Cronaca

Piombino. Usata “eparina” per uccidere 13 pazienti. Arrestata un’infermiera

cc nas ospedaleI decessi tra gli anni  2014 e 2015. L’infermiera soffre di depressione

Roma, 31 marzo – Il decesso di 13 pazienti con patologie non gravi nel reparto di anestesia dell’Ospedale di Piombino (uno ricoverato per la frattura del femore), nessuno di loro  ammalato terminale, la statistica di morte dell’ospedale balzata al 20%  negli anni 2014 e 2015, hanno portato i Carabinieri dei Nas di Livorno a compiere accurati accertamenti sulle cartelle cliniche dell’ospedale.

Di 13 decessi esaminati, uomini e donne di età fra i 61 e gli 88 anni, 12 sono attribuiti a a “scoagulazione del sangue” ed  uno ad arresto cardiaco. Le analisi hanno riscontrato concentrazioni di Eparina di anche 10 volte sopra la norma, farmaco che avrebbe causato rapide, diffuse e irreversibili emorragie con conseguente decesso.

In molti casi, i pazienti  non avevano patologie per le quali  la somministrazione di Eparina rientrava nelle possibili terapie.

Sui 13 decessi  esaminati, 12 sono attribuiti a “scoagulazione del sangue” e  uno ad arresto cardiaco.

Gli accertamenti dei Carabinieri, hanno permesso di ricostruire che un’infermiera  professionale che da 20 anni lavorava nel reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Piombino, era sempre presente nei turni in cui veniva somministrata ai pazienti ‘Eparina’ o in quantità eccessive o anche senza che tale farmaco fosse prescritto, causandone il decesso.

L’infermiera, F.B., 55enne,  che soffre di depressione e per tale motivo è stata in cura da uno specialista, dopo  i primi sospetti dei Carabinieri, a ottobre 2015  era stata trasferita a altro  reparto. Dalla sua movimentazione, il tasso di mortalità del reparto dove prestava servizio è passato dal 20% al 12%.

Sulla base degli elementi investigativi raccolti dai Carabinieri del Nas,  il Gip presso il Tribunale di Livorno ha emesso un’ordinanza di arresto nei confronti della donna con l’accusa di “omicidio volontario di 13 pazienti, con l’aggravante della crudeltà nonchè la violazione dei doveri di chi esercita pubblico servizio e l’aver approfittato di circostanze in cui le vittime erano in difficoltà.”

I militari dell’Arma  hanno proceduto all’arresto di F.B. all’aeroporto di Pisa, al suo rientro da una vacanza con il marito.

Sempre i Carabinieri, in una conferenza stampa, hanno aggiunto che gli accertamenti sulle morti all’ospedale di Piombino non sono conclusi e proseguiranno ancora con ulteriori approfondimenti.

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