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Strage Crans-Montana, aggiornamenti su morti, feriti, cause e indagini

Il dramma del locale "Le Constellation": un flashover causato da sparklers vicini al soffitto trasforma il Capodanno in tragedia. Il Ministro Tajani e l'Assessore Bertolaso seguono il rientro dei feriti italiani in gravi condizioni.

Il bilancio della tragedia di Crans-Montana si fa sempre più drammatico: sono 40 le vittime accertate e 121 i feriti nel rogo che ha distrutto il bar Le Constellation durante i festeggiamenti di Capodanno. Mentre la magistratura svizzera indaga per omicidio colposo, l’attenzione si concentra su un video che mostra la presunta causa scatenante: alcune fontane luminose sollevate troppo vicino al soffitto, che hanno innescato un letale effetto flashover. Resta altissima l’apprensione per i cittadini italiani coinvolti: si contano al momento quattro vittime identificate, diversi dispersi e quattordici feriti, alcuni dei quali in condizioni disperate.

Bilancio aggiornato

  • Vittime accertate: circa 40 morti (alcune fonti riportano fino a 47, ma il dato ufficiale svizzero più recente si attesta sui 40). Molti corpi sono difficili da identificare a causa della violenza del rogo.
  • Feriti: 121 persone, di cui molte in condizioni critiche o in coma farmacologico per gravi ustioni. Tra questi, circa 50 sono stati trasferiti in centri specializzati in tutta Europa.
  • Cause: l’incendio sarebbe scaturito da fontane luminose (sparklers) su bottiglie di champagne che hanno innescato un flashover (combustione totale improvvisa) nel soffitto del locale.

L’innesco dell’incendio sul soffitto

La deflagrazione è avvenuta intorno all’1:30 all’interno del locale, solitamente molto frequentato dai turisti, mentre erano in corso i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. Il bar può accogliere fino a 300 persone. La festa si stava svolgendo nel seminterrato del locale, con le fiamme che si sono propagate rapidamente al piano superiore. La porta d’uscita era piuttosto piccola considerando il numero di persone presenti e qualcuno ha rotto una finestra per far uscire la gente.

Alcuni video dell’incendio: VIDEO 1VIDEO 2 VIDEO FINESTRAVIDEO RAgAZZA con CASCO

Da uno dei video diffusi ed sotto analisi dagli inquirenti del Canton Vallese si vede quella che potrebbe essere una prova chiave con la causa per ricostruire l’innesco della tragedia. Nel filmato si vede chiaramente una ragazza sollevata sulle spalle da un cameriere (secondo alcune ipotesi) che tiene in mano una o più bottiglie di champagne dotate di fontane luminose (sparklers) accese.
La distanza ridotta tra le fiamme e il soffitto, unita al movimento verso l’alto, è stata la causa scatenante per i seguenti motivi:

  • Contatto diretto: le scintille e la fiamma delle fontane luminose hanno colpito direttamente il rivestimento del soffitto.
  • Materiali altamente infiammabili: il soffitto del Le Constellation era rivestito di materiale isolante (probabilmente schiuma di poliuretano o pannelli fonoassorbenti non ignifughi) e decorazioni invernali secche. Questi materiali hanno preso fuoco istantaneamente, sprigionando fumi tossici.
  • Altezza del locale: il soffitto del piano interrato era particolarmente basso, rendendo l’uso di fuochi pirotecnici da interno estremamente pericoloso, specialmente se sollevati sopra il livello delle teste.
  • Negligenza: i video mostrano come non vi sia stata alcuna percezione immediata del pericolo: nei primi secondi del rogo, si vedono persone continuare a ballare e scattare foto, ignare che il soffitto stesse già alimentando un incendio fuori controllo.
Nel filmato si vede chiaramente una ragazza sollevata sulle spalle da un cameriere (secondo alcune ipotesi) che tiene in mano una o più bottiglie di champagne dotate di fontane luminose (sparklers) accese.
La ragazza sollevata sulle spalle da un cameriere che tiene in mano una o più bottiglie di champagne dotate di fontane luminose sparklers accese

Indagini

La Procuratrice generale Béatrice Pilloud ha confermato che l’inchiesta si sta concentrando proprio su questa dinamica, ipotizzando il reato di omicidio colposo per chi ha permesso o eseguito tale manovra in un ambiente non idoneo. Le autorità locali escludono in modo perentorio l’ipotesi di un attentato.

I cittadini italiani coinvolti

Il coinvolgimento di cittadini italiani è significativo, dato che la località è una meta molto frequentata dai nostri connazionali:

  • Vittime identificate: al momento sono state confermate le identità di 4 vittime italiane: Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Emanuele Galeppini e Chiara Costanzo.
  • Dispersi: risultano ancora 3 dispersi italiani (il numero iniziale era di 6).
  • Feriti: sono 14 i feriti italiani attualmente ricoverati in diversi ospedali (tra cui Zurigo e Losanna). Una ragazza di 16 anni è in coma a Zurigo.

Aggiornamento feriti: il rientro al Niguarda

La macchina dei soccorsi per il rimpatrio dei connazionali è a pieno regime. L’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha confermato che il team medico lombardo ha già visitato i giovani feriti a Losanna e Ginevra. Entro la serata di oggi, sette ragazzi dovrebbero essere stabilizzati e ricoverati presso il Centro Ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano. Resta invece critica la situazione per altri sei italiani ricoverati tra Berna e Zurigo: le loro condizioni, aggravate da profonde ustioni e traumi polmonari da inalazione, non permettono al momento il trasporto aereo. “Li porteremo a casa non appena i medici svizzeri daranno il via libera”, ha assicurato Bertolaso.

“Flashover”: la chiave della strage di Crans-Montana

Per celebrare l’apertura di alcune bottiglie di champagne di grande formato, sono state accese delle candele a fontana (bengala). Queste candele, comunemente usate nei club, emettono scintille a freddo ma generano comunque un calore intenso alla base e alla punta. Una di queste fontane è stata sollevata o posizionata troppo vicino al soffitto.

Di qui il “flashover”. Il fuoco può, a esempio, iniziare da un apparecchio in una stanza e se il calore si accumula sotto al soffitto, i gas di combustione si diffondono nello spazio e la temperatura sale molto rapidamente a diverse centinaia di gradi. Questo effetto può provocare l’accensione simultanea e improvvisa di altri materiali combustibili, con una propagazione fulminea delle fiamme. A quel punto, spiegano i media svizzeri, “la sopravvivenza è praticamente impossibile. La situazione diventa un pericolo mortale anche per i vigili del fuoco”.

Il soffitto del locale, caratterizzato da finiture in legno e materiali isolanti tipici delle strutture montane, ha preso fuoco quasi istantaneamente. In pochi secondi, il fumo nero e denso ha iniziato a riempire la sala interrata.

Strage Crans-Montana: polemiche

Pilloud ha poi annunciato che le ipotesi di reato nell’inchiesta sono incendio colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Molti ragazzi sarebbero rimasti intrappolati nel bar interrato: “L’unica via di fuga era una scala, la porta per uscire era stretta”, raccontano testimoni. Polemiche sulla sicurezza nel locale. Il proprietario: “Tutto è stato fatto secondo le norme”.

Nel frattempo, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, in un punto stampa all’ospedale Niguarda dove stanno arrivando i giovani feriti italiani della strage di Crans-Montana, ha detto che altri tre quindicenni arriveranno all’ospedale. “Due si trovano all’ospedale di Losanna e sono già stati visti dal nostro team, un altro viene dall’ospedale di Ginevra. Entro questa sera dovremmo avere sette dei nostri ragazzi feriti ricoverati”. Bertolaso ha aggiunto che altri sei italiani si trovano fra l’ospedale di Berna e l’ospedale soprattutto di Zurigo ma non sono trasportabili per le gravi ustioni. “Se nei prossimi giorni saranno trasportabili li porteremo qui il prima possibile” ha aggiunto l’assessore.

Per segnalazioni

Per eventuali segnalazioni, spiega la Farnesina, contattare il Consolato generale d’Italia a Ginevra al numero 0041793253978 o l’Unità di Crisi al +39 0636225 o via mail a unita.crisi@esteri.it.

Redazione

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