Spettacolo

Romeo e Giulietta 2.0

Roma, 26 maggio – Dopo aver partecipato alla conferenza stampa di presentazione di “Romeo and Juliet Post Scriptum”, organizzata dalla brava addetta stampa Maya Amenduni, alla presenza della giovane autrice svedese Annika Nyman, della regista, traduttrice ed adattatrice Giorgia Lepore, dei due attori Selene Gandini e Giovanni Anzaldo, e della produttrice Cinzia Storari della Sycamore T Company, ero certo di assistere ad uno spettacolo molto bello e vibrante, ma le aspettative sono state nettamente superate dalla realtà della messa in scena.

Uno spettacolo stupendo, da non perdere, in questa stagione fino al 1 giugno all’Orologio, e, sicuramente, nella prossima/nelle prossime stagioni teatrali. Prima di tutto vorrei citare la giovane autrice Annika Nyman, davvero intraprendente e molto interessante in questa rilettura, in chiave moderna, del capolavoro shakespeariano, setacciato, elaborato e sviluppato in maniera serrata ed avvincente; il testo originale, in lingua svedese con sottotitoli in inglese, è stato accolto con grandissimo favore di critica e di pubblico nella edizione 2013 del Festival dei Due Mondi di Spoleto, nella sezione European Young Theatre.

Un altro grande e sincero elogio va rivolto alla bravissima regista, traduttrice ed adattatrice Giorgia Lepore, che ha tradotto in italiano il testo in versione inglese della Nyman: la regista ha realizzato una messa in scena magistrale, anche grazie alla perfetta e coinvolgente interpretazione di due giovani ed affermati attori quali Selene Gandini e Giovanni Anzaldo; Giorgia Lepore afferma giustamente di essersi profondamente innamorata del testo ( e della testa) della autrice svedese, sentimento che si è aggiunto all’amore eterno ed ineluttabile nei confronti di tutti i testi del Bardo, ma si deve dire che nella rappresentazione ha inserito molto di sé e di suo, come per esempio la corda (o cima o doppio cappio) che lega in maniera indissolubile, nel tempo e nello spazio, i due innamorati di Verona, o il piccolo delicato “squalo” che nel finale dello spettacolo entra in scena,  volteggia attorno ai due eroi che si stanno baciando appassionatamente, per uscire poi di scena, un po’ “laguna blu” nell’indicare  la infinita forza positiva dell’amore universale, e un po’ quale pericolo sempre incombente, da parte di amici e di nemici, in un mondo popolato da veri “squali”.

I due attori, Selene Gandini e Giovanni Anzaldo : semplicemente perfetti, non ci sono altre definizioni per sintetizzare la loro eccellente, coinvolgente, appassionante e commovente interpretazione, dalla prima all’ultima scena (vedere per credere!).

Insomma, uno splendido spettacolo, magnifico “regalo di compleanno” per la brava e impagabile produttrice Cinzia Storari, uno spettacolo ovviamente da non perdere, fino al 1 giugno al Teatro Orologio, e sicuramente per moltissime altre repliche in tutta Italia nella prossima stagione teatrale.

 

 

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