Parliamo con … Luca Andrieri, cantautore calabrese. INTERVISTA ESCLUSIVA

Roma, 25 gennaio 2017 – Incontriamo Luca Andrieri, 41enne cantautore calabrese, che, oltre ad amare la Polizia di Stato di cui fa parte, ama la musica, che sente nel suo sangue.

 

Luca, come nasce la tua passione per la musica?

Sin da piccolo, sono sempre stato amante della musica. Proprio per tale mia passione, in occasione del mio quattordicesimo compleanno, mi regalarono una chitarra, alla quale mi attaccai morbosamente. Iniziai subito a studiarei primi accordi che servivano ad accompagnare la mia voce quando cantavo le canzoni che, allora, erano in voga. In particolare, preferivo i cantautori.

 

Come mai, prediligevi i cantautori?

Perchè il cantautore, interpreta  ed esterna i sentimenti e le emozioni che prova nel suo intimo. Il cantante, per quanto sia bravo, trasmette sensazioni e regala emozioni, ma, raramente, riesce a sentire quelle che sono dell’autore.

 

Parliamo della tua crescita musicale.

Con la padronanza degli accordi, con lo studio di come  gli altri autori riuscivano a trasmettere le loro emozioni, giorno dopo giorno, anno dopo anno, sui banchi di scuola nascevano le mie canzoni. Parlavano un po’ di me, del mondo che mi circondava, dei primi amori, dell’adolescenza… perchè nelle mie canzoni, il tema dominante è l’amore, ma l’Amore con la “A” maiuscola, vissuto a 360 gradi…. l’ Amore per la musica, per una donna, per una madre, per un’amicizia, l’ Amore per la propria città e, ancor più, l’amore come inno alla vita…

 

Poi?

Le mie canzoni aumentavano, nascoste nelle mura di casa, con la voglia esplosiva di coinvolgere e farsi ascoltare, finchè un giorno, ho dovuto uscire dal mio guscio…ho iniziato ad esibirmi nei concerti, nei piano bar, nelle feste, raccogliendo sempre più consensi. Era bellissimo vedere che la gente, a fine serata, andava via canticchiando un mio motivo. Questo mi rendeva orgoglioso, non per la “fama” ma perchè significava che il mio sentimento, aveva raggiunto ciascuno di loro. Arriviamo così,all’incisione del mio primo cd, “Io e Luca”, era il 2013. È stato un grande successo…le tantissime copie vendute, mi hanno gratificato ed incoraggiato a proseguire nel percorso da me intrapreso.

 

Luca giunge a Roma.

Si, dopo varie peripezie connesse anche al mio arruolamento nella Polizia di Stato, di cui, orgogliosamente faccio parte. Ed è proprio nell’Ufficio Immigrazione dove presto servizio, che traggo ispirazione per le mie canzoni, ascoltando, ogni giorno, storie di vita straordinarie nella loro semplicità. Nel 2015, trascorsi ormai diversi anni di composizioni e con una difficile selezione tra tutte le mie amate canzoni, ho inciso un secondo cd, “Attimi”, composto da otto pezzi, fra i quali “La mia piccola città”, “Toccami”, “Io Penso”, “Attimi”, “Sotto gli occhi della luna”, “Ho bisogno di te”.  Musicisti e pubblico che lo hanno ascoltato, hanno manifestato un grande apprezzamento tanto che lo potei presentare a “Casa San Remo”, durante il Festival. 

 

Quali sono i prossimi impegni di Luca Andrieri?

Compatibilmente con il servizio, mi esibisco in teatro, nei locali ma anche in concerti in tutte le piazze perchè l’importante per me, come ho già detto, è trasmettere al pubblico le mie emozioni. Un mio prossimo impegno sarà il 27 gennaio allo storico locale di Roma, il “Piperclub”, che ha ospitato sul suo palco i più famosi artisti della Capitale e non.

 

Luca, grazie per la tua disponibilità e, dopo aver ascoltato i tuoi “pezzi”, non dubitiamo che il successo ti apra le sue porte.

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