Tematiche etico-sociali

Calcio e solidarietà. A cena per Amatrice e Accumoli

cena ss lazio utrDue belle serate, una giallorossa e una biancoceleste, per aiutare chi ha perso tutto a causa del terremoto.

Roma, 23 novembre – Roma sa essere generosa e ieri sera ha vissuto due serate in due posti diversi della città che meritano di essere celebrate, perché organizzate all’insegna della solidarietà. Una allestita dall’Unione Tifosi Romanisti all’Eur, l’altra dalla S.S.Lazio al Ristorante “Rustichella” in Prati e poi al Teatro Ghione, vicino a S.Pietro.

In quella dell’UTR sono intervenuti i giocatori della Roma Fazio e Paredes, il d.s. Massara e gli ex Perrotta e Nela, oltre alla showgirl Matilde Brandi e a tanti altri esponenti del mondo giallorosso, che hanno allietato i circa 600 commensali intervenuti per raccogliere fondi per aiutare i proprietari e i lavoratori dell’Hotel “Roma” di Amatrice, che quella notte del 24 agosto hanno perso tutto. Casa e lavoro. A servire ai tavoli c’erano, dunque, proprio i dipendenti del “Roma” e il piatto forte, ovviamente, è stata l’amatriciana. Simbolo di una terra che sta soffrendo e che tutti abbiamo il dovere morale e materiale di aiutare a risollevarsi. 

Cosa che sta facendo anche la Lazio, che al ristorante “Rustichella” ha organizzato una serata dello stesso tenore per raccogliere fondi per Accumoli, con i giocatori Anderson, Immobile, De Vrij, Murgia, Strakosha e Lombardi (accompagnati dal team manager Manager Peruzzi e dal presidente Lotito) che hanno vestito i panni dei camerieri per servire i tanti commensali intervenuti. Poi si sono tutti spostati al Teatro Ghione per il “Premio Lazialità”, ideato dall’omonimo giornale. Qui, alla presenza del Sindaco di Accumoli e di Suor Paola, sono stati raccolti altri fondi da destinare alla ricostruzione.

Un gigantesco “bravi” va da parte del quotidiano “www.attualita.it” a tutti questi romanisti e laziali che ieri sera sono stati accomunati dalla voglia di aiutare chi soffre.

Con l’augurio che i buoni sentimenti prevalgano anche nell’ormai imminente derby del 4 dicembre. Perché dopo gli sconvolgenti terremoti che abbiamo appena vissuto, sarebbe davvero da idioti pensare di andare a farsi del male per una partita. Il calcio è bello se vissuto correttamente. Proprio come hanno dimostrato ieri sera le due tifoserie delle squadre della Capitale.

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