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Ancora disprezzo per l’Italia. Sversano liquidi nella fontana di Trevi e tentano di aggredire gli agenti. Arrestati tre turisti australiani 

Roma, 15 ottobre 2019 – Nella notte, del I Gruppo Centro della Polizia Locale Roma Capitale in servizio di vigilanza sulla piazza di Trevi, notava un gruppetto di turisti stranieri, poi risultati essere australiani, seduti sul bordo della fontana. Gli Agenti li invitavano ad alzarsi e mantenere comportamenti più rispettosi dei monumenti e delle fontane, beni archeologici e culturali della Capitale.
Improvvisamente, dimostrando insofferenza nei confronti degli Agenti, uno di loro iniziava a versare una sostanza liquida all’interno della vasca per poi gettare a terra il bicchiere che la conteneva, in segno di sfida e  disprezzo.
Gli agenti riuscivano a bloccare subito due uomini, di 44 e 50 anni, mentre una donna si dava alla fuga nascondendosi in un bar, dove veniva poco dopo trovata.
I fermati, mantenendo l’atteggiamento di spregio, si rifiutavano di esibire documento di identità e declinare le proprie generalità ed iniziavano ad insultare e minacciare gli operanti, passando ad un atteggiamento aggressivo. Accompagnati presso il Comando e durante le procedure di fotosegnalamento, permanevano nel loro comportamento di sufficienza e sfida tanto che, uno di loro, tentava di colpire un agente.
Gli Agenti della Polizia Locale procedevano quindi all’arresto nei confronti dei tre turisti per rispondere dei reati di “ubriachezza molesta, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, oltre a rifiuto di fornire le generalità” e per uno, anche per “violenza e minacce” ai danni di un agente e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nei confronti della donna, A.G. di 27 anni , sono state inoltre elevate sanzioni pari a 900 euro, oltre all’applicazione del DASPO, per inosservanza delle norme poste a tutela dei monumenti e delle fontane, come previsto dal regolamento di polizia urbana.

Ancora una volta, si assiste a quello che ormai è diventato il comportamento comune di disprezzo verso gli operatori delle Forze dell’Ordine.

Forse, il Legislatore e l’Autorità Giudiziaria, devono valutare la vera motivazione di questo atteggiamento nei confronti di chi, sulla strada, rappresenta Lo Stato ed il Comune. O forse è proprio questo l’obiettivo? Denigrare, oltre che disarmare, le Forze dell’Ordine?

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