La politica di Amnesty International – Raid russi, morti centinaia civili

Roma, 23 dicembre – Dopo il silenzio delle stragi quotidiane nel mondo, riappare Amnesty International ma solo per attaccare i Russi.

“Centinaia di civili” sono morti nei bombardamenti russi sulla Siria dalla fine di settembre, nei quali sono stati colpiti anche un ospedale, una moschea e un mercato e sono state impiegate bombe a grappolo. Lo afferma in un rapporto diffuso oggi Amnesty International, accusando Mosca di avere mancato “vergognosamente” di ammettere le vittime civili.
Il rapporto di Amnesty fa seguito ad una denuncia di Human Rights Watch, che la settimana scorsa aveva parlato dell’uso di bombe a grappolo da parte dei russi in almeno 20 raid. “Alcuni attacchi aerei russi – afferma Philip Luther, direttore di Amnesty per il Medio Oriente e l’Africa del Nord – sembrano aver preso direttamente di mira i civili, colpendo aree residenziali dove non vi erano evidenti obiettivi militari, e anche strutture mediche. Tali attacchi possono costituire crimini di guerra”.

Dopo il vergognoso ma loro silenzio sui massacri dell’Isis o sulle morti innocenti in quelli che purtroppo sono territori di guerra, Amnesty parla di centinaia di morti causati solo dai russi!

Non abbiamo pubblicato altre immagini per non turbare i lettori, ma facilmente reperibili su google immagini Isis esecuzioni…

Incredibile la frase “colpendo aree residenziali dove non vi erano evidenti obiettivi militari”.

Si, perchè l’Isis  mette l’indirizzo e la mappa su google, con tanto di frecce sul posto, per indicare dove si trova!

Qualsiasi idiota capisce che, ovviamente, se mi devo nascondere, lo faccio in punti che non destino sospetti!

Il tutto, come se si potessero fare le frittate senza rompere, purtroppo le uova!

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