Politica

Sui parassiti di Stato…

Roma, 16 ottobre 2018 – Sul quotidiano “LaVerità”, del 15 ottobre, pag 7, a firma di Mario Giordano, con titolo in prima pagina ed introduzione dal titolo: “Tutte le maxi pensioni d’oro dei banchieri. Servono 1,5 miliardi per gli sbancati: bussare al manager. C’è chi prende 51.000 euro al mese”, leggiamo a pag.7…”I soldi per i risparmiatori truffati? Usate le pensioni d’oro dei banchieri…Ecco i maxi assegni che si nascondono dietro lo sportello: c’è chi arriva a prendere 51.000 euro al mese….L’attuale vicepresidente di Mediobanca si chiama Maurizia Angelo Comneno che ha un record: incassa la pensione rosa (modificherei… di platino n.d.a.) più alta del Paese. Peraltro dall’INPS riceve un ricco assegno di 21.386 euro lordi. E questo da 10 anni…da quando aveva 60 anni….E se davvero il Governo pensa di intervenire sulle pensioni d’oro, beh, forse se è il caso, su quelle versate a chi occupa le poltrone più importanti delle Banche….(Poi).. lo diciamo, e lo ricordiamo, perché l’INPS non lo ha mai fatto e il Presidente Boeri quando ha messo in piazza i dati previdenziali di tutte le categorie, financo i ferrovieri…nulla sull’argomento banche…(e al riguardo) hanno risposto “E’ troppo complicato….”  Da qui l’inchiesta del quotidiano che documenta, sintetizzando, oltre al caso di Maurizia Angelo Comneno, le posizioni di Andrea Monorchio, ex Ragioniere Generale dello Stato e Popolare di Vicenza: 19.051 euro lordi di pensione al mese, più emolumenti attuali; Pier Francesco Saviotti, Presidente Comitato Esecutivo Bpm : 21.496 al mese, più emolumenti attuali; Alberto Giordano, ex Condirettore Capitalia: 42.245 euro lordi al mese; Mauro Gambaro: ex Direttore Generale Interbanca: 51.160 euro lordi al mese……e così continuando…Mario Giordano così conclude, molto opportunamente: “Ci sembra tutto ingiusto….Ci sono migliaia di risparmiatori che attendono, disperati, di essere risarciti. Non è accettabile che si fatichi sempre a trovare i soldi per loro mentre si pagano pensioni d’oro (modificherei:di platino) a chi ha gestito (spesso male) le banche………Lo so che diranno: sono un diritto acquisito. Ma i depositi dei risparmiatori non lo erano?”.

Aggiungo quello che ha dichiarato con un comunicato stampa Giorgio Ambrogioni, Presidente di Cida, la Confederazione dei Dirigenti e delle Alte Professionalità, in vista del Consiglio di ministri che ha varato la manovra di bilancio con lo stralcio, nel pacchetto fiscale, del provvedimento sulle pensioni. “Cida rappresenta quadri e dirigenti che operano in tutti i settori economici, pubblici e privati: imprese, pubblica amministrazione, ospedali, scuole, ecc.. Categorie produttive che versano e hanno versato onerosi contributi previdenziali, commisurati a livelli retributivi ottenuti dopo anni di studio e di formazione, tradottisi poi in impegno professionale e assunzione di responsabilità. Categorie che sono arcistufe di essere dipinte agli occhi dell’opinione pubblica come un ceto privilegiato, che gode di sontuosi trattamenti previdenziali, fatti apparire subdolamente come sostanzialmente immeritati. E, cosa ancora più grave, tali argomentazioni strumentali e false, provengono da chi ricopre incarichi istituzionali apicali e dovrebbe perciò avere il compito di lavorare per la coesione sociale e per il rispetto dei diritti dei cittadini.
Un provvedimento traballante che addirittura ora viene ‘dopato’ con la procedura d’urgenza, tipica dei decreti-legge, e sempre con la risibile giustificazione che servirebbe a restituire equità al sistema previdenziale. Occorre dire, con grande chiarezza, che questa legge, se mai nascerà e produrrà degli effetti giuridici, verrà cancellata dalla Corte Costituzionale, tante sono le sue falle e tanti saranno i ricorsi che presenteranno coloro i quali saranno ingiustamente colpiti nei loro diritti e nei loro redditi da pensione. Ma in attesa di veder affondare questo grottesco provvedimento legislativo, non possiamo non reagire alle calunnie che arrivano dalla politica.  Cida è in grado di dimostrare, in ogni momento lo si voglia fare, che i propri associati pensionati percepiscono una pensione commisurata ai contributi versati. Non esistono sacche di privilegio, perché si sono sempre rispettate le leggi e i regolamenti vigenti. Cida ha risposto tecnicamente alle incongruenze dell’articolato sul quale si basa la proposta di legge e, a quanto pare, anche il decreto legge. Agli attacchi mediatici risponderanno le aule dei Tribunali”, ha concluso Ambrogioni.

E cosa dovremmo dire noi pensionati del Comparto Difesa e Sicurezza dello Stato?
Cosa dovrei, in particolare, aggiungere io, con oltre 48 anni di contributi, con alle spalle non lunghi anni in uffici riscaldati o refrigerati d’estate, ma lunghissimi perigliosi anni trascorsi dalla lotta operativa al Terrorismo negli anni di piombo a quella delle mafie nelle Terre di Campania, Calabria e Puglia? Non aggiungo nulla…!! MA DICO SOLO CHE NON SONO UN PARASSITA DI STATO….!!!!

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