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Fatti del giorno oggi 10 Febbraio 2026: tra cronaca, Giorno del Ricordo e Olimpiadi

Addio al gigante della fisica Antonino Zichichi mentre l'Italia celebra il Giorno del Ricordo: dai primi arresti per l'assalto nel Salento alle tensioni nel mondo automotive.

L’Italia si risveglia oggi, martedì 10 febbraio 2026, nel segno del cordoglio e del ricordo: la scomparsa di Antonino Zichichi, il gigante della fisica che ha saputo svelare i segreti dell’infinitamente piccolo al grande pubblico, lascia un vuoto profondo nella cultura scientifica mondiale. Mentre il Paese rende omaggio al padre dei Laboratori del Gran Sasso, le istituzioni si fermano per la solenne ricorrenza del Giorno del Ricordo, dedicata alle vittime delle foibe, in una giornata densa di cronaca che vede i primi importanti arresti per l’assalto “militare” al portavalori nel Salento. Tra i successi azzurri alle Olimpiadi di Milano-Cortina e le forti scosse nel settore automotive con il tracollo di Stellantis, l’attualità odierna delinea un quadro di trasformazioni profonde, tra eccellenze che ci lasciano e sfide economiche sempre più urgenti.

Sul fronte sportivo, i riflettori sono puntati sulle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Oggi è una giornata cruciale per gli azzurri:

  • Short Track: grande attesa per Arianna Fontana e Pietro Sighel nelle batterie.
  • Sci Alpino: riflettori sulla combinata a squadre femminile.
  • Curling: Stefania Constantini e Amos Mosaner lottano per il bronzo nel doppio misto. Tuttavia, non mancano le polemiche per gli scontri avvenuti a Milano nei giorni scorsi tra manifestanti anti-Olimpiadi e forze dell’ordine.

🏛️ Attualità: l’Italia piange Antonino Zichichi

La giornata di oggi è segnata dal profondo cordoglio per la morte di Antonino Zichichi, spentosi nel sonno all’età di 96 anni. Fisico di fama mondiale e instancabile divulgatore, Zichichi è stato il padre dei Laboratori del Gran Sasso e fondatore del Centro Majorana di Erice. Figura carismatica e talvolta controversa per le sue posizioni su evoluzionismo e fede, lascia un’eredità scientifica incalcolabile.


Bolzano: tragedia in montagna dove uno scialpinista di 19 anni ha perso la vita travolto da una valanga; è la quinta vittima in tre giorni nel comparto alpino.

Caso Boccia-Sangiuliano: Maria Rosaria Boccia è stata ufficialmente rinviata a giudizio; l’ex ministro ha dichiarato che “la verità trionferà”.

👮 Cronaca: assalto al portavalori a Brindisi

La cronaca nera riporta l’attenzione sulla sicurezza stradale e il crimine organizzato. In Puglia si è registrato un violento assalto a un portavalori vicino a Brindisi con scontro a fuoco tra banditi e Carabinieri, avvenuto sulla strada statale 613 che collega Brindisi a Lecce, con i contorni di un vero e proprio agguato militare. Il commando, composto da almeno 8-10 persone, ha agito con una precisione chirurgica usando auto con lampeggianti, per camuffarle come auto di servizio delle forze dell’Ordine.

  1. Blocco stradale: hanno utilizzato auto e furgoni rubati per sbarrare la carreggiata, dando fuoco ad alcuni mezzi per creare una cortina di fumo e impedire l’arrivo dei soccorsi.
  2. L’assalto: i banditi hanno aperto il fuoco contro il blindato della ditta di sorveglianza utilizzando armi pesanti (si ipotizzano fucili d’assalto Kalashnikov).
  3. Il conflitto a fuoco: una pattuglia dei Carabinieri, in transito o intervenuta prontamente, ha intercettato i malviventi. Ne è scaturito un violento scontro a fuoco. Fortunatamente, nonostante la pioggia di proiettili, non si sono registrati decessi tra le forze dell’ordine e le guardie giurate, anche se la paura è stata moltissima per gli automobilisti rimasti bloccati.
  4. Nonostante l’intervento dei Carabinieri, il commando è riuscito inizialmente a dileguarsi nelle campagne circostanti, abbandonando i mezzi utilizzati per la rapina e fuggendo a bordo di altre auto “pulite” che li attendevano in punti strategici.
  5. Ricerche in corso: è scattata immediatamente una gigantesca caccia all’uomo in tutto il Salento e nelle province limitrofe. Sono stati impiegati elicotteri, unità cinofile e posti di blocco su tutte le arterie secondarie.

Primi fermi a Squinzano: la massiccia caccia all’uomo scattata subito dopo il conflitto a fuoco ha dato i primi frutti nelle campagne di Squinzano. I Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce sono riusciti a intercettare e bloccare due membri del gruppo criminale. Dopo un inseguimento serrato, i due sono stati costretti ad abbandonare la fuga in auto per tentare il dileguarsi a piedi tra i campi. Nonostante fossero disarmati al momento del fermo, avevano ancora il volto travisato, un elemento che li inchioda alla scena del crimine. Nella stessa area sono state rinvenute due delle auto utilizzate per l’assalto: una Jeep blu e un’Alfa Romeo Stelvio, ora al vaglio della scientifica per il rilevamento di impronte e tracce biologiche.

Nonostante l’organizzazione paramilitare, i banditi sono tornati a mani vuote. Gli investigatori descrivono una banda di 6-8 professionisti che hanno agito con assetto da guerra: armi pesanti e precisione chirurgica nella fase di blocco.

L’arrivo fulmineo delle pattuglie ha mandato all’aria il piano. I malviventi sono stati costretti a fuggire prima di riuscire ad aprire il blindato o a prelevare i sacchi di denaro, che è rimasto interamente all’interno del veicolo. La Procura di Brindisi ha aperto un fascicolo per tentata rapina aggravata, tentato omicidio e detenzione di armi da guerra. (IL VIDEO)


📈 Economia: salari e tensioni bancarie

Il panorama economico italiano mostra segnali contrastanti:

  • Salari: le ultime stime per il 2026 indicano che l’aumento delle retribuzioni in Italia rimarrà purtroppo sotto la media europea e globale, nonostante il calo dell’inflazione.
  • Banche: gli istituti di credito italiani hanno versato circa 1,8 miliardi di euro per beneficiare dello sconto fiscale previsto dall’ultima manovra finanziaria.
  • Ex Ilva: arriva il via libera dall’UE per il prestito ponte da 390 milioni di euro, un respiro d’ossigeno per lo stabilimento di Taranto.

🚗 Motori: Stellantis e addio all’obbligo elettrico

Il settore automotive sta vivendo una fase di profonda trasformazione e incertezza:

  • Caso Stellantis: il titolo ha subito un tracollo in Borsa (venerdì nero con -25%) dopo il profit warning legato ai costi della transizione elettrica. Gli analisti segnalano una fase di reset per il gruppo Stellantis guidato da Filosa, con forti dubbi sugli investimenti futuri in Italia.
  • Dietrofront Canada: clamorosa decisione del governo canadese che ha abolito l’obbligo nazionale sui veicoli elettrici previsto per il 2035, seguendo l’esempio di altre nazioni che stanno ricalibrando le politiche green sotto la pressione dei consumatori.
  • Novità di Febbraio: arrivano sul mercato modelli attesissimi come la Fiat Grande Panda (anche in versione benzina manuale).

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