Politica

Sondaggi d’opinione elettorali e maturità dell’elettorato

Quanto sono attendibili?

Com’è noto, in Italia i sondaggi  d’opinione elettorali hanno luogo con cadenza pressoché quotidiana.

Ciò, anche in periodi dell’anno in cui non sono previste elezioni di sorta.

Tali rilevamenti sondaggistici vengono effettuati da vari istituti incaricati, diversamente accreditati e più o meno indipendenti.

Ne derivano dati e previsioni non univoci e talvolta considerevolmente discordanti.

Detti dati andrebbero quindi di volta in volta attentamente interpretati applicandovi una buona dose di discernimento e di sano buonsenso !

A tale riguardo va innanzitutto precisato che i sondaggi vengono realizzati in base ad interviste effettuate su un campione di futuri elettori che a tal fine sono stati precedentemente selezionati.

Va subito sottolineato che il campione preso in esame è sempre necessariamente e numericamente ridotto.

Tale riduzione, per ovvie esigenze di realizzabilità, ovviamente ne riducono l’affidabilità.

Va inoltre considerato che, mediamente, circa un terzo degli intervistati dichiara di non voler o non saper rispondere alle varie domande oggetto dell’intervista!

Da considerare poi che nella decisiva fase elettorale, finisce generalmente per astenersi dal voto oltre un terzo degli aventi diritto.

Questo, rende francamente difficile valutare il grado di affidabilità dei sondaggi effettuati in precedenza.

Anche gli ultimi rilevamenti sondaggistici svolti alla vigilia delle varie tornate elettorali, fanno risultare una quota molto consistente di elettori ancora indecisi!

Sul risultato elettorale finisce spesso per influire l’umore dell’ultima ora del corpo elettorale.

Questo fattore, si traduce in un voto più di pancia che di merito e prospettiva, come invece sarebbe auspicabile!

In un’efficiente sistema democratico moderno, la maturità democratica e politica dei singoli elettori appare indispensabile.

Ciò per poter giungere ad un voto costruttivo nell’interesse della cittadinanza intera e la fedeltà all’elettorato e non alla poltrona!

Maggiore sarà quindi la consapevolezza politica dell’elettorato, migliore risulterà la scelta dei partiti che verranno designati.

La scelta dovrebbe ricadere sulla base dell’affidabilità e dei programmi elettorali rispettivi, per la gestione della cosa comune!

Per quanto precede, occorre quindi migliorare la competenza politica degli elettori (attuali e futuri).

Questo dovrebbe costituire l’obiettivo principale di una democrazia evoluta, da perseguire attraverso una libera ed imparziale informazione di qualità e accessibile a tutti!

Un sistema ad hoc sarebbe un insegnamento d’avanguardia, applicato nelle scuole e nelle università, scevra dall’orientamento politico personale.

Ciò contribuirebbe sostanzialmente al miglioramento della formazione civica e politico-economica delle nuove generazioni.

Tale preparazione, renderebbe gli elettori finalmente partecipi e protagonisti in prospettiva dei destini della collettività!

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