Dopo l’intenzione del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno di smantellare gli insediamenti abusivi, come oltretutto esige la stragrande maggioranza di cittadini romani, come da programmazione, il venerdì Santo si è proceduto allo sgombero del campo di Casal Bruciato, quartiere nella periferia della città.
“Nel campo, si apprende, vengono trovate solo la metà di coloro che normalmente vivono lì, di cui il 67 per cento pregiudicati, per cui è da ritenersi che coloro che si sono allontanati, hanno una posto nel paese di origine e vengono a Roma non perché sono disperati ma perché pensano di avere un reddito maggiori, magari derivante da attività illegali. Per questo l’accoglienza va data solo ai soggetti veramente fragili e la fermezza è necessaria” ha detto il Sindaco. A ciò, vista la continua esortazione della Chiesa all’accoglienza, i rom hanno ritenuto di occupare la Basilica di San Paolo, struttura immensa e capiente, idonea ad ospitare tutti.
Ma tale scelta, non è stata molto apprezzata dalle Autorità ecclesiastiche che, addirittura, hanno fatto intervenire la Gendarmeria Vaticana che, approfittando dell’uscita degli uomini e bambini, ha chiuso i cancelli e messo le transenne, impedendo loro di rientrare. Per la cerimonia Pasquale, cancelli piantonati e ingressi selettivi: fedeli si, rom no!
Nella S.Messa e benedizione pasquale, Benedetto XVI° ha ribadito il concetto di accoglienza per cui, costretti dai cartelli e dalle grida di vergogna, vergogna all’indirizzo dei religiosi, finalmente interviene la Caritas che, stranamente, trova un’immediata sistemazione alloggiativa in una loro struttura.
Alcuni rom accettano di rientrare in Romania, con la somma di 1.000 euro offerta dal Comune e dal Vaticano, gli altri attendono una sistemazione.
Ma sorpresa: appena a conoscenza che i soldi verranno consegnati giunti in Romania, gli uomini scappano e solo una decina accettano di farsi la gita a casa, a spese dell’Italia, per poi ritornare sereni a Roma.
Intanto il Cardinale Vicario Vallini, scrive ai parroci per sistemare 15 famiglie nelle strutture parrocchiali, ma finora nessuno ha aderito.
Che strano, noi sono anni che lo diciamo! Inoltre, a conferma del nostro pensiero, le guardie Vaticane hanno impedito la ricongiunzione dei rom addirittura in una Basilica!
Altra riflessione: ma se la soluzione la Caritas, che viene pagata, l’ha trovata quando non riusciva a liberare la Chiesa, perché non l’ha proposta immediatamente senza dover assistere a queste sceneggiate di buonisti quando il danno lo subiscono gli altri?
Nel frattempo, sull’accoglienza, apprendiamo che in un grande magazzino di Roma, un sorvegliante che stava fermando 3 uomini per furto, è stato minacciato con un coltello a scatto: i Carabinieri ne hanno arrestati 2 e, guarda caso, erano tunisini entrati in Italia clandestinamente il 30 marzo!
Ma tornando alla Chiesa, ci viene da esclamare: da che pulpito viene la predica!
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