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Hacker distrugge database nazionale del catasto: il riscatto e la cancellazione dei dati

Un hacker ha violato i sistemi informatici dell'Agenzia nazionale del catasto in Romania, cancellando l'intero database dopo un tentativo di estorsione fallito

Un grave attacco informatico da parte di un hacker ha colpito nei giorni scorsi l’Agenzia nazionale per il catasto e la pubblicità immobiliare della Romania, paralizzando il mercato immobiliare del Paese europeo. L’incidente, emerso inizialmente come un generico guasto tecnico e successivamente confermato dalle autorità come un’intrusione dolosa, ha preso di mira la piattaforma digitale e-Terra, il sistema centralizzato utilizzato per registrare la proprietà fondiaria, i confini terrieri e le ipoteche su scala nazionale.

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Secondo le ricostruzioni tecniche e le informazioni emerse nei forum di sicurezza informatica, l’attacco è stato condotto sfruttando delle credenziali di accesso legittime ma compromesse. Un operatore informatico non autorizzato, riconducibile a un certo “ByteToBreach”, è riuscito a penetrare nelle infrastrutture interne dell’agenzia governativa.

Dopo aver mappato i server, copiato i codici sorgente e rubato documenti interni, l’hacker ha cercato di estorcere denaro all’istituzione romena. Di fronte al rifiuto delle autorità di cedere al ricatto economico, l’autore dell’incursione ha dato il via a una massiccia operazione di cancellazione, eliminando dal database principale i registri immobiliari e danneggiando i backup interni.

La società israeliana di sicurezza informatica Kela reputa che si tratti di Zakaria Mahdjoub, presunto criminale informatico algerino, così definito: un prolifico venditore di dati rubati a Governi, istituti bancari e compagnie aeree.

Romania bloccata

Le conseguenze sul territorio sono state immediate e di vastissima portata. Con la piattaforma e-Terra fuori servizio, notai, istituti di credito e cittadini si sono trovati impossibilitati a completare compravendite, rogiti e registrazioni di mutui ipotecari. Il blocco dei servizi digitali ha congelato migliaia di transazioni in un periodo cruciale dell’anno, coincidente con la scadenza di incentivi fiscali legati all’IVA ridotta per l’acquisto di nuove abitazioni. Intere categorie professionali legate al settore immobiliare hanno dovuto sospendere le attività, evidenziando la vulnerabilità delle infrastrutture pubbliche di fronte a minacce informatiche mirate alla distruzione dei dati.

Tutto a posto, dicono…

L’Agenzia del Catasto ha dovuto interrompere l’operatività di tutti i portali web e dei sistemi di posta elettronica, isolando le reti per procedere alla ricostruzione integrale dell’infrastruttura di sicurezza partendo da zero. Nonostante la gravità della perdita dei dati sui server primari, l’ente governativo ha rassicurato l’opinione pubblica confermando la presenza di copie di backup offline conservate in luoghi sicuri, sebbene il ripristino completo dei servizi richieda verifiche rigorose e interventi graduali. Nel frattempo, sul dark web sono comparsi frammenti dei dati trafugati, inclusi dettagli tecnici e credenziali aziendali, confermando la natura critica della violazione.

Questo episodio si inserisce in un trend preoccupante che negli ultimi anni ha visto diverse agenzie catastali in Europa e in altre aree del mondo finire nel mirino di campagne ransomware e attacchi distruttivi. La vicenda verificatasi in Romania rappresenta un severo campanello d’allarme sulla necessità di rinforzare i protocolli di sicurezza informatica e la protezione degli accessi privilegiati all’interno della pubblica amministrazione, affinché infrastrutture strategiche per l’economia nazionale non rimangano vulnerabili a estorsioni e sabotaggi.