Politica

Vertice dei Capi di Stato e di Governo. Le tartarughe europee

Lussemburgo,25 aprile 2020 – Al termine dell’ultimo recente Vertice dei Capi di Stato e di Governo, le tartarughe europee si sono lasciate con l’ennesima promessa di rincontrarsi (un’altra puntata della ormai stancante euro-telenovela) per definire infine il quantum di solidarietà comunitaria che sarebbero disposte a concedere a beneficio dei Paesi membri ormai in stato di emergenza sanitaria, economica e sociale, indotto dall’imperversare del flagello Coronavirus!
Lentamente si è giunti finalmente, a livello europeo, a riconoscere l’esigenza di approntare utili strumenti finanziari per far fronte alla ormai grave situazione.
Molti Paesi però sono tuttora titubanti e continuano a ribadire la convinzione di dover tutelare in primis i rispettivi interessi nazionali!
Così, ad esempio, l’Austria che ha ipotizzato al massimo una concessione straordinaria di normali prestiti negando nel contempo, egoisticamente, ogni possibile mutua condivisione su future emissioni di eurobond comuni e qualsiasi altra forma di sussidio a fondo perduto. Grazie tante per la generosità!
Va subito qui detto che ogni forma di erogazione di aiuti tramite emissioni obbligazionarie comunitarie, nel quadro o meno dell’approvato fantomatico Recovery Fund, dovrà comunque passare al vaglio dell’approvazione da parte degli Stati membri . Il percorso si preannuncia quindi ostico e di non breve durata.
Speriamo a questo punto che nel corso delle lunghe discussioni che seguiranno per scegliere la cura efficace, i malati non peggiorino irrimediabilmente!
Nonostante le dichiarazioni trionfalistiche rilasciate dai vari Leader al termine del Vertice, la pronta risposta dei mercati finanziari è stata comunque tutt’altro che positiva!
La parziale apertura fatta registrare dalla Germania, precedentemente arroccata contro ogni forma di solidarietà, è al momento l’unico elemento da valutare con un moderato ottimismo.
Le proposte attualmente allo studio della Commissione Europea, incaricata ancora una volta di trovare le quadratura del cerchio, dovranno infine essere prossimamente sottoposte all’approvazione del prossimo, ennesimo, Vertice dei Capi di Stato e di Governo.
Nel frattempo, le strutture economico-sociali dei Paesi in difficoltà, continuano a perdere imprese e competitività mentre aumenta, ahimè, inesorabilmente, la disoccupazione.
Non resta a questo punto che sperare che arrivino i “nostri” (ma arriveranno?) prima della capitolazione e della caduta del fortino!

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