Corea del Nord: alla pronta reazione di Trump, dichiara “prima di sparare osservo azioni Usa”

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batterie antimissiliRoma, 15 agosto 2017 – ore 06:04 NEWS – La pronta e decisa reazione di Trump alle minacce di Kim Jong-un di un attacco a ferragosto contro la base americana di Guam, ha messo in crisi il gradasso dittatore coreano.

Infatti, il dislocamento di forze e mezzi americani in grado di eliminare qualsiasi missile  lanciato da Pyongyang,  con le parole di “fuoco e fiamme” sulla Corea del Nord, ha indotto Kim a dire nella riunione con suoi ufficiali “gli imperialisti Usa hanno il cappio al collo” ma che “nonostante sia pronto a far fuoco in qualsiasi momento, osserverò prima ancora un po’ il comportamento degli Usa”.

Riporta alla mente il comportamento del defunto leader libico Muammar Gheddafi. Dopo una serie di attacchi terroristici  agli aeroporti di Roma e Vienna con 19 morti e 140 feriti, con Gheddafi che dichiarava il sostegno verso i terroristi libici. Il

5 aprile 1986 agenti libici compirono l’attentato alla discoteca La Belle di Berlino, frequentata dagli americani,  uccidendo tre persone e ferendone 229 tra i presenti nel locale. Il presidente americano Ronald Reagan, avute le prove attraverso la trascrizione dei telegrammi inviati da agenti libici implicati nell’attacco, ordinò per il 14 aprile un attacco aereo in Libia contro Gheddafi, il quale  si salvò solo grazie ad una telefonata dell’allora presidente del consiglio italiano  Craxi, che lo informò dell’attacco. Da allora, però, Muammar Gheddafi limitò le sue spavalderie… 

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