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Game over?

Game OverRoma, 10 Luglio – In un luglio di fuoco che preannuncia tempesta a breve termine, si fa strada l’espressione esterofila, “game over”, “fine del gioco”. Beh, che il “gioco” volga al termine, si era capito, anche se “gioco” non è e tutto il paese non ci si diverta.

Il problema, però, come nelle profezie bibliche, sta nell’appurare quanto duri la “durata” che porti al termine, perché, una cosa è certa, non è possibile continuare a credere a due fronti contrapposti, Renzi e Padoan, che dicono una cosa, e la realtà che ne dice un’altra. Se è apparsa questa espressione, è segno anche che i centri di potere che hanno messo Renzi a quel posto, lontani dal credere che avrebbe risolto la situazione, (perché per risolvere la situazione, sono necessari quei provvedimenti ai quali loro stessi si oppongono), hanno cominciato a capire e a far capire, che anche loro si sono accorti che questi…non è all’altezza. Infatti, invece di mantenere i problemi del paese in quella situazione di equilibrio in cui quando “troppi galli cantano non si fa mai giorno”, come è avvenuto da sessanta anni a questa parte, fino all’ultimo governo prima di Berlusconi, i problemi, nell’ipotesi che non fossero stati sufficienti Monti e Letta, Renzi li ha addirittura moltiplicati e peggiorati…per cui, anche loro adesso fanno suonare qualche campanello.

Non c’è niente da fare! Al governo ci vogliono persone competenti che, prima cosa, conoscano la matematica, altrimenti non sono in grado di amministrare; e, poi, l’umanesimo, e Renzi, con la “cultura umanista” e con il fallimento delle banche, ha dimostrato di non conoscere né l’una, né l’altra. Lasciamo da parte l’umanesimo, che appartiene più alla formazione umanistica che ad altro, ma l’amministrazione si fa con la matematica e il fallimento delle banche ha dimostrato la sua inettitudine in materia. Sono numerose settimane che il paese si dibatte fra due flussi di informazione uguali e contrapposti. Il sistema bancario del paese è forte ma, parallelamente, quelle banche ritenute a prova di bomba, falliscono. Vengono salvate da cavilli e postille che vengono messe “alla chetichella” nei ddl, ma…non reggono, denunciano la loro fragilità e…falliscono. Si fa strada, allora, l’elemento “corpo del reato”; “sofferenze” e “crediti deteriorati”. Che cosa sono? Semplice! Sono i capitali erogati dalle banche alle aziende che ne fanno richiesta e a quegli imprenditori che vogliono iniziare un’attività, per lavorare e per produrre ricchezza. Questi capitali non sono stati più restituiti e mai più lo saranno e hanno mandato in crisi le banche. Perché non saranno più restituiti? È semplice; perché Renzi, invece di far lavorare il sistema produttivo, lo ha sovraccaricato di tasse per cui, all’imposizione delle tasse, queste sono state tali che, o le attività non sono proprio iniziate o, a causa dell’imposizione delle tasse al consumatore, quelle aziende non hanno proprio venduto e hanno dichiarato fallimento.

Se si conoscesse la matematica si riuscirebbe a capire questo concetto molto elementare; se carichi di tasse un sistema produttivo che deve produrre a basso prezzo, e, contemporaneamente, il consumatore che deve acquistare, il consumatore non acquista più per pagare il “governo ladro”, l’azienda non vende più e i capitali che le sono stati erogati dalla banca per aprire o per rinnovare e incrementare il sistema produttivo, non li fa e non può restituirli alla banca; tutto qui.

In questo meccanismo di livello di seconda elementare, si intercalano gli inneggiamenti ai miracoli della creazione di 455.000 posti di lavoro e l’equazione diventa biblica e più complicata perché, mettendo insieme le due cose, si conclude che, più le aziende chiudono, più si incrementa l’occupazione.

È possibile un’assurdità del genere? È evidente che, o Renzi, come ripetiamo, non conosce la matematica e creda in questa situazione al di là di ogni calcolo e realtà contraria, o che, a questo punto, si ostini, in questa posizione assurda per partito preso. In questa situazione, i centri di potere, le lobbies, che di certo non sono stupidi e che lo hanno messo a quel posto con uno scopo ben preciso, avranno capito che mantenere Renzi a capo del governo, in questa situazione, potrebbe essere molto rischioso perché potrebbe portare ad una escalation molto pericolosa e mettere in pericolo anche i loro interessi.

“GAME OVER”!

   

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