Politica

LA CASA DI MONTECARLO collegata con LA FIDUCIA AL GOVERNO BERLUSCONI

La legislatura “barattata” con la casa di Montecarlo?
parlamento

Dopo una serie di vicissitudini estive riportate solo su due quotidiani nazionali, relative ad un appartamento a Montecarlo lasciato in eredità ad AN e che, dopo ben due vendite,  sarebbe stato poi affittato a certo Giancarlo Tulliani che per combinazione è il cognato di Gianfranco Fini, Presidente della Camera e cofondatore con Silvio Berlusconi, (si proprio quel Berlusconi  che aveva sdoganato il vecchio MSI, portando Fini al Governo ed oggi ad occupare la terza carica dello Stato), per ribellione nasce un “movimento” che fa capo allo stesso Presidente Fini con  capogruppo Italo Bocchino (lo stesso per il quale lo scorso anno la Procura di Napoli aveva chiesto l’autorizzazione all’arresto fortunatamente non concessa dal voto unanime del PdL), in contrapposizione al Premier Berlusconi.

Certo, la vicenda di Montecarlo è stata oggetto di ricerche giornalistiche approfondite, per le quali Bocchino ha tirato in ballo anche i servizi segreti quando sarebbe bastato ascoltare il Presidente Fini, il quale in un video ha detto di non sapere nulla della vicenda, che i 50-55 metri di appartamento valevano nemmeno 250.000 euro ed è stato venduto per 300.000 circa, quindi in attivo. Non sapeva a chi era stato venduto e chi fosse il proprietario, non parlando nemmeno, perché nessuno lo aveva informato, di un’offerta superiore a un milione di euro. Certo da S.Lucia, un paradiso fiscale, sembra uscita una lettera di un certo ministro che dice che il titolare di una delle società (o forse ambedue) era di Giancarlo Tulliani. 
Oddio! Chi sa se si tratti di omonimia o della stessa persona! Certo che, anche se non fosse vero, delle volte le combinazioni della vita sono strane. Un signore romano, va in affitto a Montecarlo proprio in un appartamento venduto, ovviamente solo come atto giuridico, proprio dal cognato!
Ma le combinazioni esistono.
Indubbiamente, crediamo alla propria dichiarata “leggerezza” di Fini per non aver seguito la vicenda. In più crediamo anche che egli non abbia mai letto, seppure firmato o disposto gli atti, l’indirizzo dell’appartamento venduto e nemmeno l’abbia mai visitato tanto che, quando è stato riconosciuto a Montecarlo, nell’androne del palazzo con la moglie, non aveva potuto capire e riconoscere di stare visitando e forse, arredando, l’appartamento che era – e nessuno ne abbia alcun dubbio della fortuita circostanza -, quello donato e venduto da AN!  
Un quotidiano della famiglia Berlusconi, come dice ormai il divo Bocchino il quale da quando è nata questa vicenda sembra la signora Lecciso, ospite di tutti i programmi televisivi ed interviste a iosa, pubblica delle foto di arredamento dell’appartamento di Montecarlo.
Anche qui, per pura coincidenza, il mobilio è identico a quello studiato ed acquistato in un mobilificio romano che avrebbe dovuto trasportarlo a Montecarlo.
Questa serie di fatti, accompagnati da una serie di “dispettucci”, aumentano la frattura del gruppo dei Finiani con il resto del PdL, di cui però Fini rivendica l’appartenenza unitamente al suo gruppo. Che però, fa dei distinguo e vuole essere il terzo componente della maggioranza, riservandosi di dare la fiducia al Governo. Ma … nel voto per l’autorizzazione a procedere contro l’On. Casentino, il gruppo di Fini aveva votato a favore quindi contro il Governo, dicendo che avrebbero fatto sentire il loro peso. Ma la votazione ha raggiunto un abbondante quorum negativo per cui hanno dichiarato che il loro voto era contro Casentino, non contro il Governo. Ma allora, il Fli fa parte del PdL e quindi della maggioranza o è un altro gruppo esterno?
Domani Berlusconi si presenterà alla Camera con il progetto sui lavori da fare per finire la legislatura e, ..stanco dei giochino, chiederà la fiducia. Bocchino ancora non sa se la voteranno.
Mentre andiamo in stampa, una radio trasmette una vecchia canzone di Pupo, degli anni ’70, dal titolo, “Forse”. Il ritornello recitava “forse si, forse no ti rimpiangerò”. Ma che ci viene in mente! Come si può pensare l’abbinamento di questa canzone al gruppo Fli, anche tenuto conto del passaggio di altri 7 parlamentari con il PdL, che potrebbe far traballare alcune poltrone.
Ma si ….. staremo a vedere chi rimpiangerà!
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