Ritorna sullo schermo “2001: Odissea nello spazio”

Roma, 3 giugno 2018 – A 50 anni dall’uscita nelle sale, torna al cinema nella versione originale in 70 millimetri “2001: Odissea nello spazio”.

Il film di Stanley Kubrick, considerato unanimemente un capolavoro della storia del cinema nel genere fantascienza, torna il 4 e 5 giugno sul grande schermo, dopo che lo scorso 13 maggio all’interno di “Cannes Classics” è stata riproposta la proiezione in anteprima mondiale con l’introduzione del regista Christopher Nolan che ha collaborato al processo di masterizzazione col team Warner Bros Pictures.

L’American Film Institute, nel 2008 ha collocato la pellicola al quindicesimo posto nella graduatoria della storia del cinema   ma,  a nostro modesto avviso, potevano fare di più…..

Un film che a rivederlo oggi è forse un po’ lento, ma nel ’68 con gli effetti speciali dell’epoca,  l’idea di Kubrick fu geniale  con all’inizio  l’introduzione dei primi ominidi, l’alba dell’uomo, che imparavano a muoversi, maneggiando oggetti usandoli come utensili o armi; nella seconda e terza parte s’immagina il futuro, appunto nel 2001, a bordo dell’astronave “Discovery One”, in viaggio verso Giove, con a bordo il supercomputer HAL 9000, dotato d’intelligenza artificiale, in grado d’interloquire con gli umani.

Lo sviluppo della trama avrà degli aspetti imprevedibili ed originali, che ovviamente non vi sveliamo per non togliervi tutta la suspense nell’andare a vedere il film.

Aggiungo un’annotazione sulla musica che accompagna il film, per lo meno nel tema principale di Richard Strauss “Così parlò Zarathustra”, un brano classico che accompagna le prime immagini dell’opera e la parte finale.

La critica accolse bene il film di Kubrick giudicandolo epocale per il genere di fantascienza, un documentario sullo sviluppo della tecnologia col tema, a quei tempi innovativo, dell’intelligenza artificiale.

Kubrick vinse l’Oscar nel ’69 per i migliori effetti speciali, rimanendo stranamente a secco per altre fantastiche pellicole future come, tra le altre,  “Barry Lindon”, “Arancia meccanica” o “Shining”.

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