PURIFICARE LARIA PERCHÉ QUESTE FALSE PREDICHE PUZZANO

(Il Cardinale Bagnasco)
Prima il suo premier, pur senza farne il nome, dicendo: “I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà. Ammorbano l’aria e appesantiscono il cammino comune”. “Mortifica dover prendere atto di comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui” quindi ”La collettività guarda con sgomento gli attori della scena pubblica e l’immagine del Paese all’esterno ne viene pericolosamente fiaccata” e “Quando le congiunture si rivelano oggettivamente gravi e sono rese ancor più complicate da dinamiche e rapporti cristallizzati e insolubili, tanto da inibire seriamente il bene generale, allora non ci sono nè vincitori nè vinti: ognuno è chiamato a comportamenti responsabili e nobili. La storia ne darà atto”.
Il presidente della Cei, passa poi alla corruzione. È sull’impegno a combattere la corruzione, piovra inesausta dai tentacoli mobilissimi che la politica oggi è chiamata a severo esame. L’improprio sfruttamento della funzione pubblica è grave per le scelte a cascata che esso determina e per i legami che possono pesare anche a distanza di tempo. Non si capisce quale legittimazione possano avere in un consorzio democratico i comitati di affari che, non previsti dall’ordinamento, si auto-impongono attraverso il reticolo clientelare, andando a intasare la vita pubblica con remunerazioni, in genere, tutt’altro che popolari”. “La questione morale non è una debolezza esclusiva di una parte soltanto e non riguarda semplicemente i singoli, ma gruppi, strutture, ordinamenti, a proposito dei quali è necessario che ciascuna istituzione rispetti rigorosamente i propri ambiti di competenza e di azione, anche nell’esercizio del reciproco controllo”.
E poi la volta della sua ricetta economica, in sostituzione di quella, per lui, da bocciare del Governo. Difficile sottrarsi all’impressione che non tutto sia stato finora messo in campo per rimuovere questo cancro sociale”. “Colpisce la riluttanza a riconoscere l’esatta serietà della situazione al di là di strumentalizzazioni e partigianerie; amareggia il metodo scombinato con cui a tratti si procede”.
Invece per quanto attiene alle critiche dei vantaggi e privilegi concessi alla chiesa, alle critiche mosse anche via web, dice Quanto alla discussione, non sempre garbata e informata, che c’è stata negli ultimi tempi circa le risorse della Chiesa, facciamo solo notare che per noi, sacerdoti e vescovi, e per la nostra sussistenza, basta in realtà poco. Così come per la gestione degli enti dipendenti dalle diocesi. Se abusi si dovessero accertare, siano perseguiti secondo giustizia, in linea con le norme vigenti. Per il resto, ci affidiamo all’intelligenza e all’onestà degli uomini”.
Un attacco a tutto campo al governo eletto dal popolo italiano ed una difesa a spada tratta dei privilegi concessigli da chi stanno criticando!
Riflettendoci sopra, ho capito! Forse per loro hanno applicato lart.2 della “Taxa Camarae” di papa Leone X che recita Se l’ecclesiastico, oltre al peccato di fornicazione chiedesse d’essere assolto dal peccato contro natura o di bestialità, dovrà pagare 219 libbre, 15 soldi. Ma se avesse commesso peccato contro natura con bambini o bestie e non con una donna, pagherà solamente 131 libbre, 15 soldi.
Tale taxa, era stata inventata dal papa per fare cassa, una specie dellattuale condono. Ma il cardinale dice che che per noi, sacerdoti e vescovi, e per la nostra sussistenza, basta in realtà poco. Così come per la gestione degli enti dipendenti dalle diocesi. Se è così, allora, a cosa serve accumulare lincalcolabile tesoro del Vaticano? Quante Nazioni che muoiono di fame potrebbero essere salvate con tutti quei beni?
Ma già, in questo caso il Vaticano è uno stato estero!
