Chi ucciderà Charley Varrick?

Ottimo thriller di Don Siegel con un grande Walter Matthau.

Roma, 14 novembre 2023.

 

La ricorrenza.

Cinquant’anni fa, oggi, esce in Italia uno dei migliori thriller cinematografici diretto e prodotto da Don Siegel: Chi ucciderà Charley Varrick?

La storia.

Charley Varrick è un ex pilota acrobatico che si esibisce in fiere di paese, unitamente all’attività di disinfestazione di terreni agricoli.

Gli affari non prosperano di certo e decide così di dedicarsi a piccole rapine in piccole banche di periferia, poco controllate e lontane dal traffico delle grandi città.

Decide di ripulire una banca del New Mexico insieme alla moglie Nadine e ad altri due complici.

Il colpo riesce ma giunge inaspettatamente una pattuglia della polizia che ingaggia con i rapinatori un cruento scontro a fuoco.

Ci lasciano le penne un paio di agenti, un complice di Varrick e Nadine viene ferita mortalmente.

Durante la fuga Varrick ed l’altro complice Sullivan lasciano la vettura con Nadine ormai deceduta e proseguono con il furgone aziendale e la refurtiva opportunamente nascosta.

Vengono fermati sulla provinciale per Albuquerque da alcuni poliziotti per un controllo, visto l’allarme scattato in tutta la zona.

Varrick e Sullivan si salvano dall’ispezione in virtù di uno scoppio fragoroso a poca distanza dalla strada provinciale, che fa sì che gli agenti mollino i due per raggiungere il luogo dello detonazione.

L’esplosione è dell’auto che Varrick ha abbandonato, piena d’esplosivo, con dentro i trucchi usati per la rapina oltre alla compianta Nadine morta.

Appena giunti nel loro rifugio, una roulotte parcheggiata in un posteggio pubblico, Varrick e Sullivan, nel contare la refurtiva, si accorgono che il bottino è di circa 750.000 $ quando l’aspettativa era di poco più di 5.000 $.

Ci vuole poco a capire che quella piccola banca periferica è un centro di riciclaggio di denaro sporco, appartenente alla criminalità organizzata, che il direttore non ha registrato nei libri contabili.

La conferma arriva dai notiziari che menzionano l’accaduto come una piccola rapina, con un ammanco poco significativo.

L’astuto Varrick vuole rimanere fermo per un po’, non dare nell’occhio, per far calmare le acque ben sapendo che se la mafia si mette in moto arriva prima della polizia con ben altri risultati.

Sullivan invece, dal carattere più impulsivo, non vuole aspettare e tradisce il suo comportamento in preda ai fumi dell’alcool e viene rintracciato da un segugio dell’organizzazione mafiosa.

Molly, il sicario, pesta a sangue Sullivan ma non trova nulla della refurtiva perché nel frattempo Varrick ha nascosto l’ingente somma in un posto sicuro.

A questo punto il confronto è tra Varrick, il direttore della banca Boyle e lo spietato sicario Molly.

Varrick, “l’ultimo degli indipendenti” come esplicitato sulle sue tute da lavoro, con intelligenza ed ironia riuscirà ad uscire indenne dal cappio dei malavitosi.

Curiosità.       

Don Siegel realizza, a nostro avviso, un robusto thriller sulla scorta di “Getaway” e “Gangster Story” con la differenza che in questo film c’è un protagonista geniale e ironico lontano dagli stereotipi di uomini votati all’azione come Steve McQueen o Warren Beatty.

Tratto dal romanzo “The Looters” (i saccheggiatori), è il trionfo dell’intelligenza e della lucidità d’azione con continue trovate ed un perfetto equilibrio tra le varie sequenze.

Del resto dal regista di pellicole di altissimo coinvolgimento come “Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!” del 1971, “Fuga da Alcatraz” del 1979, per non parlare del capolavoro “L’invasione degli ultracorpi” del 1956, tanto per citarne alcune, la resa è di provata riuscita.

Protagonisti.

Proprio in virtù delle pellicole sopra citate e delle considerazioni espresse, Siegel si avvale di un monumentale Walter Matthau nel ruolo principale di Charley Varrick.

Matthau interpreta, con la sua faccia da schiaffi, un personaggio sornione, pungente anche un pò malinconico; un anti-eroe geniale che fa pendere lo spettatore dalla sua parte al di là dell’aspetto legale dell’intera vicenda.

Joe Don Baker è perfetto nella parte del violento e sadico Molly, con John Vernon che interpreta il banchiere Boyle e Jacqueline Scott nella parte della sfortunata Nadine.

Nelle ultime scene si affaccia Felicia Farr, seducente segretaria di Boyle, che aiuta Varrick, conquistata dal suo fascino, nel finale della vicenda.

Menzione particolare per Andrew Robinson nel ruolo di Sullivan, di sicuro affidamento da parte di Siegel dopo la prova dello psicopatico assassino nel già citato “Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!”.

Un ottimo film d’azione da (ri)vedere, che il passare del tempo non ha assolutamente intaccato.

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