Cronaca

Nel giorno della Liberazione, Vicenza si disfa di “Old Lady”

La bomba da 1800 chilogrammi di esplosivo, dopo essere stata disinnescata, verrà parzialmente svuotata e fatta brillare in una cava

Vicenza, 25 aprile – Il 5 novembre dello scorso anno, durante i lavori di bonifica bellica dell’ex aeroporto Dal Molin, destinato a diventare il grande parco della pace di Vicenza, ad una profondità di 3 metri e mezzo, era stata rinvenuta la seconda  bomba inglese da 4 mila libbre, pari a 1800 chilogrammi di esplosivo, sganciata dagli inglesi durante i bombardamenti del novembre 1944 e che ancora mancava all’appello. L’altra, era stata rinvenuta nel 2001 nel cimitero maggiore.

La bomba, denominata “Old Lady”, era dotata di tre spolette, di cui due ancora armate.

L’ordigno, non aveva potuto essere disinnescato immediatamente perchè, tutto intorno, era circondato da altre bombe di dimensioni minori, posizionate a formare un campo minato a protezione dell’aeroporto. Molte di tali bombe, erano a deframmentazione e  pertanto particolarmente pericolose. Inoltre, prima del disinnesco, la bonifica avrebbe dovuto essere estesa ad una profondità di 5 metri, al fine di scongiurare qualsiasi pericolo di esplosione a catena, creare un  sistema di barricamento (alto circa 8 metri) e la zona evacuata per un raggio di almeno 3 chilometri,  interessando 180 km di strade, circa 8.000 edifici e riguardando almeno 30.000 persone residenti a Vicenza e nei Comuni di Caldogno, Costabissara, con la necessità di prevedere l’allestimento di almeno 1000 posti letto.

In attesa dei coordinamenti per l’attuazione delle operazioni, l’area era stata cinturata  e piantonata.

Stamane, alle 7,30, dopo l’attuazione di tutte le misure precauzionali ed evacuazione della zona, con interruzione di erogazione di gas ed energia elettrica nelle zone interessate, gli artificieri hanno iniziato la pericolosissima operazione di disinnescamento delle spolette attive. Nel corso del delicatissimo intervento, una segnalazione telefonica informava che a Caldogno una persona non aveva abbandonato il proprio appartamento, costringendo gli artificieri ad interrompere il loro lavoro.

Le Forze dell’Ordine riuscivano a convincere l’uomo,  di 42 anni, a lasciare l’abitazione, accompagnandolo al centro di accoglienza allestito a Caldogno.

Conclusi gli ulteriori controlli, i militari artificieri hanno ripreso le operazioni riuscendo finalmente a disinnescare le spolette e porre in sicurezza la grande bomba.

“Old Lady” è stata così caricata su un grosso camion militare per essere trasferita  presso la cava di Orgiano dove, dopo il parziale svuotamento dell’esplosivo,  verrà distrutta.

Ancora una volta, il personale dell’Esercito  Italiano,  ha dimostrato la sua grande competenza e capacità.

Ma di questo, domani, in molti se ne saranno già dimenticati…

sotto: la galleria fotografica

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