Mystic River.

Eastwood sugli scudi in un intenso dramma sociale.

Roma, 23 ottobre 2023.

 

Sono vent’anni, oggi, dall’uscita in Italia di un film drammatico ed introspettivo come pochi: Mystic River, diretto da Clint Eastwood.

La trama.

La città teatro della vicenda è una cupa Boston, a metà degli anni settanta, con tre ragazzini che giocano ad hockey-in-line per strada.

Sean, Jimmy e Dave sono abbastanza vivaci ed oltre a giocare si mettono ad incidere i loro nomi sul cemento fresco di un marciapiede.

Una macchina transita e si ferma con un uomo, all’apparenza un poliziotto, che scende e intima a Dave di salire sull’auto in cui è presente, sul sedile anteriore, un sacerdote.

Sean e Jimmy rimangono come ipnotizzati dall’accaduto e vedono allontanarsi all’orizzonte Dave che sparisce per quattro giorni.

La storia fa un salto in avanti di 25 anni e i tre amici si ritrovano per un altro caso drammatico che riguarda la figlia di Jimmy, Katie, uccisa barbaramente.

Jimmy è un soggetto dalla forte personalità con qualche precedente poco lusinghiero ed un tentativo di vita normale dove gestisce un negozio d’alimentari.

Sean è il poliziotto della Massachusetts State Police che s’incarica delle indagini, insieme al sergente Powers, e Dave è un uomo imponente dal punto di vista fisico perennemente tormentato che ancora patisce il lontano trauma.

A complicare le indagini la sera dell’omicidio di Katie, Dave rientra a casa sporco di sangue per ferite alla mano e all’addome e fornisce tre versioni differenti di quanto accadutogli.

A Jimmy, sconvolto per la morte della figlia e pervaso da sentimenti vendicativi, Dave racconta di essersi ferito nel trasporto di un mobile, a Sean di avere avuto problemi con un elettrodomestico e alla moglie di avere avuto una colluttazione con un ladro.

E’ proprio la moglie di Dave che man mano si convince della colpevolezza del marito, visti i suoi comportamenti contraddittori probabilmente conseguenti al trauma psicologico subito da piccolo.

La moglie di Dave, affranta e disperata, va raccontare a Jimmy la versione del marito che fa acqua da tutte le parti.

Jimmy risveglia i suoi antichi furori e vuole vendicarsi di persona, in barba alle indagini che l’amico Sean ed il sergente Powers stanno compiendo.

Jimmy e Dave si ritrovano di fronte una sera, semi ubriachi, con il primo che arriva a minacciare il secondo inducendolo alla confessione.

Dave, ormai fuori controllo, pur di difendere almeno l’incolumità della moglie e del figlio confessa di aver ucciso Katie e nonostante le rassicurazioni viene trucidato da Jimmy e gettato nel fiume Mystic.

La vendetta del violento Jimmy sembra compiuta ma il giorno dopo, a completamento delle indagini, Sean gli comunica che gli uccisori di Katie, due ragazzi, sono stati arrestati rei confessi.

Jimmy è a dir poco sconvolto perché se avesse soffocato i suoi istinti, Dave sarebbe ancora vivo.

La considerazione finale di Sean, rivolto a Jimmy, è che su quella macchina, venticinque anni prima, non sia salito solo Dave ma anche loro, visto come da quel momento la loro vita è cambiata per sempre.

Curiosità.

Tratto dal romanzo di Dennis Lehane, La morte non dimentica, il film a fronte di un investimento di 30 milioni incassa in tutto il mondo circa 156 milioni, naturalmente dollari.

Il racconto è incentrato su temi come la vendetta, il compiersi del destino, un passato che non si cancella e la mancanza dello Stato.

Eastwood orienta la pellicola sulla violenza sui minori, su una vita rubata, il bullismo, la pedofilia, il degrado sociale dei quartieri più poveri e il furto dell’innocenza.

Storie parallele ambientate nella città di Boston, che gli attori hanno frequentato per assorbire appieno l’atmosfera della città prima delle riprese.

Il regista ha grande rispetto della professionalità dei suoi attori, facendoli recitare quasi sempre al primo ciak.

Eastwood evidenzia più la perdita dell’innocenza che il ruolo degli stupratori e degli assassini, in particolare la vulnerabilità del personaggio Dave.

Particolare la scena finale quando Sean, saputo della vendetta di Jimmy, si ritrova, nei confronti di quest’ultimo, a gestire una sorta di solidarietà che risale ai tempi della loro infanzia.

Il contrasto che viene rimarcato tra i tre protagonisti sta nel linguaggio dei corpi: l’estrema razionalità del poliziotto Sean, la carnalità esasperata di Jimmy, il perenne tormento di Dave dalla psiche destabilizzata.

All’epoca la pellicola viene giudicata la migliore produzione di Eastwood, titolare anche dei componimenti musicali.

I Protagonisti.

Jimmy è Sean Penn, vincitore dell’Oscar come attore protagonista, convincente nel suo disegno di vendetta estrema a tutti i costi.

Dave è Tim Robbins, Oscar come attore non protagonista, che interpreta un ruolo da insicuro, sperduto e come già scritto tormentato rispetto al suo imponente stato fisico.

Sean è Kevin Bacon, scelto in luogo di Michael Keaton così come il sergente Powers, Laurence Fishburne, che vince la concorrenza di Forest Whitaker.

  

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