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Inter dei record, 4 rigori solari negati in 3 partite a marzo 2026: gli errori di arbitri e VAR

Milan-Inter (mano di Ricci), Inter-Udinese (calcio a Frattesi) e Fiorentina-Inter (fallo di mano e fallo su Esposito): 4 rigori netti non assegnati per errori di arbitri e VAR

Il primo capitolo si scrive l’8 marzo 2026, nella cornice di un San Siro ribollente per il derby Milan-Inter. I rossoneri passano in vantaggio grazie a una rete di Estupinan al 35’, ma è il finale di gara a scatenare la tempesta. In pieno recupero, su un colpo di testa di Dumfries per l’inserimento di Pio Esposito, il pallone impatta nettamente sul braccio di Samuele Ricci. Le immagini sono impietose: il braccio del centrocampista rossonero non è aderente al corpo e interrompe la traiettoria del pallone. L’arbitro Doveri lascia correre, convinto da una dinamica di “movimento a chiudere”. Tuttavia, il replay mostra come il volume del corpo sia aumentato in modo punibile. In sala VAR, Abisso e Di Bello scelgono la linea del silenzio, non richiamando Doveri alla On-Field Review.

L’ex arbitro Graziano Cesari è stato categorico: “È sudditanza o scarsa lucidità. Il braccio è largo, il pallone non arriva da un rimpallo improvviso. È rigore tutta la vita”. Nonostante le giustificazioni dell’AIA, che ha cercato di difendere l’operato di Doveri parlando di “braccio non fuori sagoma”, la sensazione di un torto colossale è rimasta impressa nei tifosi nerazzurri.

Lo scontro di San Siro: Frattesi abbattuto (14 marzo 2026)

Passa solo una settimana e lo scenario si sposta sulla sfida casalinga contro l’Atalanta (che ha preso il posto dell’Udinese nel calendario delle polemiche più aspre). Al minuto 90, con il punteggio fermo sull’1-1 dopo il pareggio di Krstovic, Davide Frattesi anticipa nettamente Scalvini in area di rigore. Il difensore bergamasco, nel tentativo di rinviare, colpisce in pieno il collo del piede del centrocampista nerazzurro.

L’audio catturato dal Bordocam di DAZN è emblematico della frustrazione in campo. Frattesi urla a Scalvini: “Scalvo, m’hai preso! Te lo giuro su mia madre!”, ricevendo una risposta quasi imbarazzata del difensore. L’arbitro Manganiello non fischia e il VAR non interviene, nonostante le immagini mostrino un contatto che, a centrocampo, verrebbe sanzionato 10 volte su 10.

Beppe Bergomi, visibilmente irritato, ha commentato: “Non chiamiamolo ‘rigorino’. Questo è un rigore e basta. Se togliamo le linee dell’area, nessuno oserebbe dire che non è fallo”. Il tecnico Cristian Chivu, espulso per proteste, ha incarnato il nervosismo di una società che vede svanire punti preziosi in un momento chiave.

La beffa di Firenze: Pongracic e il braccio largo (22 marzo 2026)

Il cerchio si chiude al Franchi il 22 marzo. Fiorentina-Inter è una battaglia tattica, sbloccata ancora una volta dai nerazzurri. Sul risultato di 1-0, Dumfries pennella un cross che attraversa tutta l’area. Pongracic, nel tentativo di anticipare Thuram, colpisce la palla con il braccio largo. Il tocco è decisivo: senza quell’impatto, la sfera sarebbe arrivata comodamente sul piede di Thuram, pronto a insaccare a porta vuota. L’arbitro Colombo fa segno di proseguire. Dalla sala VAR, Maresca e Massa confermano la decisione di campo, tra lo stupore generale. Anche in questo caso, la moviola di Pressing con Graziano Cesari ha evidenziato l’errore: “Il braccio è staccato dal corpo e aumenta il volume in modo innaturale. Non è un pallone inaspettato, il difensore deve calcolare la traiettoria”. Più il fallo finale su Esposito.

Il bilancio di marzo 2026 per l’Inter parla di almeno 5 punti lasciati per strada a causa di valutazioni arbitrali errate o mancanze del protocollo VAR. Sebbene l’AIA continui a professare l’uniformità di giudizio, la discrepanza tra quanto visto in campo e le decisioni prese dietro ai monitor sta creando un precedente pericoloso. Errori in buona fede, ma serve una riforma del settore.

Marzo 2026 è un mese nero per l’Inter a causa di tre rigori solari negati contro Milan, Atalanta e Fiorentina. Protagonista delle polemiche è spesso l’arbitro Maresca: Emiliano Viviano ha criticato il suo mancato intervento al VAR nel derby, definendo inspiegabili certe dinamiche tecnologiche, mentre Graziano Cesari ha evidenziato forti dubbi sul mani di Pongracic non sanzionato al Franchi. Il quadro si complica per la scelta di Maresca di non dirigere il Napoli per tutelare la propria serenità familiare, decisione che alimenta dibattiti sull’equità delle designazioni nelle sfide scudetto che coinvolgono le dirette concorrenti dei partenopei.

Matteo Ferrari

Giornalista di cronaca e attualità con anni di esperienza sul campo, Matteo Ferrari si distingue per la capacità di raccontare la cronaca, attualità e fatti con passione ed una particolare narrazione personale. Appassionato di calcio, esperto anche di guide e questioni fiscali, la sua penna affilata e la sua passione per la verità lo rendono un punto di riferimento per chi cerca un'informazione affidabile, approfondita e nel contempo sintetica.