Suspended. Intimità e ascolto nel nuovo lavoro discografico di Fabrice Mourlon
Suspended è un EP di jazz vocale intimo e consapevole, che valorizza il dialogo tra i musicisti e una scrittura essenziale. Fabrice Mourlon conferma una poetica coerente e personale, capace di unire tradizione, composizione originale e ascolto profondo in un lavoro discografico di grande sincerità.
Un percorso artistico fondato sulla ricerca dell’essenziale. Suspended rappresenta una nuova tappa nel percorso artistico di Fabrice Mourlon, cantautore e interprete jazz con una formazione che affonda le radici nello studio del pianoforte classico e si sviluppa successivamente nel canto jazz. Dopo gli atelier con Valentina Casula e gli stage con Maria Pia De Vito e Roger Letson, Mourlon ha costruito nel tempo una visione musicale personale, maturata attraverso concerti, collaborazioni e lavori discografici improntati alla ricerca dell’essenziale.
Il quartetto e il valore dell’ascolto reciproco
Questo EP, registrato nel 2025, vede Mourlon alla guida di un quartetto formato da Richard Razaf al pianoforte, Florent Allirot al contrabbasso e Franck Filosa alla batteria. Il rapporto di fiducia tra i musicisti è uno degli elementi centrali del disco: l’interazione nasce dall’ascolto reciproco e si traduce in un suono mai sovraccarico, capace di sostenere la voce senza imbrigliarla.
Tra composizioni originali, standard e tradizione
Il lavoro discografico si articola in cinque brani che alternano composizioni originali (Olaf’s Song, Foresto) a riletture di pezzi di Steve Kuhn e Steve Swallow, ai quali Mourlon aggiunge testi propri, fino a includere il tradizionale svedese Mannelig. Questa varietà di fonti non spezza la coerenza dell’EP, ma contribuisce a definirne l’identità, attraversando jazz moderno, tradizione e suggestioni folkloriche.

Una vocalità intima e narrativa
La vocalità di Mourlon è misurata, mai esibita, e privilegia la dimensione narrativa. Ogni brano lascia spazio a dinamiche sottili e a momenti di improvvisazione che nascono in modo naturale dal dialogo con il trio. Il jazz vocale proposto in Suspended evita soluzioni convenzionali, puntando su una fragilità espressiva che diventa forza interpretativa.
Continuità e coerenza nel percorso discografico
Questo EP si inserisce in continuità con i lavori precedenti dell’artista, come Facing the Lough, Together, Novantatré e Altea, confermando un approccio artistico fondato su collaborazioni essenziali e su una rilettura personale degli standard. La scelta di un formato breve rafforza l’impatto complessivo: Suspended è un disco concentrato, in cui ogni traccia contribuisce a costruire un’atmosfera sospesa tra nostalgia e speranza.
Chi è Fabrice Mourlon?
Fabrice Mourlon è nato e vive a Parigi nel 1967. Da adolescente studia pianoforte classico, poi dal 1995 si dedica al canto jazz seguendo i corsi e i seminari di Valentina Casula. Partecipa a seminari di jazz a Nuoro (Sardegna) tenuti da Maria Pia de Vito e a Parigi con Roger Letson. Nel 2001 organizza e anima una jam session vocale per 3 anni al Café Universel di Parigi.
Qui incontra diversi musicisti, tra cui il pianista Richard Razaf, con cui instaura un rapporto di lunga collaborazione. In quartetto, trio e duo, si esibisce in diversi club parigini (Sunside, Les 7 Lezards, ecc.) dagli anni 2000. Nel 2015 suona a Belfast (No Alibis) e incontra il trombettista Linley Hamilton e il pianista Scott Flanigan, con i quali pubblica l’album in duo Together, che presenta in diversi locali dell’Irlanda del Nord (Bert’s, Black Box, Crescent Arts Center, No Alibis) e poi a Londra. Nel 2016 suona con Richard Razaf, Alfredo Paixao e Andrea Nunzi all’Alexanderplatz di Roma. Ha registrato 4 album, Facing the Lough, Together, Novantatré e Altea, tutti disponibili sulle piattaforme digitali.
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