Cultura

Fumetti. I 50 anni del Corto

corto maltese 50 anniNel 1967 Hugo Pratt dava vita al mitico Corto Maltese. Icona del fumetto italiano e mondiale.
Roma, 21 marzo 2017 – Disincantato, ironico, disilluso, altero, avventuriero, mitico. In una parola, anzi, in un nome e cognome: Corto Maltese. Età: 50 anni quest’anno, visto che il creatore, Hugo Pratt, gli ha dato vita nel 1967, in un’epoca di conflitti sociali e rivoluzioni in erba.
Il Corto è il primo personaggio a fumetti che si distacca dai cliché tradizionali. È l’eroe senza paura, ma con qualche macchia. È quello che dubita e non quello che non deve chiedere mai. È l’uomo che riflette spesso sulle brutture dell’umanità, perché ne ha vissute così tante da essere ormai disincantato di fronte alla realtà. Anche se è la più bella, tanto prima o poi finisce. Ma non per questo è distaccato da essa, nella quale si cala in tutto il suo io, per cercare di uscirne vivo (sempre di avventure si tratta e, in quanto tali, è logico che la trama lo porti a rischiare più volte la vita) e, in seconda battuta, per provare a cambiare le cose brutte in belle.
Si muove tra Venezia, l’Europa e i Mari del Sud, perché in fondo è un marinaio e, in quanto tale, ha un debole per le avventure sentimentali e le belle donne. Attraverso le sue parole, quella sigaretta perennemente tra le labbra, il cappello in testa, il suo ciondolare tra uno sfondo e l’altro e tra un Rasputin e tanti occasionali compagni di avventura, Hugo Pratt denuncia tutto quello che non gli piace del mondo in cui vive.
Che poi, a pensarci bene, è anche quello che non ci piace nel nostro mondo odierno. Perché la falsità, la rincorsa al potere e al denaro, la malvagità dell’essere umano e i giochi sporchi alle spalle della povera gente esistono ancora e, purtroppo, esisteranno sempre. Il Corto lo sa bene.
Hugo Pratt, da giramondo qual’era, lo sapeva pure. Anzi, per molti nel Corto disegnava e interpretava se stesso. Di sicuro quella “letteratura disegnata” che secondo lui è il fumetto, nelle avventure di Corto Maltese trova la sua sublimazione.
E dato che quest’ultimo è nato nel nostro stesso anno, consentiteci una piccola parentesi finale molto personale: siamo cresciuti insieme e oggi anche noi siamo arrivati a guardare alla vita con gli stessi occhi disincantati di uno dei personaggi di fantasia che amiamo di più.
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