Roma

Operazione “Miserere”. Fondi pubblici distratti, associazione a delinquere ed altro. Sono 28 le misure cautelari eseguite

Fra loro, un dirigente del MISE. Sequestrati 25 immobili, 290 conti correnti e partecipazioni societarie, per un valore complessivo di oltre 5.000.000 di euro.

Roma, 6 luglio 2020 – Dalle prime luci dell’alba, sono circa 140 i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma impegnati nell’operazione ‘Miserere’ operando nella Capitale e Provincia, per dare esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di 28 persone indagate, a diverso titolo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio ed al trasferimento fraudolento di valori, di traffico d’influenze in concorso con l’aggravante della qualifica di pubblico ufficiale, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso, emissione di fatture per operazioni inesistenti, malversazione a danno dello Stato in concorso, truffa aggravata, millantato credito aggravato in concorso.

Il primo provvedimento restrittivo eseguito dai Carabinieri ha colpito 9 indagati, tra i quali un Dirigente del MISE ed un commercialista i quali hanno operato, tra novembre 2018 e settembre 2019, per far ottenere o agevolare l’indebita percezione di finanziamenti pubblici erogati dal Ministero dello Sviluppo Economico per un importo totale di 1.500.000 euro a tre diverse società. Tali fondi, però, anziché essere utilizzati per lo scopo per il quale erano stati stanziati, venivano distratti.

La seconda ordinanza di custodia cautelare eseguita dai Carabinieri, ha colpito un sodalizio criminale, composto da ulteriori 19 persone che, mediante la costituzione di società fittizie intestate a compiacenti prestanome, emetteva documenti fiscali per operazioni inesistenti, per riciclare denaro provento da altre società attive e commettere reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto.

Contestualmente, i militari dell’Arma, hanno proceduto al sequestro di 25 immobili, 290 conti correnti e partecipazioni societarie, per un valore complessivo di oltre 5.000.000 di euro.

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