Spettacolo

TEATRO DI PROSA A ROMA CON MILLE PROPOSTE INTERESSANTI

Anche questa settimana ci occupiamo di alcuni spettacoli di prosa a Roma, che risultano interessanti, vivaci e stimolanti per i nostri amici lettori:

Al Teatro Vittoria una sempre attuale Bottega del caffè:Ha vinto con molto merito la rassegna “Salviamo i talenti – Premio Attilio Corsini 2011”, questa edizione de “La Bottega del caffè”, considerata una delle più riuscite fra le sedici commedie nuove di Carlo Goldoni; un testo divertente e fulminante, raffinato e fortemente critico, portavoce di come i grandi classici siano capaci di proporre una lettura attuale del mondo odierno. Dietro la cornice settecentesca e dietro una lingua profondamente teatrale e stratificata, si nascondo infatti personaggi non così lontani da noi, a cui la società degli uomini impone una serie di piccole e grandi ipocrisie realizzando così una divertita critica dell’ambiguità del sentire umano. “La bottega del caffè” è una commedia corale dove il protagonista assoluto è la piazza, spazio pubblico che diviene luogo privato in cui le relazioni e le debolezze sono insistentemente esibite e spiate sino all’esasperazione. Sfruttando una sapiente organizzazione della scena, giocata sulla contrapposizione fra l’esterno della piazza (spazio dell’intimo) e l’interno delle case (spazio della convivialità e del vizio), la costruzione drammaturgica crea l’illusione che gli eventi capitino per caso sotto gli occhi degli spettatori che vengono così costretti al ruolo di voyeur, esattamente la stessa parte che interpretano i personaggi della commedia. Anche se non manca chi interpreta ciò che vede attraverso lenti distorte. Si tratta ovviamente del pettegolo da bar che riportando a modo suo gli avvenimenti di cui è testimone creerà una serie di contrasti fra i frequentatori della piazza e solo la sua cacciata porterà una (apparente) rinnovata armonia. Lo spettacolo, con la regia di Luca Bargagna, è in scena al Teatro Vittoria dal 24 aprile al 6 maggio è interpretato da Viviana Altieri, Vincenzo D’Amato, Elisabetta Mandalari, Luca Mascolo, Alessandro Marverti, Alessandro Meringolo, Massimo Odierna, Marco Palvetti e Sara Putignano.
Teatro dell’Angelo: Le donne,  della Ambasciatrice Boothe Luce: Accordare dodici attrici, amalgamarle usando un testo scritto nel 1936 e trasposto al cinema nel 1939. Un inferno? Una pazzia? Una giungla? Semmai un rosso giungla, come lo smalto che fa da trait d’union in “The Women”, opera teatrale scritta da Clare Boothe Luce (Ambasciatrice statunitense in Italia dal 1953 al 1956), diretta per il grande schermo da George Cukor e riproposta nel 2012 a teatro dall’intraprendente Carlotta Corradi, che l’ha tradotta, adattata e diretta. Un testo ancora fortemente contemporaneo, vero, attuale. Dal 24 al 29 aprile e dal 2 al 6 maggio il cast di “The Women” si avvicenda sul palcoscenico del Teatro dell’Angelo, alle prese con tradimenti, divorzi e passioni, tipiche della vita al femminile. Seppur ambientato negli anni Trenta, “The Women” vive nell’attualità dei dialoghi e delle caustiche battute: le protagoniste sono simboli con sfumature rosso giungla, incredibilmente moderne nella loro spregiudicatezza e innocenza. Spettacolo in costume dove, per ricreare l’effetto della pellicola in bianco e nero di Cukor, scene (di Silvia Nurzia) e costumi (di Laura Distefano) sono stati creati sulle sfumature del grigio, in sintonia con le musiche originali (di Radiosa Romani), orchestrate con strumenti dell’epoca. Mary (Giada Fradeani) è moglie e madre felice. L’amica Silvia (Claudia Mei Pastorelli) viene a sapere dalla manicure Olga (Aglaia Mora), che Stefano tradisce Mary con Crystal Allen (Giorgia Sinicorni), nota mangiatrice di uomini. Silvia convince Mary a provare lo smalto del momento, il color Rosso Giungla; qui Olga racconta nei dettagli l’incontro tra Stefano e Crystal, spezzandole il cuore irreparabilmente. I pettegolezzi scatenati tra le mura del centro estetico, la costringeranno a chiedere il divorzio. “The Women” è dodici donne e insieme una sola. Mary (Giada Fradeani) la moglie tradita; la perfida Sylvia (Claudia Mei Pastorelli), la pettegola Olga (Aglaia Mora), Crystal (Giorgia Sinicorni) l’amante, la ponderata signora Morehead (Lydia Biondi), la cinica Edith (Betta Cianchini), la pungente Nancy (Daph Mereu), la Contessa de Lage (Giorgia Trasselli) innamorata dell’amore, la piccola Mary (Ornella Lorenzano), la tenera Jane (Silvia Giuliano), la dolce Peggy (Francesca Ferrazza), e l’attrice Miriam (Caterina Corsi).
Teatro Brancaccio: il ritorno di Happy Days:Tutti ricordiamo la saga televisiva degli anni settanta, seguita da milioni di telespettatori in tutto il mondo, di Fonzie e i protagonisti di Happy Days ; ebbene, al teatro Brancaccio una nuova vivace interessante edizione di questo evento grazie alla Compagnia della Rancia ed al bravo regista Saverio Marconi che dirige una squadra di affiatati attori e attrici che rispondono al nome di Simone Berdini, Luca Giacomelli, Giovanni Boni, Maria Silvia Roli, Floriana Monici, Davide Nebbia, Gioacchino Inzirillo, Alessandro Lanzillotti, Michele Renzullo e Silvia Contenti. Attori e attrici, ma anche cantanti e ballerini, in quanto Happy Days è un musical molto dinamico e vivace, quasi un’opera rock and roll. La storia riguarda una semplice famiglia borghese alle prese con la propria quotidianità, circondata da un folto gruppo di adolescenti che organizza una serie interminabile di gare di ballo, allo scopo di salvare il locale dalla minaccia di essere trasformato in una parcheggio per auto! Si parla molto di amore, si balla e si canta, in una atmosfera certamente allegra, ma non del tutto spensierata, con i veri valori della vita che si stagliano sullo sfondo delle vicende dei singoli personaggi e del gruppo nel suo insieme! Uno spettacolo divertente, ma che fa anche riflettere, ieri per oggi ed anche per domani!
Teatro Cassia: Michela Andreozzi in A letto dopo Carosello : Al Teatro Cassia grande successo di pubblico per la brava Michela Andreozzi in “A letto dopo Carosello”, con la attenta regia di Paola Tiziana Cruciani. Raffaella Carrà duettava con Topo Gigio, le domeniche erano solo in bicicletta, dalla Malesia arrivava Sandokan, l’Italia perdeva i Mondiali, si passavano le serate con Sandra e Raimondo, pane burro e zucchero a merenda, l’Almanacco del giorno dopo, gli amici del cortile. E si andava sempre A Letto Dopo Carosello. Era la metà degli anni 70, il decennio più rivoluzionario, entusiasmante ed emozionante della nostra storia. In un esilarante viaggio interattivo, quasi un piccolo varietà, accompagnato dalle musiche, le atmosfere e i colori dell’epoca, Michela Andreozzi dà il suo personale omaggio alle icone di quegli anni, da Franca Valeri a Gabriella Ferri, passando dal bianco e nero al colore, dalla comicità leggendaria del sabato sera al sinistro fascino degli sceneggiati, dai motivetti delle pubblicità alle sigle dei telefilm, dalle rubriche ai varietà che hanno reso indimenticabile la nostra televisione. Sullo sfondo la vita reale di quegli anni intensi, così vicini e diversi, e le tragicomiche vicende di una bambina qualsiasi e della sua famiglia, la scuola, gli amici, le vacanze. Un’epoca che fa bene al cuore ricordare, soprattutto in un momento storico in cui c’è bisogno di tenere mente che siamo stati leggeri, coraggiosi e pieni di fiducia.
TEATRO DI PROSA A ROMA CON MILLE PROPOSTE INTERESSANTI
Anche questa settimana ci occupiamo di alcuni spettacoli di prosa a Roma, che risultano interessanti, vivaci e stimolanti per i nostri amici lettori:
Al Teatro Vittoria una sempre attuale Bottega del caffè:Ha vinto con molto merito la rassegna “Salviamo i talenti – Premio Attilio Corsini 2011”, questa edizione de “La Bottega del caffè”, considerata una delle più riuscite fra le sedici commedie nuove di Carlo Goldoni; un testo divertente e fulminante, raffinato e fortemente critico, portavoce di come i grandi classici siano capaci di proporre una lettura attuale del mondo odierno. Dietro la cornice settecentesca e dietro una lingua profondamente teatrale e stratificata, si nascondo infatti personaggi non così lontani da noi, a cui la società degli uomini impone una serie di piccole e grandi ipocrisie realizzando così una divertita critica dell’ambiguità del sentire umano. “La bottega del caffè” è una commedia corale dove il protagonista assoluto è la piazza, spazio pubblico che diviene luogo privato in cui le relazioni e le debolezze sono insistentemente esibite e spiate sino all’esasperazione. Sfruttando una sapiente organizzazione della scena, giocata sulla contrapposizione fra l’esterno della piazza (spazio dell’intimo) e l’interno delle case (spazio della convivialità e del vizio), la costruzione drammaturgica crea l’illusione che gli eventi capitino per caso sotto gli occhi degli spettatori che vengono così costretti al ruolo di voyeur, esattamente la stessa parte che interpretano i personaggi della commedia. Anche se non manca chi interpreta ciò che vede attraverso lenti distorte. Si tratta ovviamente del pettegolo da bar che riportando a modo suo gli avvenimenti di cui è testimone creerà una serie di contrasti fra i frequentatori della piazza e solo la sua cacciata porterà una (apparente) rinnovata armonia. Lo spettacolo, con la regia di Luca Bargagna, è in scena al Teatro Vittoria dal 24 aprile al 6 maggio è interpretato da Viviana Altieri, Vincenzo D’Amato, Elisabetta Mandalari, Luca Mascolo, Alessandro Marverti, Alessandro Meringolo, Massimo Odierna, Marco Palvetti e Sara Putignano.
Teatro dell’Angelo: Le donne,  della Ambasciatrice Boothe Luce: Accordare dodici attrici, amalgamarle usando un testo scritto nel 1936 e trasposto al cinema nel 1939. Un inferno? Una pazzia? Una giungla? Semmai un rosso giungla, come lo smalto che fa da trait d’union in “The Women”, opera teatrale scritta da Clare Boothe Luce (Ambasciatrice statunitense in Italia dal 1953 al 1956), diretta per il grande schermo da George Cukor e riproposta nel 2012 a teatro dall’intraprendente Carlotta Corradi, che l’ha tradotta, adattata e diretta. Un testo ancora fortemente contemporaneo, vero, attuale. Dal 24 al 29 aprile e dal 2 al 6 maggio il cast di “The Women” si avvicenda sul palcoscenico del Teatro dell’Angelo, alle prese con tradimenti, divorzi e passioni, tipiche della vita al femminile. Seppur ambientato negli anni Trenta, “The Women” vive nell’attualità dei dialoghi e delle caustiche battute: le protagoniste sono simboli con sfumature rosso giungla, incredibilmente moderne nella loro spregiudicatezza e innocenza. Spettacolo in costume dove, per ricreare l’effetto della pellicola in bianco e nero di Cukor, scene (di Silvia Nurzia) e costumi (di Laura Distefano) sono stati creati sulle sfumature del grigio, in sintonia con le musiche originali (di Radiosa Romani), orchestrate con strumenti dell’epoca. Mary (Giada Fradeani) è moglie e madre felice. L’amica Silvia (Claudia Mei Pastorelli) viene a sapere dalla manicure Olga (Aglaia Mora), che Stefano tradisce Mary con Crystal Allen (Giorgia Sinicorni), nota mangiatrice di uomini. Silvia convince Mary a provare lo smalto del momento, il color Rosso Giungla; qui Olga racconta nei dettagli l’incontro tra Stefano e Crystal, spezzandole il cuore irreparabilmente. I pettegolezzi scatenati tra le mura del centro estetico, la costringeranno a chiedere il divorzio. “The Women” è dodici donne e insieme una sola. Mary (Giada Fradeani) la moglie tradita; la perfida Sylvia (Claudia Mei Pastorelli), la pettegola Olga (Aglaia Mora), Crystal (Giorgia Sinicorni) l’amante, la ponderata signora Morehead (Lydia Biondi), la cinica Edith (Betta Cianchini), la pungente Nancy (Daph Mereu), la Contessa de Lage (Giorgia Trasselli) innamorata dell’amore, la piccola Mary (Ornella Lorenzano), la tenera Jane (Silvia Giuliano), la dolce Peggy (Francesca Ferrazza), e l’attrice Miriam (Caterina Corsi).
Teatro Brancaccio: il ritorno di Happy Days:Tutti ricordiamo la saga televisiva degli anni settanta, seguita da milioni di telespettatori in tutto il mondo, di Fonzie e i protagonisti di Happy Days ; ebbene, al teatro Brancaccio una nuova vivace interessante edizione di questo evento grazie alla Compagnia della Rancia ed al bravo regista Saverio Marconi che dirige una squadra di affiatati attori e attrici che rispondono al nome di Simone Berdini, Luca Giacomelli, Giovanni Boni, Maria Silvia Roli, Floriana Monici, Davide Nebbia, Gioacchino Inzirillo, Alessandro Lanzillotti, Michele Renzullo e Silvia Contenti. Attori e attrici, ma anche cantanti e ballerini, in quanto Happy Days è un musical molto dinamico e vivace, quasi un’opera rock and roll. La storia riguarda una semplice famiglia borghese alle prese con la propria quotidianità, circondata da un folto gruppo di adolescenti che organizza una serie interminabile di gare di ballo, allo scopo di salvare il locale dalla minaccia di essere trasformato in una parcheggio per auto! Si parla molto di amore, si balla e si canta, in una atmosfera certamente allegra, ma non del tutto spensierata, con i veri valori della vita che si stagliano sullo sfondo delle vicende dei singoli personaggi e del gruppo nel suo insieme! Uno spettacolo divertente, ma che fa anche riflettere, ieri per oggi ed anche per domani!
Teatro Cassia: Michela Andreozzi in A letto dopo Carosello : Al Teatro Cassia grande successo di pubblico per la brava Michela Andreozzi in “A letto dopo Carosello”, con la attenta regia di Paola Tiziana Cruciani. Raffaella Carrà duettava con Topo Gigio, le domeniche erano solo in bicicletta, dalla Malesia arrivava Sandokan, l’Italia perdeva i Mondiali, si passavano le serate con Sandra e Raimondo, pane burro e zucchero a merenda, l’Almanacco del giorno dopo, gli amici del cortile. E si andava sempre A Letto Dopo Carosello. Era la metà degli anni 70, il decennio più rivoluzionario, entusiasmante ed emozionante della nostra storia. In un esilarante viaggio interattivo, quasi un piccolo varietà, accompagnato dalle musiche, le atmosfere e i colori dell’epoca, Michela Andreozzi dà il suo personale omaggio alle icone di quegli anni, da Franca Valeri a Gabriella Ferri, passando dal bianco e nero al colore, dalla comicità leggendaria del sabato sera al sinistro fascino degli sceneggiati, dai motivetti delle pubblicità alle sigle dei telefilm, dalle rubriche ai varietà che hanno reso indimenticabile la nostra televisione. Sullo sfondo la vita reale di quegli anni intensi, così vicini e diversi, e le tragicomiche vicende di una bambina qualsiasi e della sua famiglia, la scuola, gli amici, le vacanze. Un’epoca che fa bene al cuore ricordare, soprattutto in un momento storico in cui c’è bisogno di tenere mente che siamo stati leggeri, coraggiosi e pieni di fiducia.
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