Medicina

Approda in Gran Bretagna il Virus Zika. 3 viaggiatori infettati

Zika mappa epidemia

(mappa epidemia)

Provengono da Colombia, Suriname e Guyana

Roma, 24 gennaio – La Cnn, in un suo servizio, ha dato notizia che dall’inizio dell’anno in Gran Bretagna sono stati registrati tre casi da contagio di  Zika, il virus che genera gravi malformazioni nei neonati come la microcefalia, che ha colpito 22 Paesi soprattutto dell’America Latina.

Pur non fornendo alcun dettaglio sui singoli casi, il servizio sanitario britannico ha annunciato che “tre viaggiatori provenienti dalla Colombia, dal Suriname e dalla Guyana sono stati infettati” precisando che “Zika non si trova naturalmente nel Regno Unito e non si trasmette direttamente da persona a persona”. 

Viene però precisato che, per ora, non esiste una cura per l’infezione da virus Zika, che è trasmesso dalla zanzara Aedes Aegypti, responsabile anche di dengue  (si pronuncia “denghe”, una malattia tropicale e sub-tropicale trasmessa dalle zanzare che provoca  eruzioni cutanee e dolori muscolari e articolari  mentre nella forma grave, chiamata anche febbre dengue emorragica, può causare sanguinamenti importanti, caduta improvvisa della pressione arteriosa (shock) e morte, con milioni di casi all’anno, in particolare nel sud-est asiatico e delle isole occidentali del Pacifico, ma si sta rapidamente diffondendo in America Latina e nei Caraibi) e chikungunya (malattia virale caratterizzata da febbre acuta con rare complicanze più gravi di natura emorragica – ma non in modo così grave come nella dengue – che si risolvono entro 3-5 giorni, o neurologica, trasmessa dalla puntura di zanzare infette sviluppatesi in Asia e in Africa. Nell’agosto 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna).

Giovanni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha dichiarato che l’Italia  è preparata ad eventuali casi di Zika virus in arrivo, e già lo scorso anno si è avuto un caso in una persona di rientro da un viaggio,  sottolineando però che la malattia non ha i sintomi gravi di altre infezioni ‘esotiche’ ed è pericolosa solo per le donne in gravidanza. “Non c’è nessun allarme in Europa, ma c’è da tenere gli occhi aperti – spiega Rezza -. Si è visto che con la globalizzazione dei vettori di questi virus e dei viaggi è meglio essere preparati. Ogni anno in primavera il ministero della Salute fa una circolare con i virus da tenere sotto osservazione, e già la scorsa estate c’era lo Zika. Noi dell’Iss abbiamo già confermato una diagnosi di Zika l’anno scorso, su una persona di ritorno da un viaggio, e questo dimostra che siamo preparati a fare diagnosi”. La veicolazione della malattia è certamente attraverso

la zanzara Aedes aegipty, mentre non è ancora certo che possa ‘viaggiare’ anche a bordo della Aedes Albopictus, la zanzara tigre che in Italia ha soppiantato la zanzara ‘nostrana’. “In questo caso si potrebbero avere dei piccoli cluster anche da noi – ha aggiunto  Rezza – come già successo per il virus Chikungunya o per il dengue in Francia, ma siamo pronti anche a questa evenienza”.
Intanto il centro Europeo di Controllo delle Malattie (Ecdc) oggi ha emanato una nota sul virus, sconsigliando i viaggi nei paesi colpiti alle donne incinte. “Il virus ha sintomi generalmente lievi – spiega Rezza -, ma è stato associato all’aumento di 20 volte dei casi di idrocefalia in Brasile. La raccomandazione è giusta, se una persona deve viaggiare in quei paesi dovrebbe evitare le punture di zanzara, mentre una donna incinta sarebbe meglio li evitasse del tutto se può”.

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