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SIX NATIONS 2026, FRANCIA- ITALIA 33-8

Trofeo Garibaldi ai francesi, ma gli azzurri tengono testa con determinazione

Lille, sabato 22 Febbraio 2026 – Oggi Italia in maglia rossa garibaldina per l’incontro più difficile.

La Francia è attualmente la nazione dominante in Europa e vuole confermarlo, mostrando sin dal calcio d’inizio grande aggressività.

La pressione e la eccezionale reattività consentono ai Bleus di finalizzare la prima occasione favorevole.

Un’avanzata per linee verticali consente all’ala Bielle Biarrey di segnare la prima meta, dopo soli 4 minuti.

Al 14’ arriva la seconda meta francese, marcata dalla possente seconda linea Meafou.

L’Italia raccoglie le idee dopo i due colpi subiti, e piano piano prova a reagire.

Purtroppo al 29’ un’altra travolgente penetrazione francese consente al mediano d’apertura Ramos di finalizzare per la terza segnatura.

Nella parte finale del primo tempo, grazie ad una netta prevalenza della mischia ordinata, l’Italia torna però viva nel match.

Ange Capuozzo, che ha saltato i primi due incontri, è lesto ad afferrare un pallone vagante al 31’ sulla linea di meta e a varcarla per schiacciare a terra.

Al 39’ Paolo Garbisi trasforma un calcio di punizione portando il punteggio sul 19 a 8, con cui si va all’intervallo.

La ripresa mostra una competizione serrata, con la Francia che gestisce al meglio la touche ma continua soffrire la mischia azzurra.

Rispetto ai primi due incontri, in cui i francesi hanno dominato senza sforzi eccessivi, oggi trovano un avversario motivato che non gli lascia il predominio territoriale.

Significativo è il fatto che, per ben trenta minuti, il punteggio resti immutato.

Sino ad un punto di svolta, che rompe gli equilibri.

Al 70’ l’ala azzurra Lynagh commette un tocco in avanti, ritenuto volontario e, come a Dublino la scorsa settimana, riceve un cartellino giallo.

L’alto livello del rugby internazionale non perdona errori come questo, l’inferiorità numerica si paga cara.

Soprattutto se la sorte si accanisce.

Poco dopo si aggiunge infatti l’infortunio alla spalla di Capuozzo, che deve lasciare il campo e l’Italia temporaneamente in 13 contro 15.

La Francia assesta così la stoccata decisiva, poco prima che riesca a subentrare Odiase, mandando al 71’ in meta il debuttante Dréan e garantendosi anche il punto di bonus offensivo.

Resta il tempo di vedere la quinta meta francese di Gailleton al 77’, che Ramos trasforma come la precedente.

Il divario finale di 33-8 è eccessivo rispetto alla coraggiosa prestazione degli azzurri, a cui anche oggi è mancata molto la presenza di Brex.

L’Italia chiude in attacco, alla caparbia ricerca di una simbolica segnatura finale, che però dopo molte fasi non arriva.

Nonostante un’altra sconfitta amara, alla fine del terzo turno il bilancio è positivo, la crescita della nostra squadra è riconosciuta a livello internazionale.

Restano ancora due partite per confermarlo, in un torneo ancora apertissimo…

Sabato 7 marzo si torna allo Stadio Olimpico per Italia- Inghilterra, calcio d’avvio alle 17,40.

TABELLINO: FRANCIA – ITALIA 33-8 (parziale 19-8)

Marcatori: Primo tempo: 4’ m. Bielle-Biarrey tr. Ramos (F); 14’ m. Meafou (F); 29’ m. e tr. Ramos (F); 31’ m. Capuozzo (I); 39 cp. Garbisi (I). Secondo tempo: 72’ m. Dréan tr. Ramos (F); 77’ m. Gailleton tr. Ramos (F);

Formazioni:

FRANCIA: Attissogbe; Dréan, Gailleton, Brau-Boirie, Bielle-Biarrey; Ramos, Dupont (capitano); Jelonch, Jegou, Cros; Meafou, Flament; Aldegheri, Marchand, Gros. A disposizione: Mauvaka, Neti, Colombe, Ollivon, Guillard, Nouchi, Serin, Barassi (C.T.: F. Galthié).

ITALIA: Capuozzo; Lynagh, Menoncello, Marin, Ioane; P. Garbisi, Fusco; L. Cannone, Zuliani, Lamaro (capitano); Zambonin, N. Cannone; Ferrari, Nicotera, Fischetti. A disposizione: Dimcheff, Spagnolo, Zilocchi, Ruzza, Favretto, Odiase, A. Garbisi, Odogwu (C.T.: G. Quesada).

Arbitro: Andrew Brace (Irlanda)

Player of the match: Emmanuel Meafou (Francia)

Classifica alla fine del 3° turno: FRANCIA 15, SCOZIA 11, IRLANDA 9, INGHILTERRA 5, ITALIA 5, GALLES 1.

 

(fotografia: www.federugby.it)