Rossano: storia e cultura della città bizantina, perché visitare Rossano Calabro
Scopri perché visitare Rossano, tra il Codex Purpureus, le chiese storiche, la cucina tipica e le eccellenze locali come la liquirizia Amarelli.
Affacciata sul Mar Ionio, Rossano Calabro è una delle città più affascinanti della Calabria. Un luogo in cui storia, cultura e identità si intrecciano. Oggi parte del comune di Corigliano-Rossano, l’antica Rossano continua a custodire un patrimonio unico nel panorama mediterraneo.
Fondata in epoca antica e, nel corso dei secoli, fiorita sotto il dominio bizantino, Rossano, infatti, è conosciuta come la “città bizantina” della Calabria. Il suo simbolo più prezioso è il Codex Purpureus Rossanensis.
Simbolo monumentale della città
Il Codex Purpureus Rossanensis è senza dubbio il simbolo monumentale e culturale di Rossano Calabro. Infatti, si tratta di uno dei più antichi vangeli miniati al mondo. Risale al VI secolo ed è scritto su pergamena color porpora, arricchita da straordinarie miniature bizantine. Oggi, il Codex è custodito nel Museo Diocesano e del Codex, situato nel cuore del centro storico. Inoltre, è riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio della Memoria del Mondo. Per questo motivo, il Codex non è solo un capolavoro artistico, ma anche la testimonianza dell’importanza di Rossano come centro religioso e culturale nel Mediterraneo.

Le chiese più belle di Rossano Calabro
Rossano è una città profondamente legata alla spiritualità, come dimostra il numero e il valore delle sue chiese storiche.
Tra le più importanti spicca la Cattedrale di Maria Santissima Achiropita, dedicata alla patrona della città. Situata nel centro storico, conserva opere d’arte di grande pregio ed è il cuore religioso della comunità rossanese.
Un ruolo di assoluto rilievo è occupato dall’Abbazia di Santa Maria del Patire. Situata in una suggestiva area collinare immersa nella natura, a pochi chilometri dal centro abitato, l’abbazia fu fondata nell’XI secolo da San Bartolomeo da Simeri. Questo luogo rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura monastica bizantina in Calabria, nonché un punto di riferimento spirituale e culturale di primaria importanza. L’abbazia, circondata da boschi e silenzi, offre un’esperienza unica che unisce spiritualità, storia e paesaggio.

San Nilo, patrono di Rossano Calabro
Il santo patrono di Rossano è San Nilo Abate, nato in città nell’XI secolo. È considerato una delle figure più importanti del monachesimo italo‑bizantino. Monaco, riformatore e guida spirituale, dedicò la sua vita alla preghiera, alla cultura e alla riorganizzazione dei monasteri della Calabria. La sua eredità religiosa e culturale segna ancora profondamente la comunità rossanese.
La festa in suo onore si celebra ogni anno il 26 settembre, con solenni celebrazioni religiose in Cattedrale, processioni per le vie del centro storico, messe e momenti di preghiera, accompagnati da iniziative civili e tradizionali che coinvolgono tutta la città. Le celebrazioni rappresentano un’occasione per riscoprire la storia e la spiritualità di Rossano, rafforzando il legame tra la comunità e il proprio patrimonio religioso.
Agricoltura d’eccellenza
Il territorio di Rossano Calabro è da sempre legato all’agricoltura, che rappresenta ancora oggi una delle colonne portanti dell’economia locale. Le colline e le pianure circostanti sono caratterizzate da uliveti secolari, agrumeti e coltivazioni tradizionali che beneficiano di un clima favorevole e di terreni fertili.
L’olio extravergine d’oliva rossanese è considerato un prodotto di eccellenza, apprezzato per il suo equilibrio e la sua intensità aromatica. Accanto all’olio, si distinguono le produzioni di agrumi, gli ortaggi e le lavorazioni artigianali. Il territorio sta riscoprendo pratiche sostenibili e filiere di qualità, valorizzando così le proprie eccellenze.
Il Museo della Liquirizia Amarelli
Tra le eccellenze culturali e produttive di Rossano Calabro spicca il Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”, uno dei musei d’impresa più conosciuti e apprezzati d’Italia. Situato all’interno dello storico Concio Amarelli, il museo racconta una tradizione che affonda le sue radici nel Cinquecento e che ha reso il nome Amarelli famoso nel mondo.
Il percorso museale guida il visitatore alla scoperta della liquirizia calabrese, considerata tra le migliori al mondo. Illustra la coltivazione, la lavorazione artigianale e l’evoluzione industriale. Antichi macchinari, documenti storici, fotografie, strumenti di lavoro e oggetti d’epoca raccontano non solo la storia dell’azienda, ma anche quella del territorio e delle famiglie che vi hanno lavorato per generazioni.
Il Museo Amarelli rappresenta un esempio virtuoso di come tradizione, impresa e cultura possano convivere e valorizzarsi reciprocamente. Un vero viaggio nella storia economica e sociale della Calabria, capace di affascinare adulti, famiglie e appassionati di cultura enogastronomica.
Cucina tipica
La cucina di Rossano Calabro è semplice, genuina. Legata al territorio, con ingredienti locali come olio extravergine d’oliva, peperoncino, verdure e pesce fresco. Tra le specialità più rappresentative troviamo:
- Fusilli fatti in casa –conditi con sughi di pesce.
- Polpette di melanzane – fritte e saporite, tipiche della tradizione contadina.
- Crustuli – dolci fritti al miele tipici del Natale.
- Chinulilli – ravioli dolci fritti, preparati per le feste.
- Pasta a confetti – dolce natalizio aromatizzato con spezie o liquore.
Come arrivare a Rossano Calabro
Rossano Calabro è raggiungibile sia con mezzi privati che pubblici.
- In auto: la città è servita dalla SS106 Ionica. Rossano è ben collegata anche a Cosenza, Corigliano e Sibari.
- In treno: la stazione ferroviaria di Rossano si trova sulla linea Jonica, con collegamenti diretti con le principali città calabresi.
- In aereo: gli aeroporti più vicini sono Lamezia Terme (circa 150 km) e Crotone (circa 95 km), entrambi collegati a Rossano con strade principali e servizi di autonoleggio o transfer privati.
