Cronaca

Arrestato Massimo Lo Schiavo, sindaco di Santa Marina Salina

cc reggio calabriaÈ agli arresti domiciliari con l’accusa di peculato

Santa Marina Salina (Messina), 31 marzo – Con l’accusa di peculato, i Carabinieri del comando provinciale di Messina hanno proceduto all’arresto di Massimo Lo Schiavo, sindaco di Santa Marina Salina (Messina) per il Map, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare con la concessione degli arresti domiciliari,  emessa dal Gip di Barcellona Pozzo di Gotto su richiesta della locale Procura, con l’accusa di peculato perchè  si sarebbe appropriato della somma di circa 36 mila euro costituiti  dai risparmi di una coppia di anziane sorelle successivamente decedute.

Le due sorelle, ammalate e bisognose di assistenza, erano proprietarie di una casa e di vari beni. Nel giugno del 2013 vennero trasferite in una casa di riposo di Leni, per essere curate. Le anziane chiesero all’amministrazione di custodire i loro risparmi costituiti da 36 mila ottocentonovanta euro, 212 dollari australiani e 180 dollari americani mentre l’abitazione venne sigillata. Il sindaco, ricevuto il denaro, lo inseriva in due buste ed alla presenza dei Vigili Urbani, le sigillava assumendone la custodia.

Alla morte di una delle donne, venne nominato un amministratore di sostegno per l’altra anziana che, poco tempo dopo, decedeva. L’amministratore chiedeva di avere la somma di denaro e le chiavi dell’abitazione.

Alla richiesta, il sindaco rispondeva adducendo una serie di scuse, asserendo  che la somma era solo di 25 mila euro e di non sapere dove fossero finite le buste in quanto  le avrebbe perse durante un trasloco. Infine consegnava seimila euro all’amministratore, riservandosi di versare la somma mancante.

Nel corso delle indagini e perquisizioni, i Carabinieri rinvenivano a casa del sindaco le buste  che erano state in precedenza sigillate, ma vuote. Veniva anche trovata la somma di 12 mila euro, costituita in parte anche in valuta straniera.

Ora sono in corso accertamenti per stabilire la provenienza del denaro. 

 

Arrestato sindaco di Santa Marina Salina

Indagato per peculato, eseguita ordinanza ai ‘domiciliari’

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Massimo Lo Schiavo © ANSA

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Redazione ANSASANTA MARINA SALINA (MESSINA)31 marzo 201515:20NEWS

Si sarebbe appropriato di una somma di denaro di circa 36 mila euro, i risparmi di una coppia di anziane sorelle successivamente decedute. Per questo motivo è stato arrestato dai carabinieri, con l’accusa di peculato, il sindaco di Santa Maria Salina, Massimo Lo Schiavo. Le due sorelle, erano malate e bisognose di assistenza, erano proprietarie di una casa e di vari beni. Nel giugno del 2013 furono trasferite in una casa di riposo di Leni, sull’isola di Salina, nella frazione di Valdichiesa, per essere curate. Fu quindi sigillata l’abitazione dove abitavano e le anziane chiesero all’amministrazione di custodire i loro risparmi: 36 mila ottocentonovanta euro, 212 dollari australiani e 180 dollari americani. Il sindaco ha preso il denaro e lo ha sigillato in due buste alla presenza dei vigili urbani. Dopo la morte di una delle donne ed è stato nominato un amministratore di sostegno dell’altra anziana. Poco tempo dopo é deceduta anche la sorella e l’amministratore ha chiesto di avere la somma di denaro e le chiavi dell’abitazione. A questo punto il sindaco avrebbe accampato alcune scuse dicendo che la somma era solo di 25 mila euro e di non sapere dove fossero le buste perché le avrebbe perse durante un trasloco. Ha poi consegnato seimila euro all’amministratore, chiedendogli di aspettare il versamento delle somme restanti. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno però trovato a casa del sindaco le buste, che erano state in precedenza sigillate, vuote. Nel corso della perquisizione nell’abitazione del sindaco sono stati trovati anche 12 mila euro, in parte anche in valuta straniera. Sono in corso accertamenti per stabilire la provenienza del denaro. 

   

Da ieri sera è agli arresti domiciliari nella sua abitazione, il sindaco di Santa Marina Salina, il più importante dei tre comuni dell’isola di Salina, nell’arcipelago delle Eolie. Massimo Lo Schiavo è accusato di peculato.  

Il provvedimento è stato emesso dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto su richiesta della procura. Lo Schiavo, rieletto sindaco nel 2012, sarebbe stato arrestato per vicende non direttamente collegate al suo mandato di primo cittadino. In tarda mattinata la procura di Barcellona fornirà i dettagli in una conferenza stampa convocata nel comando provinciale dei carabinieri di Messina.  

La seconda isola delle Eolie, con circa 3 mila abitanti, ha tre sindaci. Massimo Lo Schiavo è alla sua seconda legislatura. Il 7 maggio 2012 era stato riconfermato sindaco con 363 voti, ottenendo l’82,13% di preferenze. L’altro candidato, il docente universitario Marcello Saija, aveva ottenuto 79 voti (17,87%).  

Nell’ottobre dello stesso anno Lo Schiavo si era candidato alle elezioni regionali con il Mpa ottenendo 1.805 voti nel collegio della provincia di Messina, arrivando quinto nella lista Partito dei Siciliani – Mpa, ma senza essere eletto. Era stato anche coordinatore regionale dell’Ancim Sicilia (associazione dei Comuni delle Isole minori). 

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