Tematiche etico-sociali

Ancora sul terrorista Cesare Battisti…e sulle minori formazioni eversive dell’ultrasinistra….

Roma, 01 aprile 2019 – Lorenzo Vita su “Il Giornale.it” del 25/03/2019 scrive …””Cesare Battisti (già membro del Proletari Armati per il Comunismo – PAC) ha confessato i quattro omicidi. Il terrorista è stato interrogato dal PM Alberto Nobili nel carcere di Oristano (dopo aurea vacanziera latitanza, nda) e ha ammesso le sue colpe, scusandosi con le famiglie delle vittime.. dicendo però che pensava si trattasse di “una guerra giusta..Il movimento culturale, politico e sociale che é nato nel 68 è stato stroncato dalla lotta armata..” Aggiungiamo noi..; quindi, parlando di guerra giusta, il terrorista si ammanta della dignità di Soldato..? Ma scherziamo, pur in questa Italia circense.? Si autodefinisse, invece, e con lui tutti i sodali, esaltato, assassino, rapinatore e folle furioso… nemico giurato delle Istituzioni democratiche e quindi degli Italiani onesti…
“Ha ammesso tutti gli addebiti anche con le responsabilità per il ferimento di tre persone alle gambe; ha anche confermato di essere l’autore di molte rapine realizzate dai Pac negli anni 70… ” Sin qui l’articolo di Lorenzo Vita.
Ma oltre alle famigerate Brigate Rosse, regine del terrorismo nostrano, vediamo che esistevano altre sigle minori, tutte aventi illusioni eversive..
Aggiungiamo una nota storica.. Dai primissimi anni ’70, con la nascita delle BR, le organizzazioni armate di sinistra andarono ad aumentare… Tra le più rilevanti ci furono: Prima Linea di grossa consistenza, i Nuclei Armati Proletari (NAP), i Proletari Armati per il Comunismo (PAC di Cesare Battisti), i Comunisti Organizzati per la Liberazione Proletaria (COLP), i Comitati Comunisti Rivoluzionari, le Unità Comuniste Combattenti, le Formazioni Comuniste Combattenti e la Brigata XXVIII marzo …. e chi più ne ha, ne metta… Cosi, percorriamo brevemente quegli anni, rendendo omaggio e onore ai veri Soldati d’Italia, caduti sul fronte del dovere…, per responsabilità di queste sigle definite minori…
Ricordiamo ancora che venerdì 1º luglio 1977, verso le ore 20, in piazza S. Pietro in Vincoli, a Roma, una pattuglia del Nucleo Radiomobile, della 2^ Sezione Autoradio (distaccata nella Caserma di San Sebastiano, da chi scrive comandata, sede della omonima Stazione), a bordo della Alfetta “Cigno 8”, si imbattè in tre ragazzi che stavano seduti sulle scale della sede universitaria situata in quella piazza. Quel che colpì l’attenzione dei Militari, oltre al loro atteggiamento circospetto, furono i bellissimi occhi e le gradevoli fattezze, certamente inquietanti perchè conosciute, di una delle due ragazze, il cui volto era raffigurato nelle foto segnaletiche distribuite a tutto il personale in servizio per le ricerche di tre pericolosi terroristi dei “ Nuclei Armati Proletari (NAP)”, e per questo poste in bella mostra sui cruscotti di tutte le autoradio. Si trattava di Antonio Lo Muscio, Franca Salerno e Maria Pia Vianale. Nel constatare che il gruppo, nel vedere la pattuglia rallentare, stava evidenziando un certo nervosismo, fu deciso di procedere al loro controllo. Nel breve volgere di pochi secondi si scatenò l’inferno. Così, mentre il giovane, allontanatosi di corsa, fu inseguito dal Capo Equipaggio, il Carabiniere Scelto, con l’ M12, intimò alle due ragazze, che erano armate, di desistere da qualsiasi reazione, e questo proprio nel momento in cui il fuggitivo, vistosi raggiunto, puntò una pistola contro il Brigadiere, che lo precedette colpendolo a morte con l’arma d’ordinanza. Si trattava proprio di Antonio Lo Muscio; le due ragazze erano la Salerno e la Vianale, dei NAP (Nuclei Armati Proletari).
Con l’uccisione di Antonio Lo Muscio, salì a 7 la lista dei “nappisti” morti in conflitto a fuoco ovvero periti nel corso di attentati.
L’11 agosto 1980, “Annus Horribilis” della Repubblica, furono uccisi dagli assassini di “Prima Linea” il Brigadiere Pietro Cuzzoli e l’Appuntato Ippolito Cortellessa del Nucleo Radiomobile Carabinieri di Viterbo, a Ponte di Cetti, a pochi chilometri dal capoluogo viterbese. Lo stesso giorno morì anche il Maresciallo della Compagnia di Montefiascone, Maresciallo Capo Antonio Robuano, Medaglia d’Oro al Valor Civile per benemerenze acquisite durante il terremoto del Belice del 1968, che postosi all’inseguimento di una macchina con a bordo proprio quei delinquenti in fuga, finì purtroppo fuori strada. Tutto avvenne a seguito di rapina in una banca di Viterbo da parte di sei terroristi di cui alcuni, saliti su un autobus diretto a Roma, furono fermati a Ponte di Cetti da una pattuglia dei Carabinieri, costituita da Cuzzoli e Cortellessa, contro i quali, nel corso dell’identificazione, aprirono il fuoco cui seguì la reazione dei Militari che ferirono Michele Viscardi, uno dei capi di PL (Prima Linea). I Militari, ogni anno, sono ricordati nel corso di una semplice ma toccante commemorazione proprio a Ponte di Cetti, alla presenza dei Familiari dei Caduti, Autorità e popolazione. A loro, congiuntamente, quali insigniti di Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla Memoria”, nel settembre 1992 venne intitolata la nuova bella Caserma del Comando Provinciale di Viterbo (di cui ero Comandante) con una cerimonia di italianità e alto patriottismo in cui le Vedove dei Caduti furono Madrine con l’offerta del Tricolore all’Arma da parte del grande Sindaco, Giuseppe Fioroni, in seguito Parlamentare e Ministro della Repubblica.
I COLP (Comunisti Organizzati per la Liberazione Proletaria), assalirono invece il carcere di Rovigo, con l’uso di dinamite, che aprì una breccia nel muro di cinta liberando Susanna Ronconi, che evase con altre tre terroriste; e fu così che qualche tempo dopo, il 21 gennaio 1982, a seguito di rapina in una banca della provincia senese, nel Comune di Monteroni d’Arbia, un nucleo dei COLP a bordo di pullman di linea, si imbattè nella pattuglia della Stazione formata dal Maresciallo Augusto Barna e dai Carabinieri Ausiliari Euro Tarsilli e Giuseppe Savastano. Si ripetè, allora, la tragica scena di Cuzzoli e Cortellessa a Ponte di Cetti, perchè mentre il Sottufficiale procedeva all’identificazione, un terrorista esplose nei confronti dei tre militari numerosi colpi d’arma da fuoco attingendo mortalmente i due giovanissimi Carabinieri mentre il Maresciallo, seppure ferito, rispose al fuoco uccidendone uno e ferendone un altro. Il gruppo criminale in fuga, il giorno successivo, nel corso delle battute effettuate con il GIS dell’Arma, fu catturato a seguito di conflitto a fuoco ad Arlena di Castro, nel viterbese. Il Maresciallo Barna fu insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare, mentre i Carabinieri Ausiliari, appena ventenni, della Croce d’Oro al Valor Militare “alla memoria”.

Ad integrazione, sul quotidiano “La Repubblica” di oggi 1 aprile leggiamo sempre su Battisti l’articolo…””Dalla nostra corrispondente Anais Ginori, Parigi ..”Il romanzo era pronto, doveva essere pubblicato a ottobre, titolo provvisorio “Chilometro Zero”. Un giallo che parte dalla scomparsa di un uomo e si dipana su più livelli, con incursioni nel passato coloniale del Brasile. Durante l’ultimo periodo di latitanza, Cesare Battisti ha ricominciato a scrivere. E voleva fare un ritorno letterario in grande stile. Se non ci fosse stata la sua improvvisa confessione davanti al PM Alberto Nobili. L’editore francese Le Seuil aveva già deciso di mandare in libreria il noir,
nonostante lo spettacolare arresto in Bolivia e l’estradizione verso l’Italia. La pubblicazione è stata fermata in extremis dopo che Battisti ha ammesso di essere responsabile di quattro omicidi, una realtà giudiziaria scritta nelle sentenze a cui tanti intellettuali Oltralpe non hanno finora mai voluto credere. «È stato uno choc scoprire la notizia della sua confessione», spiega Gwenaëlle Denoyers, direttrice della collezione “Cadre Noir” di Le Seuil che aveva ricevuto qualche mese fa il manoscritto dell’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo (Pac)””… Circa la decisione dell’editore francese non ci esprimiamo ma… intelligenti pauca…!!!!
Concludendo finalmente.. Onore e rispetto ai veri Soldati d’Italia… galera dura per i terroristi non certamente… soldati… A proposito.. i responsabili del Caso Moro..tutti fuori.. a fare conferenze…
Si reclamano pene giuste ed esemplari da scontare…!!! Questo vuole la gente che paga le tasse… non credendo nella politica dei proclami …e altro…!

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