Roma

Operazione “Smart Shoes”. Smantellata associazione delinquere cinese. Sequestrate scarpe contraffatte. 12 denunce in Italia. 2 arresti … ma in Spagna!

gdf scarpe contraffatte repertorioRoma, 11 marzo 2017 – Era una “nonna” cinese  di oltre 60 anni coadiuvata dal nipote trentenne, con cittadinanza italiana, a dirigere le file di un’organizzazione dedita alla contraffazione e l’esportazione di scarpe contraffatte di modelli prodotti dalle note aziende “Nike” ed “Adidas”. 
Le calzature false, giungevano  a Roma direttamente dalle fabbriche cinesi di Wenzhou (Cina), attraverso spedizioni commerciali che transitavano per l’area merci dell’aeroporto intercontinentale “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino o presso il porto di Rotterdam (Olanda). Trasportate in containers, venivano abilmente nascoste da un carico di copertura, ovvero da normalissime scarpe da Tennis, per poi essere stoccate all’interno di magazzini occulti situati sempre a Roma, zona Prenestina, per poi essere smistate nei mercati ed i negozi della Capitale e altre città italiane, tra cui Milano, Torino, Bari, Napoli, Bologna, Palermo, Catania, Lecce, Cagliari, Pisa, Padova e Alessandria fino ad arrivare a Valencia in Spagna.
Ma l’attività non era passata inosservata ai militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale Roma coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma. Gli investigatori, grazie all’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali, pedinamenti, perlustrazioni e riprese video, sono riusciti a risalire a tutta la filiera ed individuare tutti i componenti del gruppo, 10 soggetti di etnia cinese e due magrebini impegnati, ogni giorno, a rifornire gli affollati mercati della Tuscolana e della Garbatella.  
L’operazione “Smart Shoes” si è conclusa con la denuncia delle 12 persone per i reati di “associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla contraffazione, commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione” ed il sequestro di oltre 280 mila calzature contraffatte di modelli prodotti dalle “Nike” ed “Adidas”.
Inoltre, con il supporto del Comando Generale della Guardia di Finanza ed all’efficace sistema di cooperazione di polizia in ambito comunitario, è stato possibile accertare l’esistenza di un altro gruppo di soggetti cinesi ubicati a Valencia, dove le competenti autorità spagnole hanno sequestrato ulteriori 5.000 calzature contraffatte spedite da Roma e, poichè le leggi spagnole funzionano,  arrestando i due responsabili.
La vendita dei prodotti sequestrati avrebbe fruttato all’organizzazione, in uno solo anno, guadagni per oltre 1.200.000 Euro.
L’operazione “Smart Shoes” si inserisce in un più ampio dispositivo operativo a tutela del made in Italy, della sicurezza dei consumatori ed a contrasto della contraffazione predisposto dal Comando Provinciale di Roma, con il preciso intento di rafforzare la lotta al mercato del falso e l’illecita vendita di merce contraffatta, dannosa per la salute pubblica e per l’economia legale del nostro paese.
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