Rugby

RUGBY SIX NATIONS 2026, ITALIA-SCOZIA 18-15

Vittoria sofferta, oggi la Scozia siamo noi!

Roma, Sabato 7 Febbraio 2026 – Si è aperto al meglio il Sei Nazioni 2026 per gli azzurri, che hanno superato di misura la Scozia per 18 a 15, conquistando la Cuttitta Cup.

L’Italia di Quesada si conferma anche oggi, nonostante le molte assenze importanti per infortunio, una positiva realtà, che fa sembrare molto lontani i tanti anni bui passati sempre al palo.

Quasi sempre le nostre partite interne hanno il sapore di trasferta, per equivalenza – o in alcuni casi prevalenza – di tifoseria ospite.

Oggi, oltre alla massiccia presenza scozzese, non sembrava di essere a casa anche per ragioni meteorologiche.

Con il cielo plumbeo e la pioggia battente, quasi atlantica, sembrava che l’incontro si stesse disputando nelle isole Ebridi esterne, anziché in riva al Tevere.

Alla fine della più combattuta delle partite dei nostri Sei Nazioni, l’Italia ha vinto da sfavorita in partenza.

E quindi, per tutte queste circostanze, possiamo dire – parafrasando storici titoli calcistici del luglio 1982 – che la Scozia oggi siamo noi!

Di seguito una sintesi dell’incontro, che ha fatto registrare la cinquantesima presenza in azzurro per Lamaro, Brex e Paolo Garbisi.

Ottima partenza degli azzurri, che in meno di un quarto d’ora si portano avanti di due mete.

Al 7’ è Louis Lynagh a raccogliere un geometrico calcio di Brex, un invito a planare in meta sulla fascia destra.

Poi è Tommaso Menoncello, liberato elegantemente da Lamaro, a marcare al 13’ la seconda segnatura, sul lato opposto.

Gli scozzesi, tra frenesia di rimonta e un poco di presunzione, non concretizzano un paio di occasioni per muovere il punteggio.

Piuttosto che piazzare tra i pali, preferiscono invece opzioni più ardite, che la ottima difesa azzurra però vanifica.

Al 23’, dopo una serie prolungata di fasi nei nostri 22 metri, la Scozia riesce però a sbloccare il punteggio: meta di Dempsey e trasformazione di Russell.

Al 35’ l’Italia si riporta avanti con un calcio di punizione di Paolo Garbisi, il parziale di 15-7 è quello con cui si va al riposo.

Nella ripresa, la vera protagonista è la già menzionata pioggia torrenziale, con sforzi immani delle due squadre per maneggiare un ‘ovale-saponetta’.

In questo clima, gli scozzesi sono nella loro comfort zone, e gli azzurri soffrono le offensive avversarie.

La Scozia però riesce solo ad accorciare con un piazzato di Finn Russell al 46’, controbilanciato pochi minuti dopo da opposta realizzazione del nostro Garbisi.

Al 54’ cartellino giallo per il tallonatore scozzese Turner, da poco subentrato, per placcaggio alla testa su Manuel Zuliani, che ne esce acciaccato (ma rientrerà in campo dopo poco).

Il pantano dell’Olimpico rischia di trasformarsi in palude, quando Horne va a marcare la seconda meta scozzese, che riduce a tre soli punti il divario.

La parte finale è una guerra di posizione, che prosegue per quasi sei minuti oltre il tempo regolamentare.

Un lungo possesso avanzante scozzese non giunge a concretizzarsi.

Sono state 29 le fasi consecutive gestite in difesa dagli azzurri senza commettere fallo, cosa che avrebbe potuto risultare fatale.

Finisce invece così, il punteggio resta per fortuna favorevole all’Italia.

Vittoria risicata ma dal grande valore, che regala a noi la coppa in memoria di Massimo Cuttitta e quattro punti in classifica, mentre i nostri avversari ne prendono uno di bonus difensivo.

Per la seconda giornata sabato prossimo a Dublino ci attende l’Irlanda vogliosa di riscatto, dopo la netta sconfitta di giovedì coi francesi.

Conferenza stampa Italia – Per il CT Quesada oggi il risultato è frutto di una ottima preparazione e della capacità di non farsi condizionare dei vari infortuni, che hanno costretto a rimodulare la formazione. Mostra inoltre appprezzamento per il sostegno da parte della Federazione. Constata inoltre come l’arbitro oggi sia stato particolarmente rigoroso, in termini di disciplina, nei confronti della nostra squadra. Il capitano Michele Lamaro è soddisfatto dell’esito del confronto con le forti terze linee avversarie, compiacendosi con i suoi compagni di reparto per la prestazione.

Conferenza stampa Scozia. Il CT Gregor Townsend e il capitano Tuipulotu ammettono la sorpresa per la sconfitta, che frustra le loro ambizioni di maggior gloria, proprio dopo una significativa fase di crescita rispetto al recente passato.

 TABELLINO: ITALIA-SCOZIA 18-15 (parziale 15-7)

Marcatori: Primo tempo: 7’ m. Lynagh (I); 13’ m. Menoncello tr. P. Garbisi (I); 23’ m. Dempsey tr. Russell (S); 34’ cp. P. Garbisi (I). Secondo tempo: 46’ cp. Russell (S); 48’ cp. P. Garbisi; 66’ m. Horne (S).

Formazioni:

ITALIA: Marin; Lynagh, Brex, Menoncello, Ioane; P. Garbisi, Fusco; L. Cannone, Zuliani, Lamaro (capitano); Zambonin, N. Cannone; Ferrari, Nicotera, Fischetti. A disposizione: Di Bartolomeo, Spagnolo, Hasa, Ruzza, Favretto, A. Garbisi, Da Re, Pani (C.T.: G. Quesada).

SCOZIA: Jordan; Steyn, Jones, Tuipulotu (capitano), Dobie; Russell, White; Dempsey, Darge, M. Fagerson; Gilchrist, Cummings; Z. Fagerson, Ashman, Schoeman. A disposizione: Turner, McBeth, Millar Mills, Williamson, Brown, Horne, Hastings, Graham (C.T.: G. Townsend).

Arbitro: Ben O’Keefe (Nuova Zelanda)

Player of the match: Simone Ferrari (Italia)

Spettatori: 68.245

(fotografia: esclusiva www.attualita.it)