a Barrie Osborne “Come sceglie i suoi progetti cinematografici?”.“ Decisamente per me è importante trovarmi bene con le persone con cui devo lavorare poiché si dovrà passare tanto tempo insieme, anni. Il mio non e’ un lavoro semplice  devo confrontarmi con il regista per far quadrare i costi di un film ad alto investimento. Io mi sono trovato bene con Kamal Hassan, mi e’ piaciuto il suo film e il suo modo di girare, quindi mi farà piacere collaborare con una persona che stimo.”

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