Estero

Libia: bombardate dall’Isis aree residenziali Sirte. Anche con Gheddafi vivo?

sirte bombardataArtiglieria spara sul sobborgo della Libia settentrionale. Almeno 30 civili uccisi

Libia, 13 agosto ore 17,03 –  Dopo gli scontri scoppiati a Sirte tra i jihadisti e fazioni salafite, appoggiate da molti civili, l’Isis ha bombardato con l’artiglieria un sobborgo della cittadina causando la morte di almeno 30 civili. Gli scontri erano avvenuti lunedì, nel corso dei quali era morto il  leader salafita Khaled Ben Rjab.

Secondo la Associated Press, da lunedì sarebbero morte nei combattimenti  almeno 46 persone.

La domanda nasce spontanea: se il rais fosse ancora in vita, la Libia pagherebbe questo prezzo di vite umane? Quanto sangue e beni costa a quella Nazione la morte del dittatore? Ma ancor più, se Gheddafi avesse ceduto il petrolio a quei paesi “democratici” che l’hanno fatto uccidere, non sarebbe ancora in vita?

Ai posteri l’ardua sentenza…

 

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