Politica

Si avvicina il 4 dicembre, “ai piedi di Pilato”

oboloRoma, 14 novembre  –  L’avvicinamento del 4 dicembre ha preso velocità cosmica e si è messo in gara con la luce.

Da una parte fa pensare di essere entrato nella dimensione scientifica, dall’altra ha preso dimensione farsesca e ci ricorda una vecchia promessa che circolava nella vecchia Napoli, quella di sessantacinque anni fa, e precisamente dell’epoca di Achille Lauro. Nella povertà in cui versava una grande parte della popolazione (che oggi non è diventata ricca) “girava” una promessa dell’armatore Lauro, per garantirsi il consenso alla sua ascesa alla poltrona di Sindaco della città; compensare in natura la popolazione che lo avrebbe votato. I generi alimentari, pane e pasta, che non costavano poco, erano i preferiti.

Mediante le libere variazioni sul tema, non c’era niente di diverso da Berlusconi e da Renzi oggi.

Ai generi alimentari, un giorno, si aggiunsero i generi di abbigliamento e, non si sa se per denigrazione o proprio per sarcasmo, circolò la voce che Lauro, pur di garantirsi il consenso di coloro che non ci credevano, avrebbe beneficiato la popolazione più bisognosa di una scarpa, con la promessa che se fosse stato eletto sindaco, avrebbe completato il paio con l’altra.

Sull’onda della campagna referendaria-elettorale relativo alle contestazioni a Berlusconi, ma uguagliato da Renzi con gli 80,00 euro per una spesa, e con i 500,00 euro ai nuovi maggiorenni per portare al cinema la ragazza, oggi è la volta dell’aumento delle pensioni più basse (ai tempi di Lauro si diceva le “più bisognose”) tra i 30,00 e i 50,00 euro, però!….”però”, non adesso ma nel 2017. Non è la stessa trovata farsesca, inventata o non, del paio di scarpe diviso a metà?

…ma in tutto questo bailamme, una domanda sorge sempre spontanea.

Le situazioni esposte mi hanno fatto ambientare queste iniziative socio-economiche nella dimensione del repertorio partenopeo che ritengo che qualche volta calzi alla perfezione per spiegare determinati fenomeni e, in quella chiave, pongo la domanda; “fino a ieri stavamo “ai piedi di Pilato” (per coloro che non vi sono addentro, “stare ai piedi i Pilato” significa, nella lingua napoletana, “essere ad un tale livello di povertà da doversi prostrare a Ponzio Pilato per essere beneficiati del suo obolo per sopravvivere”). Dunque, per non perdere il filo del ragionamento, “fino a ieri eravamo “ai piedi di Pilato”, infatti non si riesce a correggere l’economia e non si riesce ad avviare la ripresa economica …ma da dove vengono fuori tutti questi soldi per tutte queste iniziative?”

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