Politica

In Tribunale il processo per Mafia Capitale, all’esterno l’impegno dei movimenti ‘Romani per bene’ e ‘La Dignità’ – GALLERIA FOTOGRAFICA

0 dignitàAll’evento, hanno partecipato i cantanti Povia, Marco Ligabue, Capua  e Daniele si nasce

Roma, 6 novembre – Ieri mattina, nelle vicinanze di Piazzale Clodio, si è svolta una manifestazione  dei movimenti  ‘Romani per bene’ e ‘La Dignità’ per rappresentare  il degrado della Capitale ed il malessere dei romani nonchè le problematiche vissute dai dipendenti Capitolini con la giunta Marino,  con l’impegno pomeridiano e serale al Teatro Italia, cui hanno aderito i cantanti Vincenzo Capua, Marco Ligabue e Povia.

Proprio quest’ultimo era presente  a testimoniare il suo impegno contro la corruzione, la perdita di nazionalità e sovranità nazionale. Purtroppo, molti organi di informazione, anzichè evidenziarne, ancora una volta, il suo impegno sociale, hanno voluto fingere di  interpretare la sua presenza per promuove il prossimo disco,  provocando la composta e diplomatica giusta reazione dell’artista.

Nel pomeriggio, nel Teatro Italia, dopo il saluto degli organizzatori, Daniele Ricciardi e Luca Abatecola,  presentati da Francesca Della Giovampaola, sono saliti sul palco gli artisti Alessia Tona e Maurizio Canforini, Guido Amodio per i ‘Centri Anziani’, la poetessa cantante lirica Marcella De Grandis che ha eseguito alcune canzoni romane, l’ing.nucleare Giuseppe Rotunno, che ha parlato della necessità di sostenere le popolazioni africane nei loro villaggi, il cantante romano ‘Daniele si nasce’ che si è esibito con le canzoni di Renato Zero,  Grazia di Bisceglie che è ancora in attesa di chiamata dopo aver sostenuto e vinto il concorso per la Polizia Locale di Roma, ancora bloccato,  l’attivo ‘Gruppo ‘Gnazzio’  che su ‘facebook’ raccoglie e   rappresenta le problematiche della Capitale, Loredana Pronio che ha rappresentato lo spreco pagato per il canile municipale di Roma stanziando quasi 10 volte l’importo di altra Provincia del Lazio,  Claudio Fratini dell’Arvu il quale  ha rappresentato le gravi carenze di organico della Polizia Locale di Roma Capitale, Nino Galloni che ha parlato delle problematiche economiche, Mauro Rotunno, poeta romano neo Pasquino, che ha declamato un paio di poesie sulle problematiche della Città Eterna, la poetessa Emanuela Salustri, che ha recitato una sua poesia sullo stato economico delle famiglie romane ed infine la famiglia Medori, composta da genitori e 7 figli, che con gioia hanno difeso la loro numerosa famiglia ma rappresentando i problemi che esistono per la mancanza di aiuti o facilitazioni per le famiglie numerose.

Dopo un breve intervallo, con cambio di testimone fra Francesca Della Giovampaola e Stefano Raucci, la serata è ripresa con la parte musicale che ha visto salire sul palco per primo  il giovane ma già famoso Vincenzo  Capua, accompagnato dal chitarrista Maestro  Giulio Viola, eseguendo alcuni brani del suo repertorio, fra cui “Felice”. Capua  ha esternato più volte, l’orgoglio della romanità.

Vincenzo ha poi ceduto il palco a Marco Ligabue, anch’egli accompagnato dal suo chitarrista Maestro Johnatan Gasparini, che ha eseguito alcuni pezzi del suo repertorio, fra cui ‘Il silenzio è dolo’, canzone di denuncia contro il silenzio omertoso. Molto belle le parole di Marco quando ha invitato a lottare indipendentemente da ciò che si è o dai cognomi altisonanti perchè  “l’importante è essere se stessi e mettere con sacrificio un mattone alla volta” perchè ciò significa sapere che è veramente tuo e poi  “La vera raccomandazione è portare in giro la nostra musica la quale  unisce,   l’importante è fare squadra”.  

È stata poi la volta di Povia che, con le sue canzoni, denuncia quel potere che toglie la sovranità al popolo, che viene sconfitto dal sistema economico imposto dalle altre nazioni, dicendo che, domani quando i suoi figli gli chiederanno del perchè l’Italia sta decadendo, lui potrà rispondere di aver denunciato le cose cercando, per quel che gli è possibile, di cambiare il futuro che dovranno affrontare i nostri giovani.    Fuori dal palco, poi, Povia ha evidenziato una profonda esperienza  di vita e preparazione nel settore economico e finanziario, argomento del quale aveva discusso il mattino, con alcuni rappresentanti della stampa.

A fine serata, il folto pubblico entusiasta, ha lasciato la sala ma non il teatro se non dopo aver scattato una foto  con gli artisti che, di buon grado, hanno aderito alle infinite richieste.

GALLERIA FOTOGRAFICA

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