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Ferma la Motogp, parliamo di un piccolissimo ma promettente campioncino delle due ruote: Edo31 – VIDEO

moto Edo31Roma,6 novembre 2016 – Guardando su un noto social network, siamo rimasti colpiti dalla grinta di un piccolo corridore motociclista, con sul retro la scritta Edo31. Vederlo correre, la padronanza nell’affrontare  le curva piegandosi quasi a toccare per terra e spostarsi per  bilanciare nuovamente la sua piccola moto, è davvero uno spettacolo. Siamo riusciti così a contattare il padre, pseudonimo Daniele Callaghan, al quale abbiamo posto alcune domande a cui ha gentilmente risposto:

Edo31” ha 5 anni.  Edo è con noi grazie ai medici dell’ospedale San Gerardo di Monza, che nel gennaio 2011 lo hanno salvato da un aborto, curando perfettamente mia moglie Gina, quando è nato aveva più capelli che ciccia addosso ..! Il suo vero nome è Edoardo Savino, ed  è nato a Monza il 31 Marzo del 2011. Da qui, “Edo31

Come nasce la sua passione per le moto e quando ha iniziato a salirci sopra?
 In occasione del suo battesimo, mio fratello gli regalò un Harley&Davinson a dondolo in legno, sulla quale Edo trascorreva ore intere. All’età di 10 mesi, gli comprai una di quelle biciclettine in legno senza pedali “pedagogiche” con la quale Edoardo  faceva con naturalezza acrobazie di ogni genere, cose non comuni negli infanti. A due anni,  con la Mamma Gina andammo in un negozio di bici e lui salì su una con il marchio Ducati, che poi gli regalai per il suo compleanno. Per qualche mese, la uso’  con le rotelle, che però gli creavano difficoltà in quanto, caparbio,  perché cercava sempre un nuovo limite alle sue acrobazie, nonostante le cadute ed i taglietti che riportava. Anzi, più si faceva male e più si impegnava per raggiungere  un nuovo e più avanzato obiettivo. Edoardo era, comunque, sempre su qualche mezzo meccanico. A maggio 2013, fummo costretti a togliergli le rotelle e, da due a quattro anni, ha alternato la bici con il monopattino, sempre a caccia di acrobazie più estreme. La vera svolta,avviene quando, a maggio 2015, venne con me in una carrozzeria a Desio. Su un armadio, tutta impolverata, vide una Minimoto elettrica e,come tutti i bambini, la chiese. Il carrozziere mi diede la moto e Edo immediatamente comincio ad usarla senza alcun timore ed estrema naturalezza, cercando l’estremo anche con quella!
Da dove  proviene questa “avidità motociclistica”?
Certamente dalla mia passione sfrenata per Valentino Rossi ed il mondo delle due ruote. Passione che condividevo con un caro amico, Luca Benfatto. Nell’aprile 2015, in una normale uscita in moto sul Lago di Lecco,  in un tragico incidente, perse la vita ed io gli tenni  la mano nei suoi ultimi attimi di vita, esperienza che mi ha segnato e non credo di averla superata… Lui, come me, era matto ma allo stesso tempo appassionato, eravamo legati dalla stessa passione e vitalità.
Poi? Come avvenne il primo “passaggio di categoria” di Edo?
Edo è salito la prima volta su una Minimoto a motore alla fine di ottobre del 2015, e anche qui accadde tutto con un concatenarsi di strane circostanze. Il primo  maggio 2015, ci fu la manifestazione ” No Expo “. In un bar, “Bar collando” conobbi Paolo Beltramo detto “Paolone dai Box” col quale feci qualche foto e scambiai il numero telefonico. Nell’occasione, parlammo della mia triste esperienza con la perdita del caro amico  Luca. Lui mi diede due colpetti sulla spalla e mi disse che mi capiva, perché era la stessa sua esperienza dopo la morte del “Sic”, il compianto campione  Marco Simoncelli. Nacque  dunque un rapporto sincera amicizia con scambio di messaggi e notizie finchè ci incontrammo  nuovamente in occasione del GP di formula uno a Monza. All’epoca Paolo era impegnato con Franco Bobbiese come ospite della trasmissione “Griglia di partenza”. Quella sera andai a prenderlo in stazione a Monza, e dopo la trasmissione, mi presentò Il dottor Costa, Franco Bobbiese e Carlo Pernat, con i quali dopo, giusto il tempo di una foto, ci salutammo. Con Paolone e Franco Bobbiese rimanemmo a cena al “Caffè della Piazza” a Monza. Nella conversazione sulla passione motociclistica, l’argomento toccò anche Edo e feci loro vedere un suo video. Bobbiese mi diede il numero di Marco Nava, che all’epoca collaborava con la Lorenzo Competicion Como, suggerendomi di parlare con lui in  quanto erano bravi e competenti. Lo chiamai e fissai una prova nell’ottobre 2015. Quel giorno c’erano i due responsabili e soci della struttura, Marco Ceramella e Ruben Pataya, che misero Edo su una moto con motore a scoppio e fece la sua prova. Dopo solo due ore, ascoltando i loro suggerimenti, aveva già imparato a frenare, accelerare e piegare la moto quasi a toccare il ginocchio per terra. Da lì comincia la sua avventura nel campionato Lorenzo Competicion, che si disputava su 5 gare “per lui manifestazioni sportive” perché per la federazione sotto i sette anni non possono fare competizioni. Importante è ricordare Angelo Riboldi un amico di mio fratello. Un giorno mi presentò il cugino Fabrizio Pirovano soprannominato “Piro il re di Monza” scomparso prematuramente a causa di un tumore. Quando vide il video di Edo, mi consiglio per la sua crescita, di portarlo sempre in pista, consiglio che ho seguito e i risultati si vedono..!Seppure in sella ad una semplicissima “Polini 910 carena s  4,2 CV ” e non avendo una scuderia alle spalle, Edo ha partecipato a tutte le manifestazioni classificandosi sempre in seconda posizione. A fine stagione l’ho iscritto come Wildcard al campionato Asi organizzato da Lucrezia Cremonesi, ha partecipato a due ” manifestazioni ” una a Crevoladossola nella quale ha vinto Gara 1 e si è piazzato secondo in gara 2.Nell’ultima manifestazione, ricordiamoci  che ha 5 anni, si è classificato 3º in gara 1 dopo due scivolate in gara bagnata ma sopratutto pressione sbagliata alle gomme, in gara due si classificato 1º facendo il vuoto alle sue spalle!  Ogni vittoria, la dedichiamo a Piro e a Luca. Il suo soprannome è EDO31 e la tipologia di scritta nel suo posteriore deriva sempre dalla passione per Valentino Rossi! Invece tutte quelle scritte sulla moto sono i nomi delle aziende dei miei amici che mi stanno dando una mano, il primo a partecipare fu Davide della Savemobile comprando per più della metà del suo costo la prima moto ” polini e la seconda una Blata. La tuta ed il casco con una fornitura di 10 visiere, il mio amico Bruno, soprannominato “Orso” per i suoi modi ma dal cuore d’oro. Edo alle sue spalle ha applicata un peach raffigurante un Orso e con la scritta Bruno, tutte cose fatte per scherzo, davanti ad un cocktail al bar. moto edo31 trevisan mutandaAltri amici che mi stanno aiutando sono di Roma, la Neonangher ” di Angher Emanuele ” che mi ha regalato uno smonta gomme, poi mio fratello “Domo Idea”, mio cugino Pierpaolo Piscitelli, ed in fine Massimo Muzza del ” Barriodetango e del Muzza caffè”. Non dimentichiamo Mattia Trevisan, per gli amici “Er Mutanda” perchè d’estate lavora sulle moto in mutande, che aiuta Edo con consigli e manutenzione (con lui nella foto a lato). Per il momento vogliamo crescere Edo con l’obiettivo di tenerlo lontano dalla strada.
Cosa si prova vedere “il Nano Edo31” sfrecciare su una moto e affrontare le curve in piena velocità?
Timori nel vederlo sfrecciare, si ne ho ma sono emozioni che non so descrivere, quando lo vedo ho sempre il nodo alla gola, ma non capisco se è per l’emozione, se il pensiero costante per Luca, che sarebbe sempre con me sui circuiti a tifare per Edo  o timore che si faccia male ..! Da genitore vederlo è una emozione indescrivibile, ti si stringe il cuore, nodo alla gola e occhi lucidi.
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Grazie, Daniele. Facciamo tanti auguroni a Edo31, che si diverta innanzi tutto e cresca sereno e forte nella sua passione e… chi sa… potremo domani dire che abbiamo parlato di lui, piccolo  campione già da  quando era “in fasce”

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