Politica

SONO I NOSTRI VOTI A MANTENERE I LORO PRIVILEGI

Com’era facilmente prevedibile, per la rielezione dell’Europarlamento i giochi sono  già fatti.

Con notevole anticipo è possibile individuare coloro che risulteranno eletti e coloroche saranno “trombati”.

Ancora volta gli oligarchi dei partiti, nel redigere le liste dei candidati, hanno applicato il “metodo Caligola”.

C’è da turarsi il naso per non sentire il cattivo olezzo. Siamo di fronte all’ennesima “iugulata” nei confronti del popolo cosidetto “sovrano” ma c’è ancora chi ha la faccia tosta di negare l’esistenza di una plutolobby-crazia.

Si sta allargando, però, il fronte dei dissenzienti verso un meccanismo elettorale fortemente discutibile.

Conosceremo la consistenza del fronte del dissenso forse l’8 giugno, sommando il numero degli astensionisti, delle schede bianche e delle schede nulle.

Sottolineo “forse” perché, come avvenuto finora, i mass media continueranno ad ignorare o a sottovalutare i dissenzienti.

Come se non esistessero.

Vero è che questi ultimi non sanno organizzarsi in strutture permanenti (come sanno ben fare i partiti) per far sentire la loro voce. Senza strutture organizzative qualsiasi messaggio, pur valido e nobile, verrebbe soffocato sul nascere.

Ma quanti conoscono le dottrine di Pareto, Weber, Mosca, Michels, sulle minoranze organizzate e sulla lotta tra èlites?

Da oltre quarant’anni il Movimento Salvemini sta lanciando appelli per risvegliare le coscienze, per moralizzare la vita politica e per abbattere assurdi privilegi.

Da oltre due anni sta proponendo l’unica soluzione in grado di estirpare le radici della corruzione: il ripristino del modello greco antico consistente nell’attribuzione di tutte le cariche istituzionali mediante sorteggio.

È un metodo che gli antenati consideravano avvolto da un alone di sacralità.

Con tale procedura venne scelto Saul (primo Re di Israele), fu designato Mattia (il dodicesimo apostolo che sostituì il suicida Giuda Iscariota), furono scelti i buleuti ateniesi del V secolo a.C. Perché non sperimentare questo metodo anche oggi?

Basta organizzarsi.

L’arma più efficace per delegittimare una casta arrogante, sorda e spudorata sarebbe l’astensionismo proposto da un Comitato nazionale che chieda di ottenere spazi nei mass-media per illustrare il proprio programma e per chiedere la convocazione di una nuova Assembea costituente (ovviamente mediante sorteggio, in quanto elezione è fonte di corruzione: chi non dispone di grandi somme di denaro non può organizzare campagne elettorali).

Sarebbe interessante monitorare l’impatto mediatico della nostra iniziativa.

Probabilmente gli esponenti di quasi tutti i partiti faranno a gara per inserire nei loro programmi la nostra proposta per cavalcarla e poi…soffocarla.

Su quest’ultima manovra non saremo d’accordo.

Mai.


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