Roma

Roma – Curava malati di tumore e bambini. Non era dottoressa

ps autoradio 2016Prescriveva ai pazienti costosi farmaci irreperibili sul mercato nazionale.

Roma, 21 marzo – Era stato diagnosticato un deficit immunitario al piccolo di appena due anni e la madre, nella speranza,  si era rivolta a una dottoressa, una  specialista in servizio presso un noto ospedale pediatrico di Roma, che gli aveva prescritto un particolare farmaco dal costo di 900 euro, che  fatto giungere dall’estero. Il farmaco era da somministrare per via orale.

La donna pero, sapeva usare internet e quindi  si è documentata accertando che quel farmaco  era somministrabile solo per via endovenosa e non per via orale, come invece le aveva indicato la dottoressa.

L’attenta madre ha allora telefonato all’ospedale dove il medico le aveva detto di prestare la sua opera ma la dottoressa non era assolutamente conosciuta nell’ospedale.

Insospettita, la donna si è rivolta al Commissariato Prenestino, diretto dal dott. Mauro Baroni. Gli agenti, ricevuta la denuncia, hanno immediatamente svolto accertamenti presso l’Ordine dei Medici dove emergeva che la 40enne dottoressa non risultava fra gli iscritti e pertanto non avrebbe potuto esercitare la professione sanitaria.

Completate le prime urgentissime verifiche, al fine di interrompere  la pericolosa ed illecita attività della donna, gli investigatori hanno chiesto ed ottenuto dall’Autorità Giudiziaria l’emissione di un urgente decreto di perquisizione, da eseguire nei locali in uso alla donna.

La perquisizione consentiva ai Poliziotti di rinvenire e sequestrare numerosa documentazione utile alle indagini.

Nella borsa da medico, è stata rinvenuta  oltre all’attrezzatura sanitaria, una serie di documenti falsificati tra cui uno statino paga con intestazione dell’ ospedale, un’attestazione del Ministro della Sanità, una relazione sanitaria a firma di un noto immunologo.

Dal “carteggio” in possesso del “medico”, gli Agenti sono risaliti ad alcuni “pazienti”, che, ascoltati, hanno portato alle luce altre truffe commesse dal falso medico.

Fra i tanti, un uomo di 48 anni, malato di cancro, il quale ha raccontato che nell’anno 2010 era entrato in contatto con la “dottoressa”. La donna gli aveva fatto somministrare un farmaco antitumorale, pagato 6000 euro, fatto giungere in Italia a mezzo di canali riservati dalla Svizzera, millantando l’aiuto di un noto professore.

In un altro caso invece, una donna si era rivolta alla truffatrice per problemi urologici del figlio ma, dopo aver pagato ad un prezzo altissimo la terapia prescrittale, su indicazioni di una vera  struttura sanitaria, che poi ha preso in cura il piccolo, aveva deciso di non somministrarla.

La Polizia Giudiziaria sta svolgendo ulteriori approfondite indagini, anche fuori Provincia,  al fine di risalire ad altre probabili vittime della falsa dottoressa, che è stat denunciata per “esercizio abusivo della professione medica” e “truffa”.

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