Cinema - NEWS FROM HOLLYWOOD by STELLA S.

Locarno Film Festival – La giovane star inglese “Daisy Edgar-Jones” premiata con il Leopard Club Award

Dalla nostra corrispondente da Locarno, Stella S.. Suo il servizio fotografico

Roma, 16 agosto 2022 – Il Locarno Film Festival è unico nel suo genere con Piazza Grande, cuore e anima del festival, dove il pubblico vive ogni sera una nuova emozione sullo schermo più grande d’Europa che gli permette di vedere da vicino attori, e filmmakers a loro volta emozionati godendosi l’immenso pubblico che li applaude.

Si devono al direttore artistico Giona A. Nazzaro le scelte cinematografiche, ottime nell’equilibrio del Festival. Oltre a promuovere nuovi filmmakers, quest’anno il Locarno Film Festival ha integrato programmi per essere al passo con i cambiamenti nel mondo dell’entertainment .

Cinema-Giona-Nazzaro-e-Gomarasca-1.jpg
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Precedentemente il Festival ha bandito un concorso per rinnovarne la sua immagine. Il vincitore, l’artista creativo Vito Manolo Roma, vede ora la sua creazione ovunque negli spazi del festival: la sala delle interviste, quella fotografica, nell’area delle conversazioni con attori e, sulle borse, promozione del festival contenenti i programmi su cui ancora appare in copertina. Lo abbiamo incontrato e chiesto “un autografo”….

Cinema-vitomanoloroma autore del poster 1
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Per il Concorso di Piazza Grande abbiamo tra le molte presentazioni scelto tre pellicole.

Il film “ When the Crowdads Sing” conferma la nascita di una nuova star Daisy Edgar-Jones. La sceneggiatura, estrapolata dal libro di Delia Owens, ha trovato in Daisy la protagonista perfetta per interpretare Kya la protagonista della storia. Nonostante l’abbandono dei pochi parenti, Kya riesce da ragazzina di 10 anni (interpretata dalla giovane Jojo Regina) a raggiungere la maturità con le sue sole capacità di sopravvivenza, superando difficoltà infinite. L’unica distrazione alla solitudine, è interpretare la natura intorno a lei, disegnandola, specialmente su conchiglie, riuscendo a far pubblicare I suoi lavori in un libro. Il desiderio d’essere amata, la porterà a rischiare una condanna a morte. Daisy ha saputo rendere credibile l’avventura di vita vissuta tra povertà e delusioni , esprimendo la forza interiore che la anima. Gli sguardi di Daisy, esprimono intenzioni ed emozioni profonde che, in molte scene, non hanno bisogno di parole.
Daisy alla nostra domanda “se avesse frequentato corsi di recitazione” ha risposto d’aver imparato il mestiere d’attrice, lavorando sul set. Voleva recitare e c’è riuscita.
All’inglese Daisy Edgar-Jones, è stato assegnato il premio Leopard Club Award, consegnatole sul palco del Festival in Piazza Grande. Nonostante la semplicità dello sguardo e naturalezza , sembrava pensasse …. ‘Me lo sono meritato’

My Neighbor Adolf il film è diretto da Leon Prudovsky è interpretato da due attori di gran classe interpretativa, dovendo reggere insieme una storia inusuale : David Hayman, attore di teatro e televisivo, nella parte di Plosky e Udo Kier, attore Tedesco apparso in 220 film, nella parte del possibile Hitler .
La storia è ambientata nel 1960 in un paesino del Sud America, Plosky, un sopravvissuto all’olocausto vive in solitudine, occupandosi del giardino con qualche verdura da coltivare, in particolare si dedica a curare una pianta di rose nere. Con l’arrivo di un vicino inaspettato, gli viene imposto di rinunciare, per errore nella precedente misurazione dei confini, a parte del suo terreno che include la sua rosa. Questa nuova situazione gli crea non pochi problemi ed un risentimento verso il nuovo vicino che lo convince di avere a fianco Adolf Hitler. Plosky, pur di poter dimostrare anche alle autorità la sua scoperta, passa al ruolo d’investigatore con relative cause ed effetti.

Cinema-Leon Prudovsky 1
Cinema-Leon Prudovsky 1
Cinema-David Hayman 1
Cinema-David Hayman 1
Cinema-Ugo kier 1
Cinema-Ugo kier 1

Piano Piano è il titolo del film italiano di Nicola Prosatore con un cast speciale, due ottime protagoniste: Dominique Donnarumma e Antonia Truppo. La storia si svolge durante la stagione calcistica 1986 /87 che porterà al Napoli il famoso scudetto. Il regista ha spiegato le difficoltà superate per riuscire a varare il suo progetto.
Avendo il film di Sorrentino ‘È stata la mano di Dio” riferimenti allo Scudetto del Napoli, specialmente quasi in concomitanza con il film di Sorrentino dove inoltre c’è di mezzo lo scudetto del Napoli, Prosatore ha dovuto fare diversi cambiamenti alla sua sceneggiatura.
Il film è interessante e il cast ben scelto.
Le due attrici principali, Dominique Donnarumma e Antonia Truppo, hanno spiegato d’essere riuscite creare un ottimo rapporto sul set che ha molto aiutato Dominique nella parte di Anna, ad affrontare la nuova esperienza come attrice e superare momenti di timidezza iniziali.
Il film racconta la vita in un luogo fuori Napoli, quasi inabitabile dove Anna (Donnarumma) vive con la madre (Truppo) ed è sottomessa alle aspettative di lei forse irrealizzabili, come l’assegnazione di una casa da parte del Comune.
Anna suona il piano e nel povero vicinato abitato da scommettitori, ladri e spacciatori, è soprannominata “principessa”.
La ragazza cerca di confrontarsi con le persone intorno a lei per dimostrare la sua autonomia di donna, nei confronti della madre.
Il film è ben diretto, la storia riflette una vita amara e lo Scudetto del Napoli è un momento passeggero di gioia, che segna anche una sconfitta sociale .

Cinema-Donnaruma Prosatore Truppo 1
Cinema-Donnaruma Prosatore Truppo 1

 

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